Pallanuoto: Aquatica Torino, il racconto di una stagione indimenticabile

News Pallanuoto

Pubblicato il: 19/07/2019



È trascorsa in un lampo la stagione dell’Aquatica Torino. È iniziata a settembre ed è finita in A2, dopo centinaia di ore di allenamento e un intero campionato culminato con i playoff e con la promozione. Vittorie (tante), sconfitte (pochissime), settimane di preparazione, tensione, emozioni; ogni singolo momento vissuto al cento per cento. Ecco perché per tutte le ragazze gli ultimi nove mesi sono passati in un baleno. Si voltano a guardarli, cercano di mettere a fuoco i ricordi; nei loro occhi luccicanti e nel loro sorriso ci sono la sorpresa per l’impresa compiuta, la gioia e soddisfazione di esserci riuscite insieme, in un gruppo di amiche e in una squadra cresciuta giorno dopo giorno.

Una squadra diversa rispetto a quella della stagione precedente, con alcune giocatrici di esperienza in meno e altre molto più giovani – all’esordio in prima squadra – chiamate a sostituirle. “Dopo qualche dubbio iniziale per via della partenza di qualche compagna, noi ragazze più grandi abbiamo deciso lanciarci in questa nuova avventura” ricorda il capitano Alessia Fasolo, “ci siamo ripromesse di dare il massimo, per giocare al meglio delle nostre possibilità, per aiutare le ‘piccoline’ a crescere in un campionato Senior e a vivere in maniera positiva la nuova dimensione”.

A dicembre si è aggregata al team biancoazzurro Federica Ignaccolo, portiere proveniente dall’A2. Una “veterana”, con i suoi 28 anni, decisiva a suon di parate e capace di dare ulteriore sicurezza alla difesa, divenuto il punto di forza principale della squadra allenata da Rosario Ferrigno. Le piemontesi hanno esordito in serie B a fine febbraio in trasferta contro la Canottieri Milano; subito una partita impegnativa, che però hanno vinto in maniera convincente tornando quindi a casa con tanta fiducia e motivazione. Stesso discorso per l’insidioso derby contro il River Borgaro, prima di una delle rare sconfitte contro l’Imperia capolista.

Praticamente certa della seconda posizione in classifica, l’Aquatica era ormai “rassegnata” a concludere la stagione con il suo buon piazzamento, con l’unico posto disponibile per i playoff destinato alla formazione ligure. Tutto questo prima che un cambio in corsa del regolamento federale allargasse l’accesso ai playoff anche alla seconda classificata. “Abbiamo accolto la notizia con emozione e sorpresa” racconta Alessia, “è stata una scossa, per concentrare tutte le nostre energie nell’ultimo mese di allenamenti, per prepararci al meglio all’appuntamento”.

“Nello spogliatoio parlavamo ogni giorno dei playoff” prosegue, “sapevamo che avremmo incontrato avversarie mai affrontate prima, quindi cercavamo informazioni su di loro. Eravamo curiose di scoprire il loro livello tecnico, così come l’atmosfera delle partite decisive. Non vedevamo l’ora di scendere in campo, anche se naturalmente sentivamo un po’ di agitazione. E poi facevamo scommesse tra di noi, per esempio quella di tingersi i capelli se avessimo raggiunto la promozione…”.

Nell’ultimo week end di giugno le torinesi si sono quindi trovate a Viterbo. Un po’ stanche per il lungo viaggio si sono tuffate in serata per la prima sfida, recuperando uno svantaggio di 1-5 e pareggiando 6-6 grazie a un’ottima ripresa. Una rimonta in grado di dar loro tranquillità per la partita del giorno dopo; anche quest’ultima è finita in parità ma a differenza della prima le biancoazzurre sono uscite con un po’ di amaro in bocca per alcune occasioni non sfruttate. Sono però riuscite a cancellare la delusione e prepararsi per l’ultimo incontro contro la formazione prima in classifica, nel quale l’unico risultato possibile era la vittoria.

“Eravamo convinte di potercela giocare” assicura il capitano, “dovevamo soltanto mettere in pratica ciò che avevamo allenato per mesi. Abbiamo giocato con la mente libera, senza paura né pressioni; e abbiamo disputato la prestazione migliore della stagione”. L’Aquatica ha stravinto l’ultimo match, trascinata dalle sue giocatrici “storiche” e con una prova perfetta di tutta la squadra, comprese le cinque giovanissime ancora impegnate nei campionati di categoria.

“Non riuscivamo a smettere di ridere, eravamo al settimo cielo, semplicemente non ci credevamo” afferma Alessia; nella sua voce e nel suo sguardo c’è ancora l’emozione di quel momento, la stessa delle sue compagne. “Ci siamo trovate lì quasi per caso e siamo volate in serie A” conclude, “da settembre ci attende un grande lavoro, perchè l’impegno ci ha permesso di arrivare qui e l’impegno sarà l’unica strada per far bene nel nuovo campionato. Saremo praticamente tutte esordienti in A2; ma quest’anno abbiamo imparato a conoscerci, siamo cresciute. E se tutte giochiamo con lucidità siamo davvero una bella squadra”.

Luca Bianco

Il resoconto del week end dei playoff dell’Aquatica Torino a questo link

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