Il Setterosa cede all’Olanda nella pioggia di gol delle finali di Europa Cup

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Pubblicato il: 31/03/2019



29 gol nella prima partita, 28 nella seconda e 31 nella terza. 88 complessivi nella seconda giornata delle finali di Europa Cup, andata in scena ieri al Palazzo del Nuoto di Torino. Tante reti, forse troppe, per chi non associa automaticamente i gol allo spettacolo e per chi è ancora legato ai più “tradizionali” punteggi della pallanuoto. La FINA sta però andando decisa verso una nuova direzione: accorciare il tempo delle azioni in alcune situazioni e scoraggiare il contatto fisico, per regalare al gioco più ritmo e più velocità. Il risultato è una pioggia di marcature (e anche un buon numero di rigori), almeno in attesa che le difese si adattino meglio alle nuove regole, introdotte in una manifestazione ufficiale proprio in occasione delle finali di Europa Cup in corso a Torino.

“Abitudine al nuovo regolamento e al gioco che ne consegue” è la principale spiegazione che il CT del Setterosa Fabio Conti ha utilizzato per raccontare la sconfitta dell’Italia nella semifinale contro l’Olanda, con un punteggio di 17-11 che ha comunque divertito un tribuna praticamente colma. C’è stata partita nel primo quarto, concluso avanti 4-3 dalle Orange; le quali hanno poi preso un rassicurante vantaggio nella seconda frazione – parziale 4-1 per l’8-4 di metà gara – e hanno ulteriormente allungato nella ripresa (3-5 4-4 gli ultimi due periodi). La squadra di coach Havenga ha così conquistato la finale per il titolo, nella quale affronterà la Russia, vincitrice ieri 15-14 nella prima semifinale di giornata contro l’Ungheria al termine di una sfida punto a punto.

Tornando alle azzurre, “hanno pesato le tante espulsioni e i rigori contro” ha commentato Fabio Conti, “il sistema difensivo dell’Olanda si è rivelato più adatto alle regole appena introdotte, noi abbiamo comunque ricavato spunti importanti sui quali impostare il lavoro dei prossimi mesi”. L’obiettivo è naturalmente arrivare pronti alle finali di World League (Budapest, 4-7 giugno) e ai Mondiali (Gwanju, Corea del Sud, 12-28 luglio), eventi che assegneranno anche i primi pass per le Olimpiadi di Tokyo 2020.

“Il nuovo regolamento ‘costringe’ a giocare con più intensità e su ritmi più elevati” prosegue il CT azzurro, “in questo senso le nostre avversarie si sono dimostrate più preparate di noi; abbiamo approcciato bene la partita ma poi non siamo riusciti trovare le giuste sensazioni in acqua e a tenere il loro passo”. Oggi il Setterosa torna in campo alle 15 nella finale per il terzo posto contro l’Ungheria; un match impegnativo ma un’occasione perfetta per prendere confidenza con la nuova realtà, per “sperimentare” e aprire la strada delle settimane che portano all’estate.

Alle 16.30 si giocherà poi la finale per la Coppa, anche questa trasmessa in diretta su Rai Sport+HD. Non torneranno invece in campo Spagna e Grecia, che ieri sera in chusura di programma si sono incrociate nel match per il quinto posto vinto 17-14 dalle iberiche. “Una partita con tantissimi gol, strano per una sfida di pallanuoto” ha concluso il CT spagnolo Miguel Angel Oca Gaia, “ma anche divertente e spettacolare”. Almeno per il momento, che la “nuova pallanuoto” è soltanto, appunto, una novità.

Luca Bianco

Resoconto completo delle partite a questo link

Foto di Tonello Abozzi

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