Adaptive Academy, un progetto inclusione attraverso lo sport

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Pubblicato il: 15/03/2019



Sport adattato a chi lo pratica. Esercizi e allenamenti adattati in base alle possibilità fisiche di ciascuno. Non ridotti o semplificati, bensì “adattati”, cioè studiati per poter in ogni caso costringere ognuno a tirar fuori il cento per cento di sé stesso, a sfruttare al massimo il proprio corpo per ciò che questo è in grado di dare in quel momento. Anche se in presenza di disabilità motoria, infortuni, sovrappeso ecc.; perché ciò che comunemente viene considerato un limite in realtà è semplicemente un punto di partenza sul quale costruire un certo tipo di preparazione. Quando Andrea De Beni ha varcato la soglia de La Mole Sports Academy, evoluzione di quello che fu il primo box ufficiale di crossfit a Torino, ha scoperto un mondo. L’universo del crossfit, dove tutti gli esercizi – anche quelli che sembrano possibili soltanto ai “supereroi” – possono essere scomposti e “scalati”, ossia imparati gradualmente e adattati alle capacità individuali.

Subito ha pensato a una Adaptive Academy, con l’obiettivo di “moltiplicare il numero di ore in cui una persona con handicap motorio può praticare attività sportiva, gratuitamente e con persone normodotate”. Un’attività che non mira al risultato agonistico e che può quindi “creare un tempo realmente inclusivo nato dalla condivisione dello stesso sport tra persone con e senza disabilità, nello stesso luogo e nello stesso momento” prosegue Andrea, “il disabile si vede al centro e il normodotato trova uno stimolo in più proprio per la vicinanza con l’atleta disabile. L’incitamento reciproco e la soddisfazione sono legati all’impegno e non al risultato e la partecipazione di tutti ai progressi dei singoli genera vera inclusione”.

L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Mazzola e parte da Torino, dov’è stata presentata ufficialmente ieri con una conferenza organizzata nel Grattacielo Intesa Sanpaolo, rappresentata dal direttore comunicazione e immagine Fabrizio Paschina. Come detto, il progetto è nato da un’idea di Andrea De Beni, negli spazi di La Mole Sports Academy (Rivoli, via Chivasso) di Luca Casciello, primo adaptive coach italiano di crossfit. Nella struttura si possono praticare crossfit, arrampicata, yoga, pilates, ginnastica posturale, kick boxing, danza e non solo, in maniera “adaptive” e completamente inclusiva, guidati da istruttori preparati e abilitati all’insegnamento. “I movimenti che caratterizzano ogni disciplina vengono rivisti e adattati nel rispetto delle esigenze di ogni individuo” ha spiegato Luca Casciello, “in modo da mantenere intatti gli stimoli originali e l’intensità”.

Il sostegno della Fondazione Mazzola – ieri rappresentata dal presidente Carlo Mazzola – permetterà alle persone con disabilità di avvicinarsi gratuitamente alle discipline citate, che in molti casi potrebbero risultare inaccessibili per esempio per i costi di acquisto delle protesi. “Il sogno è arrivare a coinvolgere tante altre palestre in tutta Italia e allargarci anche al mondo della neve, che rappresenta la passione della nostra famiglia” ha sottolineato Carlo Mazzola. Testimonial del progetto sono Alessandro Ossola e Francesca Fossato, atleti torinesi delle nazionali di para-snowboard e sitting volley rispettivamente, entrambi accomunati da una grande passione per lo sport. “Ti fa conoscere persone e sentire uguale agli altri – hanno concluso – ti fa stare bene”.

Luca Bianco

Foto di Diego Barbieri

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