Royal Ultra Sky Marathon Gran Paradiso, “paesaggi stupendi e competizione vera”

News Podismo

Pubblicato il: 07/02/2019



Salendo a due-tre-quattromila metri di quota il cielo è “sempre più blu”, per utilizzare le parole di una nota canzone italiana. Così azzurro e limpido che sembra di poterlo toccare, di potercisi tuffare dentro. Ecco perché la corsa in alta montagna viene definita skyrunning; ecco perché l’ormai celebre manifestazione accolta nella splendida cornice del parco nazionale del Gran Paradiso è chiamata Royal Ultra Sky Marathon Gran Paradiso. Si terrà il prossimo 21 luglio per l’ottava edizione e come nel 2017 sarà tappa del Mondiale di Skyrunning – il Migu Run Skyrunner World Series – circuito cui appartengono quindici sky race divise in undici nazioni e tre continenti. 55 kilometri complessivi, 4100 metri di dislivello in salita e 4500 in discesa, su un percorso di elevato livello tecnico con partenza dalla diga del lago di Teleccio (Locana, nel vallone di Piantonetto) e arrivo a al lago di Ceresole Reale. Sette i colli da valicare, tra sentieri e versanti, rocce e neve; sulle strade reali di caccia, da cui l’aggettivo “Royal”. «Paesaggi stupendi e competizione vera – è l’estrema sintesi di Stefano Roletti, organizzatore della manifestazione in collaborazione e con il supporto di Regione Piemonte, Parco Nazionale del Gran Paradiso e comune di Ceresole Reale; tutti rappresentati nella conferenza stampa di ieri, rispettivamente dall’assessore allo sport Giovanni Maria Ferraris, dal presidente Italo Cerise, dal sindaco Andrea Basolo.

«La Royal Ultra Sky Marathon Gran Paradiso sarà sport ma anche cultura, ambiente e tradizione – ha spiegato Roletti – grazie al suo fascino richiamerà atleti da ogni parte del mondo; e in tutto il mondo sarà trasmessa, facendo conoscere l’unicità del nostro territorio. Un ringraziamento particolare alle istituzioni che da anni credono nel nostro progetto e ai main sponsor – Iren e Montura – che ci sostengono». Domenica 21 luglio si andrà quindi a caccia dei titoli conquistati nel 2017 da Bhim Gurung e Maite Maiora. Il primo soldato nepalese, chiuse con un tempo di poco superiore alle sei ore e quaranta minuti; la seconda, vigilessa spagnola, vinse in otto ore e cinque minuti. La Royal Sky Marathon sarà accompagnata dalla Roc Sky Race, con partenza e arrivo analoghi alla gara regina ma lunga 31 km e con dislivelli sostanzialmente dimezzati. Ci si potrà iscrivere alle due prove a partire dalle 20 del 15 febbraio, fino al raggiungimento dei 400 partecipanti (altri 30 sarano invitati dall’organizzazione nell’ambito del campionato mondiale). Tutte le informazioni su sito www.royalmarathon.com.

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