European Masters Games, una festa dell’atletica

Atletica News

Pubblicato il: 05/08/2019



Gli European Masters Games di Alessio Morellato e Francesca Rimonda si sono conclusi nei giardini della Reggia di Venaria Reale, luogo di partenza e arrivo della mezza maratona. 21,097 km di corsa per rivedere le immagini di dieci giorni di gare vissute in un’atmosfera unica, in una calda estate torinese colorata da migliaia di atleti “over” provenienti da tutto il mondo.

foto Tonello Abozzi

Erano più di 300 alla partenza della “mezza” e Alessio Morellato, trevigiano classe 1981, ha tagliato il traguardo davanti a tutti con il tempo di 1h16’27’’, a poche ore dalla medaglia d’oro conquistata la sera prima nella prova di triathlon di Avigliana. Ha confinato la fatica in un po’ di dolore muscolare alle gambe ed è partito per raggiungere la sua seconda vittoria assoluta nella manifestazione, oltre che la terza medaglia nella categoria 35+ considerando il bronzo degli 800 stile libero. Sì, perché da ragazzo Alessio era nuotatore; poi nel 2001 interruppe l’attività agonistica, riprendendo nel 2009 tra i master. Quindi scoprì il triathlon e, insieme a questo, una predisposizione naturale per la corsa, che nelle passate stagioni gli ha permesso di concludere anche due maratone, a Firenze e Venezia. Il prossimo obiettivo è però il mezzo ironman di Nizza in programma l’8 settembre, nel quale sarà impegnato in 1,9 km di nuoto, 90 in bicicletta e nella mezza maratona di corsa. E la settimana successiva ripeterà il tutto a Cervia.

Francesca Rimonda, torinese classe 1985, ha invece corso fin da ragazzina, iniziando come velocista e vincendo poi numerose medaglie in campo nazionale e persino in gare internazionali di mezzofondo, in pista e in campestre. Dopo una pausa lunga un decennio nella quale è diventata anche due volte mamma, esattamente due anni fa ha ricominciato ad allenarsi, praticamente ogni giorno.

foto Tonello Abozzi

“Ho un conto in sospeso con me stessa da giovane, perché non sopporto l’idea di non poter più tornare al livello di tanti anni fa” afferma con una battuta, “penso però davvero che la corsa sia soprattutto una sfida con sé stessi”. Nelle gare degli European Masters Games Francesca ha raccolto cinque medaglie d’oro nella categoria 30+: vertical, 10 km e mezza maratona, 800 metri e 2000 siepi. A quest’ultima ha legato il ricordo probabilmente più bello della sua settimana di gare. “Con le atlete della mia batteria ci siamo sedute su una delle siepi per una foto tutte insieme” racconta con un sorriso, “vicino a me c’erano tante ragazze straniere, non conoscevo la loro lingua ma ci capivamo a gesti e ‘parlando’ un’unica lingua globale: quella dello sport. Ho pensato a quanto fosse bello trovarsi tutte insieme, unite dalla stessa passione; è stato molto emozionante”.

“Abbiamo vissuto una festa, con persone di ogni paese e ogni età” aggiunge Alessio, “c’è stato agonismo, ma uno spirito di partecipazione e condivisione che va ben oltre il risultato”. Ed è così che allo stadio Primo Nebiolo sono arrivati tra gli altri cechi Vaclav Hejda e Karel Matzner, classe 1926 e 1929 rispettivamente. Il primo il più anziano partecipante dei Giochi, iscritto nei 100 e 400 metri, nel getto del peso e nel salto in lungo; il connazionale nelle stesse specialità, con gli 800 al posto del lungo.

Tra pista e piscina si è messo in luce il torinese Guido Belli, classe 1931, il più anziano iscritto alle gare in vasca. Ha nuotato nei 50 stile libero e nei 50 farfalla, poi si è allacciato le scarpe da corsa per i 400 e i 5mila metri. Di due anni più giovane il russo Victor Klypin, che si è addirittura cimentato nel salto con l’asta, oltre a vari altri concorsi dell’atletica. E ancora, in ambito femminile, la bulgara Rozka Stancheva, classe 1932, la più anziana donna ai Giochi, in campo per il lancio del disco e per il lungo. E l’azzurra Franca Monasterolo, classe 1943, detentrice del record italiano di maratona nella propria categoria Master.

Lo sport unisce e l’atletica ci riesce meglio di altri grazie alla sua varietà delle sue discipline e perché in fondo la corsa è l’attività fisica più naturale che esista. Ha richiamato a Torino quasi 1000 atleti; circa 150 hanno partecipato alla vertical, la salita dei 4000 Scalini del Forte di Fenestrelle disputata domenica scorsa; oltre 420 si sono ritrovati sulla linea di partenza della 10 km e più di 300 – ieri – su quella della mezza maratona, entrambe poste all’ombra della Reggia di Venaria; tantissimi, ovviamente, nelle gare sulla pista del Nebiolo, che al pari della 10 km e della mezza sono state organizzate dal Comitato Regionale FIDAL Piemonte.

Atleti provenienti da Albania, Argentina, Australia, Austria, Azerbaijan, Belgio, Bielorussia, Brasile, Bulgaria, Canada, Colombia, Repubblica Ceca, Danimarca, Egitto, Spagna, Estonia, Francia, Finlandia, Regno Unito, Germania, Grecia, Ungheria, India, Irlanda, Italia, Giappone, Arabia Saudita, Lituania, Lettonia, Lussemburgo, Messico, Mongolia, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, Slovenia, Serbia, Svizzera, Slovacchia, Svezia, Turchia, Emirati Arabi Uniti e Ucraina. 46 paesi di tutto il mondo, uniti dallo stesso desiderio di sport.

Luca Bianco

I risultati delle gare di atletica a questo link

Foto di Tonello Abozzi

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