Pallapugno: iniziano i campionati, si rinnova la tradizione

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Pubblicato il: 13/04/2019



Coppa Italia, scudetto, supercoppa italiana. Nello scorso fine settimana, con l’ultimo dei tre trofei citati, l’Acqua San Bernardo Spumanti Bosca Cuneo ha firmato il “triplete” della pallapugno e oggi esordirà nel campionato 2019, iniziando così la difesa del titolo tricolore conquistato nello scorso ottobre. Il 14esimo per la Pallonistica Subalcuneo, il primo del capitano e battitore Federico Raviola, classe 1993 originario di Mondovì. Federico è l’unico “superstite” di quel successo, affiancato oggi da tre ragazzi all’esordio in serie A. Il regolamento della pallapugno prevede che ogni squadra abbia un “monte punti” e che a ogni atleta sia attribuito una certa quotazione in base ai risultati ottenuti nelle ultime due stagioni. L’anno scorso i componenti della squadra campione d’Italia in carica hanno quindi decisamente migliorato il loro “valore” e la somma dei loro punti ha sforato il tetto massimo consentito, motivo per cui la Subalcuneo ha potuto mantenere soltanto il suo capitano. Il nuovo team guidato da Giuliano Bellanti si è comunque rivelato già molto affiatato e di ottimo livello, superando nella sfida secca della supercoppa l’Alta Langa, finalista scudetto. La regola del “monte punti” è naturalmente stata introdotta per cercare di rendere equilibrati i campionati e vale per la serie A, per la B, la C1 e la C2, ossia tutti i tornei senior maschili. A questi, nel panorama della pallapugno, si aggiungono le categorie giovanili (Juniores, Allievi, Esordienti, Pulcini e Promozionali) e il femminile.

Quasi tutti i campionati sono in partenza. La serie A (9 squadre) e la B (11) scattano in questo week end, la C1 e la C2 (10 e 20 squadre rispettivamente) tra poche settimane. Sono l’espressione agonistica di una tradizione che in tutto il mondo vive esclusivamente tra basso Piemonte e Liguria occidentale. Tradizione che richiama negli sferisteri – gli stadi – centinaia di persone di ogni età, compresi tanti giovani che rinnovano una passione tramandata da genitori e nonni. La pallapugno fa parte della cultura del territorio e se ne trova riscontro nelle opere di vari autori piemontesi; ne ha accompagnato la storia, con i primi tornei organizzati alla fine del diciannovesimo secolo e il campionato istituito ufficialmente nel 1912. Fino a non molti anni fa era praticata nelle piazze da adulti e ragazzi, padri e figli; così hanno iniziato a giocare tanti campioni, poi specializzandosi e mietendo successi. Negli ultimi anni è diventata uno sport “moderno”, con una preparazione specifica e professionistica per alcuni giocatori, senza per questo perdere il suo spirito originario. Le partite sono momenti di ritrovo per tante persone, che accompagnano le giocate con applausi e commenti, spesso in dialetto.

La pallapugno è detta anche pallone elastico oppure balon. Si gioca su un campo lungo una novantina di metri e largo meno di venti, con un muro su uno dei due lati maggiori. Le squadre sono composte da quattro giocatori – quadrette – che tirano con l’avambraccio (fasciato in maniera particolare) una palla di gomma avente diametro di dieci centimetri e mezzo e massa di 190 grammi. In comune con il tennis ci sono la possibilità di colpire la palla al volo oppure dopo un rimbalzo e la successione dei punti – quindici, trenta, quaranta, gioco (vince la partita chi arriva a undici giochi) – anche se questi vengono realizzati in maniera diversa. Per esempio con un “intra”, cioè con il fuoricampo, che consiste nello spedire la palla oltre la linea di fondo; oppure quando l’avversario lancia la sfera fuori dalle linee laterali. O ancora, nella maggior parte dei casi, conquistando le “cacce” al termine di uno scambio, come si può comprendere facilmente osservando un incontro.

Il battitore è il ruolo con maggior responsabilità all’interno del team; rimette in gioco la palla e ne colpisce la maggior parte durante il match, ma come in tutti gli sport di squadra ha bisogno dei compagni per essere realmente efficace. Così Federico Raviola ha lavorato tutto l’inverno e con Davide Devalle, Danilo Mattiauda e Manuel Brignone proverà a tornare sul tetto d’Italia.

Luca Bianco

Tutte le informazioni sui campionati di pallapugno sul sito della federazione a questo link

Foto tratta dal sito www.losferisterio.it

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