Fratelli di Sport, integrazione attraverso lo sport

News

Pubblicato il: 22/05/2019



Si sente spesso dire che lo sport è strumento di educazione, di insegnamento al rispetto delle regole, veicolo di integrazione. Un’affermazione assolutamente vera, di cui però non si riesce sempre a cogliere il significato pratico. Per comprenderlo si può parlare di Fratelli di Sport, iniziativa promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e dal CONI e rivolta a tanti bambini e ragazzi (studenti) di tutta Italia; con l’obiettivo, in particolare, di favorire l’inclusione sociale attraverso lo sport, contro ogni forma di intolleranza e discriminazione. Delle venti associazioni selezionate a livello nazionale per sviluppare il progetto “sul campo” quattro sono piemontesi: le torinesi SAFAtletica e Sermig, La Lucciola Basketball di Novara e la biellese Art’è Danza. I rappresentanti delle prime tre sono intervenuti in mattinata alla conferenza stampa tenuta nella sede della Circoscrizione 7 in presenza del presidente del CONI regionale Gianfranco Porqueddu, tracciando un bilancio positivo del lavoro svolto nei mesi scorsi.

“I nostri quartieri sono abitati da persone di tantissime nazionalità” ha esordito Luca Deri, presidente della Circoscrizione 7, “da tempo collaboriamo con le associazioni del territorio e promuoviamo progetti per favorire l’integrazione della popolazione. Lo sport è uno strumento importante in questo senso; aiuta a fare squadra, a unire le forze per un obiettivo comune”. “Da sempre la nostra priorità sono i giovani, perché sono gli attori della società futura” ha sottolineato Alberto Rossi, responsabile di molte attività del Sermig, “tra le nostre iniziative di solidarietà c’è naturalmente spazio per lo sport; ragazzi di ogni paese giocano insieme a calcio e a basket, praticano danza e fanno teatro. Più della metà sono stati inseriti nell’ambito di Fratelli di Sport”.

SAFAtletica e La Lucciola Basketball, oggi rappresentata dal tecnico Ernesto Fallarini, hanno reclutato i ragazzi direttamente nelle scuole, grazie alla collaborazione con i responsabili dell’attività sportiva dei vari istituti. La società torinese, in particolare, ha coinvolto 12 direzioni didattiche della scuola elementare e media e ben 28 docenti di scienze motorie. Ha selezionato i partecipanti al progetto analizzando la loro situazione e il loro interesse nel praticare l’atletica leggera. Ha così formato una “squadra” di circa 100 alunni e li ha inseriti gratuitamente nei propri corsi di allenamento, seguiti dai tecnici tra 6 palestre scolastiche e lo stadio Primo Nebiolo di Torino. “Siamo andati in varie zone della città” spiega il presidente Ivo Marco, “specialmente in quelle dove le problematiche legate all’integrazione sono più evidenti”.

I giovani atleti del progetto sono stati tesserati alla FIDAL e quindi abilitati a partecipare all’attività agonistica federale e a quella organizzata dalla stessa SAFAtletica. A questo proposito, sabato 25 maggio lo stadio Nebiolo accoglierà un momento conclusivo della stagione, cui parteciperanno più di 300 ragazzi compresi i 100 del gruppo di Fratelli di Sport. L’evento è stato ribattezzato Atletica a Colori e gli iscritti saranno divisi in quattro squadre ognuna rappresentante un continente.

Luca Bianco

La foto grande è di Andrea Provenzano

Questo sito prevede l'utilizzo dei cookie. Continuando a navigare si accetta il loro utilizzo. OK Maggiori Informazioni