Boxe: Enzo Caporaso e il quarto Guinness World Record

Boxe News

Pubblicato il: 08/08/2019



In molti l’hanno conosciuto nel 2008 quando corse 51 maratone in altrettanti giorni consecutivi, oppure due anni più tardi, quando concluse sette 100 km in una settimana. Poi l’hanno riscoperto nello scorso autunno quando ha completato 59 ultramaratone da 44,204 km in 59 giorni di seguito; un modo decisamente originale per festeggiare i suoi 59 anni. Enzo Caporaso è entrato tre volte nel Guinness dei Primati e da tempo medita di entrarvi per la quarta volta, anche se attraverso una porta diversa dalle precedenti. Toglierà le scarpe da running e allaccerà i guantoni da boxe, per diventare il pugile professionista più vecchio di sempre a combattere in un match ufficiale; un record appartenente al britannico Stephen Ward (classe ’56) e stabilito il 15 luglio 2017. Prima che il podismo lo conquistasse, era proprio la boxe l’originaria passione sportiva di Enzo Caporaso, che sul ring è salito per 100 incontri da dilettante – con un titolo di campione italiano II serie e un bronzo agli Assoluti nel 1990 – e tre da professionista. “L’avversario sarà scelto tra pugili in attività con meno di 35 anni” spiega Enzo, 60 anni compiuti lo scorso 29 luglio, “per il match dovrò comunque aspettare ancora un anno; se andrò fino in fondo non sarà una farsa e mi presenterò preparato a dovere”.

In attesa di prendere la decisione ufficiale e per recuperare un po’ di confidenza con il ring, Enzo ha recentemente partecipato al torneo di light boxe degli Europan Master Games e nella finale della categoria over 85 kg ha affrontato Mario Monasteri, dilettante prima serie negli anni ’80 e suo grande amico fin dai tempi della scuola elementare. “Non si può combattere contro un fratello” afferma Enzo riprendendo una frase dei fratelli ucraini Klycko, due dei più grandi pesi massimi della storia, “per questo il verdetto di parità è stato la conclusione migliore di una settimana indimenticabile”. “Non combattevo da 25 anni, ma certe cose ti restano nel sangue per sempre” prosegue, “la tecnica è rimasta e la corsa mi ha tenuto in allenamento gambe e fiato. Nel corso della sfida mi sono ‘scrollato la ruggine’ di dosso e ho finito in crescendo”.

I due amici, entrambi tesserati alla Boxe Monte Vinovo del maestro Antonio Montecalvo, hanno condiviso così con gioia la medaglia d’oro, al culmine di una bella serata di sport caratterizzata da una folta cornice di pubblico incuriosito dalla light boxe, che è nata proprio a Torino grazie a un’intuizione del presidente del comitato regionale FPI Gianni Di Leo. “Una disciplina molto diversa dalla boxe agonistica” spiega Enzo, “inoltre per via delle nostre caratteristiche fisiche sia io sia Mario abbiamo acquisito nel tempo una tecnica da ‘fighter puro’, un po’ in contrasto con quella della light boxe. Ma pian piano mi sono sentito a mio agio, come se l’avessi sempre praticata”.

“Gli European Masters Games sono stati una buona occasione per rispolverare le sensazioni del ring, peraltro su un palcoscenico internazionale” conclude, “la boxe vera per coronare un quarto Guinness è un’altra cosa, ma questa è stata una prima tappa importante. E poi a me piacciono le sfide”. La mattina dopo l’incontro Enzo ha partecipato alla prima delle cinque maratone che lo stanno vedendo impegnato in questa settimana, nell’ambito dell’evento “10 in 10” in corso sul lago d’Orta. Il prossimo obiettivo sono i Campionati Italiani di 24 ore, a metà settembre a San Giovanni Lupatoto (Verona); poi penserà al nuovo record.

Luca Bianco

L’ultimo record di Enzo Caporaso a questo link

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