“Una lotta per prendere posizione”. Il destino di Claudio Brancatello, il compito della Reale Mutua Torino 81 Iren

News Pallanuoto

Pubblicato il: 15/02/2019



Claudio Brancatello si definisce un centroboa atipico e in effetti è più “piccolo” rispetto alla maggior parte dei suoi colleghi pari ruolo. Ma è proprio la sua struttura fisica a renderlo molto agile, a tratti esplosivo e molto difficile da marcare, permettendogli – tra le altre cose – di segnare gol a ripetizione. Ben 24 nelle prime nove giornate del campionato di A2. Una stagione che la Reale Mutua Torino 81 Iren sta vivendo nelle posizioni di testa della classifica, in attesa di disputare lo scontro al vertice del girone nord contro la Vela Nuoto Ancona, in programma domani alle 16.30 nel capoluogo marchigiano. Claudio Brancatello sarà in campo e lotterà come e per i compagni di squadra. Del resto la partita del centroboa è un lungo scontro fisico per prendere posizione davanti alla porta avversaria; con l’obiettivo di conquistare superiorità numeriche e rigori costringendo i difensori avversari a un fallo grave, oppure di raccogliere il pallone e scagliarlo direttamente in rete. “Il centro è molto importante nell’azione d’attacco” spiega Claudio, “ha la responsabilità di liberarsi per ricevere il passaggio, ma se questo non arriva nel modo e nei tempi giusti il suo lavoro diventa praticamente inutile. Per questo è un ruolo che ha bisogno dell’appoggio di tutta la squadra. Sono alla Torino 81 da qualche mese ma ho subito sentito grande fiducia da parte dei miei compagni; mi cercano in campo e so di poter contare su di loro”.

Claudio Brancatello è alla prima stagione in gialloblu, la seconda a Torino dopo essersi trasferito nel capoluogo piemontese per motivi di studio. Classe 1993, è nato e cresciuto a Firenze, dove ha scoperto la pallanuoto in una società satellite della Rari Nantes Florentia; qui è passato all’inizio del liceo e qui, sotto la guida di Dusan Popovic nei primi anni di giovanili, ha intrapreso il ruolo di centroboa. “Per caso” ricorda, “perché in quel momento mancava qualcuno che coprisse il centro e il coach mi schierò in quella posizione, pur promettendomi un futuro da marcatore”. Nel giugno del 2008 Claudio debuttò in A1 nella trasferta di playoff contro la Pro Recco, un ricordo che ovviamente non dimenticherà mai. Nelle stagioni successive proseguì l’attività nei campionati di categoria con frequenti convocazioni in prima squadra. Poi militò in A2 e in B con la calotta della Fiorentina Nuoto, quindi tornò alla Florentia dividendo spogliatoio e piscina con diversi campioni tra cui Di Fulvio e Molina, oggi alla Pro Recco. “Mi sono confrontato tante volte con avversari più forti fisicamente e quindi più predisposti a ‘prendere posizione,’ così ho imparato a interpretare il mio ruolo in maniera più dinamica” spiega, “cerco di mettere tanta grinta in ogni azione, tanta voglia di non rimanere mai indietro”.

A Firenze Claudio ha conseguito la laurea triennale in ingegneria meccanica e nell’estate del 2017 è arrivato a Torino per proseguire i suoi studi in ingegneria gestionale. A giugno ha raggiunto i playoff con la Dinamica sfiorando la promozione in A2 e da settembre è alla Torino 81. “Stiamo lavorando per trovare la forma migliore” assicura, “nelle scorse settimane alcuni infortuni e problemi fisici ci hanno impedito di dare il meglio in allenamento e in partita. Ora però siamo al completo e penso che potremo sicuramente esprimere un gioco migliore rispetto alle ultime uscite”. Già a partire da domani pomeriggio, quando i gialloblu saranno al cospetto della capolista. Ancona ha perso all’esordio e ha infilato otto vittorie consecutive (più di una con scarto minimo, indice di concretezza e determinazione), portandosi in vetta a una classifica che guida con quattro punti di vantaggio su Torino, seconda. “Sono una formazione senza particolari individualità e di conseguenza molto compatta e omogenea, capace di creare problemi con qualunque giocatore” prosegue Claudio, “per noi sarà quindi un match difficile da interpretare, ma sono convinto che potremo ugualmente ottenere un buon risultato”. Le parole di Claudio Brancatello esprimono il pensiero della squadra, in crescita e consapevole della propria forza, intenzionata a recitare un ruolo da protagonista per tutto il campionato.

Luca Bianco

Foto di Tonello Abozzi

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