Hockey Prato: il CUS Torino sogna il ritorno in serie A

Hockey su prato News

Pubblicato il: 06/06/2019



Da molti anni il CUS Torino non disputa un campionato di serie A di hockey prato. L’ultima volta fu addirittura in A1, poi la società torinese retrocesse e rinunciò alla prima squadra, ripartendo poche stagioni più tardi con un gruppo di giovanissimi atleti. Tanti di quei ragazzini, allora under 14, sono oggi lo zoccolo duro della formazione che nel fine settimana alle porte giocherà a Genova le finali nazionali della serie B, sognando di vincere il proprio concentramento – l’altro si terrà a Roma – e salire di conseguenza in A2. Insieme a loro ci sono altri giovani entrati al CUS nei primi tempi dopo la rinascita, pochi elementi con qualche stagione di esperienza in più e un paio di veterani chiamati per compiere un salto di qualità. A guidarli in panchina è coach Durigan, già tecnico del CUS in massima serie, mentre a condurli in campo è il capitano Agostino Alfieri, prodotto del vivaio e “simbolo” della ricostruzione operata dalla società a partire dal 2011. Dopo due anni in B, all’inizio della stagione in corso, sono approdati in biancoblu il difensore Nicola Tridenti, già giocatore del CUS ai tempi dell’A1 e dell’A2 nei primi anni 2000, e l’attaccante romeno Daniel Brasoveanu.

Anche grazie al loro innesto la squadra ha chiuso al primo posto i gironi delle prime due fasi di campionato, qualficandosi per finali tricolori in programma sabato e domenica nel capoluogo ligure. Affronterà in un torneo quadrangolare “tutti contro tutti” i milanesi del Cernusco, i messinesi del CUS Unime e i romani dell’HC Eur e, come detto, la prima classificata festeggerà la promozione in A2. Un obiettivo per il quale i ragazzi torinesi combatteranno in ogni partita, spinti dall’entusiasmo generato dalle tante vittorie dei mesi scorsi. Ben 13, a fronte di 2 pareggi e 3 sconfitte, che hanno permesso ai biancoblu di superare HC Novara e Moncalvese in entrambi i raggruppamenti della regular season, raggiungendo un traguardo che già di per sé rappresenta un successo.

Luca Bianco

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