Reale Società Ginnastica di Torino, 175 anni di “primati”

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Pubblicato il: 17/03/2019



Ripercorrere i 175 della Reale Società Ginnastica di Torino significa viaggiare nella storia d’Italia. Non soltanto perché la società sportiva più antica del nostro paese è sorta ben 17 anni prima dell’Unità d’Italia, assistendo di conseguenza a Risorgimento e Guerre d’Indipendenza, ma perché con la sua attività ha dato impulso a vere e proprie rivoluzioni sociali. Fu la prima realtà a promuovere un’attività fisica alla portata di tutti, in un’epoca nella quale questa era praticata soltanto in ambiente militare. Nel 1844 Torino era capitale del Regno di Sardegna e Rodolfo Obermann, celebre ginnasta di Zurigo, venne chiamato dal Generale Cesare Saluzzo, su ordine del Re Carlo Alberto di Savoia, per insegnare la disciplina sportiva agli allievi dell’Accademia Militare. Fu proprio l’atleta svizzero a intuire la possibilità di allargare l’attività sportiva nel contesto civile e supportato dal conte Ernesto Ricardi Di Netro e da altre personalità torinesi diede vita alla “Società Ginnastica”, che acquisì poi il titolo “Reale” nel 1933 per volere di Vittorio Emanuele III.

La “società libera di ginnasti” fondata da Obermann era situata presso Villa Glicini, nel Parco del Valentino; nel 1866 si trasferì nell’attuale sede di via Magenta, edificata 15 anni prima nella strada denominata Contrada della Ginnastica. Vi potevano accedere persone di qualunque ceto sociale, uomini e donne; una novità assoluta, linfa per un nuovo cambiamento culturale. La società fu promotrice dell’introduzione dell’educazione fisica nelle scuole, che divenne legge nel 1878 grazie all’allora ministro dell’istruzione Francesco De Sanctis, socio del sodalizio torinese. Organizzò i primi corsi di formazione per gli insegnanti e, qualche anno più tardi, iniziò a considerare la ginnastica anche come una terapia rieducativa, fondando la Scuola di Ginnastica Medica nel 1889.

Ripercorrere i 175 anni di vita della Reale Società Ginnastica di Torino significa anche viaggiare tra le imprese sportive, tra cui brillano le 7 medaglie d’oro olimpiche e i 14 titoli europei, la Stella e il Collare d’Oro al merito sportivo attribuite dal CONI, oltre 150 scudetti in campo nazionale; tra questi ce n’è uno di rugby, l’unico piemontese della storia, conquistato al termine della stagione 1946-’47. Tra le trenta discipline sportive praticate nella storia della società c’è il calcio e la Reale Ginnastica partecipò al primo campionato italiano, che si svolse proprio a Torino. Fu poi una sua atleta – Andreina Sacco Gotta, insegnante di educazione fisica e musicista – a inventare la ginnastica ritmica e per questo il francobollo emesso recentemente per celebrare l’importante anniversario raffigura proprio la storica pioniera della disciplina dei “piccoli attrezzi”. Tra le sezioni sportive di via Magenta una delle più recenti è la FLIC Scuola di Circo, nata nel 2002 e capace di coinvolgere oggi decine di atleti provenienti da tutto il mondo.

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Foto di Alice Arduino

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