Simona e Chiara Fano, crescere giocando a pallavolo

News Pallavolo

Pubblicato il: 18/04/2019



Tanti ricordi e sensazioni affiorano nella mente di Simona e Chiara Fano; migliaia di ore trascorse in palestra, amicizie con le compagne di squadra cementate dall’allenamento quotidiano e dalle trasferte, prime esperienze di indipendenza in un’atmosfera di gioventù e spensieratezza. Sorelle, classe 1996 e 1999 rispettivamente, sono cresciute così, nel segno della pallavolo, sognando di diventare giocatrici “vere”, credendoci sempre più fino a riuscirci. Vestono la maglia del Volley Parella Torino in serie B1 – Chiara è palleggiatrice, Simona è centrale – e seguono le under 12 della loro società, insegnando i fondamentali del gioco ma soprattutto il rispetto verso compagne e tecnici, l’importanza di impegnarsi e di “fare gruppo”. Valori fondamentali nello sport e anche fuori dal campo.

Tra oggi e domani Simona e Chiara guideranno le loro giovani allieve nel torneo Pasqua Sotto Rete, tradizionale appuntamento giovanile organizzato dal Volley Parella Torino, miscela di agonismo e divertimento in un contesto di grande partecipazione e di mille colori. Rivivranno un pezzo della loro storia sportiva, con tanti sorrisi e con un pizzico di nostalgia. “Gli anni delle giovanili sono stati bellissimi” sottolinea Simona, “sono cresciuta con le compagne di squadra come in una famiglia, in un gruppo che per molto tempo è rimasto lo stesso. Ricordo le trasferte, i primi week end senza i genitori; tanto divertimento ma altrettanto lavoro per cercare di migliorare sempre”.

La pallavolo ha persino portato Chiara a trasferirsi lontano da casa, per due stagioni in Veneto e una ad Alessandria, vivendo tra scuola e palestra con la consapevolezza di dover allenare ogni giorno il proprio talento per raggiungere qualsiasi obiettivo. “Bisogna fare qualche scelta e qualche rinuncia, ma per me non è mai stato un peso perché ci tenevo veramente” afferma. È così anche oggi; Chiara frequenta l’università di scienze motorie, Simona l’ha terminata da poco e lavora anche nel Torino Calcio femminile seguendo la preparazione dei giovani portieri.

Lo sport è rimasto per entrambe una grande passione, alimentata dal gruppo e dalla bellezza del gioco, che trova la sua massima espressione nella partita. “Da ragazzine vivevamo per la partita, la affrontavamo al cento per cento e senza tensione” raccontano, “è il momento in cui si mette in pratica il lavoro svolto, è il premio per chi è sempre presente, è lo stimolo per allenarsi meglio. In generale la competizione è importante proprio perché spinge a impegnarsi di più”.

Per questo in settimana propongono spesso gli esercizi alle loro allieve sotto forma di piccole gare. Poi tornano in palestra per il loro allenamento, continuano a lavorare per crescere ancora e diventare più forti, come ogni vero atleta. Gli anni delle giovanili sono un ricordo, ma in fondo il loro modo di vivere la pallavolo non è così diverso da allora.

Luca Bianco

Pasqua Sotto Rete, edizione da record
Con il nuovo record di formazioni iscritte – 91, per un totale di partecipanti che supera ampiamente i 1000 – è iniziato oggi Pasqua Sotto Rete, manifestazione ormai tradizionale nella settimana santa torinese, organizzato per la 12esima volta dal Volley Parella Torino. I tornei – under 16, 14, 13 e 12 femminile, under 16 e 13 maschile – sono scattati oggi alle 9.30 e proseguiranno fino a domani sera, impegnando complessivamente 21 campi di 17 impianti – omologati – sparsi nella città e nella prima cintura; le finali si svolgeranno tutte domani alla palestra Vigone. 89 delle 91 squadre iscritte (il precedente record era di 79, stabilito l’anno scorso) provengono da Piemonte, Lombardia e Liguria; le altre due arrivano invece da Svizzera e Germania, rendendo così Pasqua Sotto Rete un appuntamento internazionale.

“L’emozione più bella di tutta la stagione” ha commentato il presidente del Parella Gianluca Facchini in riferimento all’evento, “realizzato grazie ai tantissimi volontari che contribuiscono all’organizzazione, diretta da Attilio Giorda. Tra questi ci sono giocatori delle nostre prime squadre, genitori e dirigenti, anche di altre società, a dimonstrazione che alla rivalità sportiva sul campo corrisponde una sana amicizia al di fuori”. L’ingresso in tutti gli impianti sarà gratuito e sui campi di gara sarà presente un punto di raccolta per donazioni da destinare a Casa UGI.

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