Canottaggio: D’Inverno sul Po, 2800 atleti nella “classica” di fondo dell’Esperia

Canottaggio News

Pubblicato il: 07/02/2019



“Warm up your winter” (scalda il tuo inverno) è lo slogan della 36esima edizione della D’Inverno sul Po, regata internazionale di fondo e tradizionale appuntamento del canottaggio torinese, organizzata dalla Società Canottieri Esperia e in programma tra sabato e domenica. Una manifestazione realmente capace di “scaldare” le acque del Po e il cuore degli appassionati, grazie ai numeri elevati, al format, al contesto e alla sua atmosfera unica. A rendere ancor più speciale l’edizione alle porte sarà il ricordo a Gian Antonio Romanini, storico presidente dell’Esperia e della Federazione Italiana Canottaggio (per vent’anni tra il 1985 e il 2004), scomparso l’estate scorsa. Fu proprio Romanini a ideare la D’Inverno sul Po, con l’obiettivo di riqualificare e salvaguardare l’area fluviale del Po, di creare un evento importante per la città di Torino e di valorizzare lo sport del canottaggio. Inizialmente dedicata agli otto, la regata coinvolge oggi praticamente tutte le imbarcazioni e categorie – assolute, giovanili e pararowing – impegnate su diverse distanze secondo regolamento. Negli anni la manifestazione è cresciuta in maniera esponenziale, fino a diventare la terza al mondo nella sua tipologia dopo la Charles Head of the River di Boston e la Head oh the River di Londra.

Nella passata stagione furono addirittura 2800 gli atleti approdati sotto la Mole, per un totale di 900 imbarcazioni e 120 società, 22 delle quali provenienti da Francia, Svizzera, Germania, Romania, Ungheria, Inghilterra, Olanda, Grecia e Algeria. Numeri che nel week end si riproporranno sostanzialmente invariati, tra i 964 atleti che si sfideranno sabato sulle barche corte e i 1851 che domenica saranno impegnati nei quattro di coppia e negli otto. In aumento il numero di società straniere, provenienti da Emirati Arabi, Francia, Germania, Grecia, Israele, Olanda, Regno Unito e Svizzera. Tutte le prove si concluderanno di fronte all’Esperia, sul tratto di Po nei pressi della Gran Madre e di Piazza Vittorio, mentre le partenze saranno posizionate a monte in base alla distanza. I 5mila metri della gara regina – a cronometro con partenze individuali e lanciate – scatteranno dalla passerella “Turin Marathon” e procederanno a favore di corrente fino al circolo remiero del presidente Tommaso Calabrò. Al suo predecessore – Carlo Pacciani – è intitolato il trofeo dedicato al miglior otto Junior femminile. L’equipaggio maschile più veloce nell’otto Senior si aggiudicherà invece il premio dedicato a Gian Antonio Romanini.

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