Drone Champions League, gran premi volanti a Torino

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Pubblicato il: 12/07/2019



Per la prima volta in Italia, tra oggi e domani si terrà a Torino la seconda tappa della Drone Champions League, competizione internazionale che coinvolge alcuni dei migliori piloti di droni provenienti da tutto il mondo. Per appassionati e curiosi sarà uno spettacolo di velocità e di luci, da seguire dal vivo ai Murazzi lungo le sponde del Po, nei tratti compresi tra il ponte di corso Vittorio e quello della Gran Madre. Per molti le gare di droni sono sostanzialmente una novità, motivo per cui abbiamo pensato di spiegarvi rapidamente come funzionerà l’evento torinese alle porte.

“A bordo del drone”
In generale, la gara è una sorta di gran premio nel quale i droni devono percorrere alcuni giri di un determinato percorso cercando ovviamente di tagliare il traguardo per primi. Lungo il tracciato ci sono ostacoli e passaggi attraverso cui i droni devono obbligatoriamente passare. Ma come si guida un drone? Durante la gara i piloti rimangono seduti in una zona posta dietro la griglia di partenza e conducono da remoto il proprio apparecchio lungo il percorso. Indossano un paio di occhiali particolari, nei quali vengono proiettate le immagini riprese frontalmente dal drone; in pratica è come se fossero a bordo dell’oggetto volante, in un grande videogioco assolutamente reale. Videogioco che negli ultimi anni – le corse dei droni sono nate nel 2013 – ha visitato luoghi decisamente particolari, come la Grande Muraglia Cinese, i Campi Elisi di Parigi, stadi moderni e cornici naturali. E che adesso è pronto a regalare spettacolo a Torino.

Programma e formula di gara
A ogni tappa della Drone Champions League partecipano otto squadre composte da quattro piloti. Sette team, selezionati a inizio stagione, sono impegnati in tutte le tappe; l’ottavo – diverso in ogni tappa – è invece invitato tramite “wild card”. Secondo il format della manifestazione, sia oggi che domani le gare inizieranno alle 20.15 con i quarti di finale, proseguiranno alle 21.45 con le semifinali e culmineranno alle 22.35 con le finali. Gli accoppiamenti dei quarti di finale di oggi sono stati decisi in base ai risultati ottenuti dai piloti durante una simulazione già svolta, mentre il tabellone di domani sarà compilato secondo la classifica finale della gara odierna. Nella simulazione i partecipanti hanno già potuto sperimentare il percorso, ma in entrambe le giornate avranno quasi due ore di tempo, prima della partenza, per effettuare ricognizioni sul campo con i propri droni. Un match tra due squadre è composto da quattro manches nelle quali tutti i componenti dei team si sfidano “uno contro uno” e da una manche finale “quattro contro quattro”. In base al risultato finale di ogni manche viene attribuito un punteggio alle squadre, determinando così chi accede alle semifinali, alla finale e, infine, al titolo.

Un gioco di squadra
Specialmente nella sfida “quattro contro quattro è determinante la strategia. Per esempio può essere conveniente tenere un drone nelle retrovie e fargli sferrare l’attacco finale su un campo preparato dai compagni di squadra. Le corse dei droni sono un mix di studio del percorso e sviluppo degli apparecchi, concentrazione, improvvisazione e adrenalina. Le otto squadre partecipanti alla seconda tappa della DCL sono a Torino da qualche giorno e ieri mattina, ognuna sotto il proprio gazebo, mettevano a punto droni e tattica. Avevano già esplorato a piedi il tracciato, disegnato lungo il tratto di Po dei Murazzi, lungo circa 500 metri e contenente sei porte attraverso le quali far passare i droni.

Alcune regole
Secondo regolamento i passaggi vanno attraversati tutti e in un ordine prestabilito. Sono puniti la partenza prima del segnale e il volo a una quota superiore ai 5 metri da terra. Le collisioni tra droni di squadre diverse non sono sanzionate a meno che non vengano ravvisate manovre irregolari da parte di un pilota. I droni da corsa hanno particolari caratteristiche di agilità e resistenza agli urti; sono molto veloci e in grado di raggiungere anche i 160 km orari. Tuttavia sono state introdotte limitazioni alla potenza, alla massa – che deve essere compresa tra gli 835 grammi e il kilo – e alle soluzioni aerodinamiche, tra cui flap e alettoni. Tutti i droni sono dotati di led di diverso colore a seconda della squadra, in modo da essere be riconoscibili nel contesto serale e notturno delle gare.

Otto squadre in arrivo da tutto il mondo
Come detto sono otto i team coinvolti in ogni tappa della Champions League, tutti composti da quattro piloti. I sette “fissi” sono l’Apex Racing (Danimarca), China Dragons (Cina), DMM Raiden Racing (Giappone), Drone Sports (Russia), Quad Force One (Stati Uniti), Veloce Racing (Corea del Sud), Xblades Racing (Regno Unito); la wild card della tappa torinese è l’Indrone Team (Spagna). Le prime sette squadre hanno quindi già gareggiato nel primo appuntamento della Champions League, disputato a marzo nello snowpark svizzero di Laax e concluso con la seguente classifica: Veloce Racing (250 punti), seguita da Drone Sport (220), McDonald’s Wildcard Team (200), XBlades Racing (150), Apex Racing (80), Quad Force One, China Dragons e DMM Raiden Racing (0). Dopo Torino saranno impegnati a settembre a Neom (Arabia Saudita), a ottobre a Vaduz (Liechtenstein) e a dicembre a Singapore.

Luca Bianco

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