Una sky marathon “reale” nel parco del Gran Paradiso

News Trail

Pubblicato il: 19/07/2019



Sette cime, 55 kilometri di lunghezza, oltre 4100 metri di dislivello in salita e 4500 in discesa; partenza dalla Diga di Teleccio e arrivo sulle sponde del Lago di Ceresole presso il Rifugio Massimo Mila, con passaggio per tutti i laghi dell’alta Valle Orco. La natura pressoché incontaminata e la splendida cornice del Parco Nazionale del Gran Paradiso aiuteranno forse i partecipanti a sentire meno la fatica; sicuramente renderanno indimenticabile l’ottava edizione della Royal Ultra Sky Marathon Gran Paradiso, in programma domenica 21 luglio. Per la seconda volta la gara sarà tappa del Campionato Mondiale di Skyrunning – il Migu Run Skyrunner World Series – circuito cui appartengono quindici sky race divise in undici nazioni e tre continenti.

Si chiamano sky race perché ad alta quota il cielo è così azzurro e limpido che si ha la sensazione di poterlo toccare durante la corsa. Sarà così anche domenica per i circa 430 atleti iscritti alla manifestazione, provenienti da una trentina di nazioni; tra loro anche i più forti specialisti a livello internazionale, compresi lo spagnolo Luis Alberto Hernando Alzaga e l’olandese Ragna Debats, classe 1977 e 1979 rispettivamente, entrambi plurimedagliati a livello europeo e mondiale. Non ci saranno i vincitori dell’edizione 2017: Bhim Gurung e Maite Maiora. Il primo, soldato nepalese, chiuse con il tempo di 6h41’24’’; la seconda, vigilessa spagnola, vinse in 8h5’28’’.

L’atleta più titolata è però Raffaella Miravalle, con 5 affermazioni in classifica femminile (2008-2011 e 2015) e una assoluta (nel 2009). Per via del suo lavoro di guardiaparco e grazie alle sue imprese è stata soprannominata “guardiaparco volante”. «Gareggiavo già nelle corse in montagna e quando mi hanno detto che si sarebbe organizzata una corsa sui sentieri che abitualmente percorrevo per lavoro mi sono ovviamente iscritta – racconta – tra le ragioni del fascino della Royal c’è il fatto che sulle nostra splendide montagne arrivano atleti di tutto il mondo, in particolare da quando la gara è tappa iridata».

Oltre a Ragna Debats, leader del circuito Migu Run Skyrunner World Series, in campo femminile saranno al via l’americana Hillary Allen, vincitrice del circuito Skyrunner World Series nel 2017, e la basca Oihana Azkorbebeitia. Tra le italiane in gara Cecilia Pedroni, Cristiana Follador e Sonia Locatelli. Tra gli uomini, Luis Alberto Hernando si è laureato campione del mondo Skyrunner World Series nel 2011, 2014 e 2015; in passato è stato biathleta, con una partecipazione alle Olimpiadi a Torino 2006. A sfidarlo saranno il giovane giapponese Rui Ueda, secondo nel ranking Skyrunner World Series, lo svedese vicecampione del mondo Andrè Jonsson, lo spagnolo Pere Aurell, gli italiani Daniel Jung e Cristian Minoggio.

«Nell’idea originaria la Royal Ultra Sky Marathon Gran Paradiso doveva partire dalla val Soana e arrivare a Ceresole percorrendo tutte le creste dei confini del Parco Nazionale – spiega Stefano Roletti, ideatore e anima dell’evento – nel 2008 definimmo il tracciato dalla diga di Teleccio (valle di Piantonetto) a Ceresole, con gli ultimi kilometri su strada asfaltata». «Alla prima edizione parteciparono 36 atleti – prosegue Roletti – le loro impressioni al traguardo ci spinsero a modificare il percorso e proseguire anche per l’ultimo tratto sui magnifici sentieri del Parco».

Dal 2011 la gara si tiene negli anni dispari; in quelli pari va in scena il Trofeo Kima, gemellato alla Royal con cui dà origine a una classifica “combinata”. «Dall’incontro con Marino Giacometti, inventore dello skyrunning e tutt’ora presidente dell’ISF – International Skyrunning Federation, si concretizzò l’assegnazione del Campionato Italiano nel 2015, della tappa Mondiale nel 2017 e nel 2019 – aggiunge Stefano Roletti – l’edizione 2017 era intitolata a Luigi Amedeo di Savoia, il Duca degli Abruzzi, grande esploratore di montagne anche extra-europee. Quella alle porte sarà invece l’edizione Lamarmora, dedicata ai pluridecorati Generali Lamarmora, simboli della tradizione militare sabauda, determinante alla nascita dello Stato Italiano».

All’organizzazione hanno contribuito la gente e le amministrazioni del territorio, la Regione Piemonte, il Parco Nazionale del Gran Paradiso, il Comune di Ceresole Reale, l’Unione Montana Valli Orco e Soana, Montura e Iren. Il conto alla rovescia è iniziato ufficialmente sabato scorso con il viaggio della bandiera Royal dal palazzo Lamarmora di Biella al traguardo del lago di Ceresole, seguito dall’accensione del braciere. Il week end della manifestazione si aprirà oggi con incontri sui temi di skyrunning e storia; il primo in presenza del già citato Marino Giacometti, il secondo per ripercorrere il coinvolgimento dei generali Lamarmora nell’epoca del Risorgimento.

Domani presso il municipio di Ceresole gli atleti potranno ritirare il pettorale. Si sposteranno quindi al centro visitatori del Parco Nazionale del Gran Paradiso per la riunione tecnica, ultimo atto prima della partenza fissata per le 6.30 di domenica mattina. Poi sarà corsa tra sentieri, rocce, prati e neve; sulle strade reali di caccia, da cui l’aggettivo “Royal”. La gara regina sarà accompagnata dalla Roc Sky Race, con partenza e arrivo negli stessi luoghi ma lunghezza di 32 km e dislivello positivo di oltre 2000 metri. Un’alternativa pefetta per vivere nel segno dello sport il meraviglioso Parco del Gran Paradiso.

Visita il sito ufficiale della Royal Ultra Sky Marathon

Foto Ian Corless

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