Kickboxing: Paolo Ruggiero e un titolo speciale

Kick Boxing News

Pubblicato il: 01/11/2019



Fino alla scorsa settimana Paolo Ruggiero non aveva mai partecipato a una gara internazionale. Quarantatré anni, nato e cresciuto nel comune beneventano di Airola ma da molto tempo residente in Piemonte, maresciallo della Guardia di Finanza, vi era arrivato a un passo qualche anno fa quando era stato convocato in nazionale come riserva, ma vestire la maglia azzurra rimaneva un sogno da realizzare. Un obiettivo che Paolo si è posto all’inizio del 2019 e che ha raggiunto attraverso due collegiali e mesi di allenamento. È volato a Sarajevo per i Mondiali WAKO di kickboxing disputati dal 22 al 26 ottobre, gareggiando nella specialità light contact e nella categoria Veterani -84 kg. Non ha semplicemente partecipato; ha vinto. Superando in successione il kazako Akhmetov, il romeno Colean e – in finale – il tedesco Hoppe, probabilmente il favorito per il titolo.

Avversari con esperienza internazionale, che Paolo Ruggiero aveva studiato nei video prima della partenza. «Emozione e ‘paura’ non hanno età quando si tratta di un campionato del mondo – assicura – per me si trattava oltretutto di un esordio, al cospetto di atleti noti e affermati». In “punta di piedi” Paolo è salito sul tatami per i tre incontri, uscendo senza sconfitte e con le braccia al cielo, trovandosi sul gradino più alto del podio con la medaglia d’oro al collo. «La preparazione fisica è stata determinante – spiega – in campo la tensione toglie energie e lucidità, ma ho lavorato tanto tutta l’estate per arrivare pronto all’appuntamento».

Il cuore e la tecnica hanno fatto il resto e Paolo si è arrampicato sul tetto del mondo. Ha rivolto il primo pensiero alla famiglia, cui ha dovuto sottrarre tempo per dedicarsi agli allenamenti, naturalmente coniugandoli con il lavoro di tutti i giorni. «Elena, mia moglie, è sempre stata la mia tifosa numero uno e mi ha sempre spinto a inseguire questo sogno, che oggi posso condividere anche con i miei due bambini – prosegue – devo ovviamente ringraziare anche Carmine Pace, mio maestro fin da quando ho cominciato e mio attuale allenatore; e gli amici dell’ASD Guardia di Finanza Piemonte, la società sportiva per cui sono tesserato e di cui sono direttore tecnico per quanto riguarda la sezione kickboxing».

Al rientro a casa a Collegno – città che tra i suoi gemellaggi ha quello con Sarajevo, dal 1998 – ha trovato una gradita sorpresa, grazie alla premiazione organizzata dal Sindaco Francesco Casciano. La sua impresa sarà uno stimolo per i compagni di squadra e per i suoi allievi; e Paolo continuerà ad allenarsi, «per dare l’esempio – precisa – e perché devo essere in grado di eseguire tutte le tecniche che insegno ai ragazzi». È il senso di responsabilità con cui vive oggi la kickboxing.

La scoprì nel settembre del 2001, poco dopo il suo definitivo trasferimento a Torino. Fino ad allora aveva praticato sport da autodidatta, in particolare sollevamento pesi, seguendo l’esempio del fratello maggiore che aveva persino realizzato una piccola palestra in casa. «Non conoscevo questa arte marziale ma mi piacque subito – ricorda – ero abituato ad allenarmi da solo e scoprii il piacere di lavorare in gruppo, di condividere i consigli tecnici e la fatica. Il nostro è uno sport inevitabilmente molto fisico, ma capace di unire e di generare un bellissimo ambiente, caratterizzato da rispetto e amicizia».

Paolo iniziò a seguire gli insegnamenti del maestro Carmine Pace nella società Decasport Dragon Team; il suo fisico molto muscoloso, quasi goffo (all’epoca) per i movimenti rapidi richiesti dalla nuova disciplina, gli valse il soprannome di “Paolone”. Migliorò in fretta, rialzandosi dopo le prime sconfitte e lasciandosi trasportare dalla crescente passione, che dopo un po’ di anni lo spinse a conseguire le qualifiche di istruttore e maestro e intraprendere la strada di allenatore in parallelo a quella di atleta.

Nel 2015 contribuì ad aprire la sezione di kickboxing all’interno dell’ASD Guardia di Finanza Piemonte, dove oggi insegna pur continuando ad allenarsi alla Decasport Dragon Team. Nella sua bacheca brillano un argento ai Campionati Italiani, una Coppa Italia e due Trofei Italia e, da qualche giorno, anche uno splendido titolo di campione del mondo.

Un regalo particolare per i primi dieci anni della società
Con 4 ori, 4 argenti e 8 bronzi la nazionale italiana ha concluso nel migliore dei modi i Mondiali WAKO – World Association of Kickboxing Organizations – di Sarajevo. Due titoli sono arrivati grazie ai piemontesi Paolo Ruggiero (ASD Guardia di Finanza Piemonte) e Simone Barbiere (Action Team Italia), entrambi impegnati nella light contact rispettivamente Veterani -84 kg e Senior -79 kg. «Un risultato entusiasmante – sottolinea Carmine Pace, Presidente del Comitato Regionale piemontese della FIKBMS – Simone e Paolo sono punte di diamante del nostro movimento e un esempio per tanti giovani atleti». La soddisfazione di Carmine Pace, che 18 anni fa propose a Paolo Ruggiero di provare la kickboxing e che tuttora lo segue nella preparazione, è la stessa di Giovanni Mazzarella, Presidente dell’ASD Guardia di Finanza Piemonte. «La medaglia iridata è il regalo migliore per il decennale della nostra realtà – afferma Mazzarella – Paolo è un grande atleta, nel tempo libero si allena e insegna, sempre con grande lealtà, correttezza e spirito di sacrificio. È un modello per tutti, un motivo di orgoglio per la nostra società».

L’ASD nacque nel 2009 con l’obiettivo di permettere ai giovani (in particolare figli di militari della Guardia di Finanza) di praticare il calcio in un ambiente sereno. La società introdusse gradualmente nuove discipline e attività extra-sportive (per esempio judo, kickboxing, crossfit, teatro, yoga, ballo), mantenendo inalterati i cardini della propria filosofia: aggregazione, rispetto delle regole, divertimento. «In primo piano c’è la formazione dei ragazzi, nel contesto sportivo e della vita di tutti i giorni – aggiunge Giovanni Mazzarella – possiamo contare su uno staff di tecnici, colleghi nella Guardia di Finanza, qualificati e di grande esperienza». Il punto di riferimento è la palestra del Comando Regionale di corso IV Novembre; la società è attiva anche sul fronte sociale, sostenendo opere di solidarietà in collaborazione con ospedali, parrocchie e associazioni. Con la passione e l’impegno che la contraddistinguono da dieci anni.

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