Para Ice Hockey: Italia seconda nel Torneo Internazionale. Vince la Corea

Ice Sledge Hockey News

Pubblicato il: 26/01/2019



Secondo pronostico il Torneo Internazionale di para ice hockey terminato oggi al PalaTazzoli di Torino è andato alla Corea del Sud, bronzo alle Paralimpiadi “casalinghe” del marzo scorso e unica delle quattro formazioni impegnate nella manifestazione – Italia, Slovacchia e Norvegia, nell’ordine della classifica finale – a schierare atleti professionisti. Il pronostico della vigilia è però stato messo in discussione da un’ottima Italia, che nella finale giocata in mattinata ha messo in pista una prestazione di grande energia e carattere. Nel primo tempo gli azzurri hanno difeso con ordine sui ripetuti attacchi dei veloci giocatori asiatici. Nel secondo sono capitolati due volte, ma nel terzo hanno reagito con forza e accorciato in power play con Depaoli, su assist di Planker. Negli ultimi minuti la nazionale guidata da Massimo Da Rin ha sfiorato il pareggio in due occasioni, prendendo poi il gol del 3-1 in contropiede.

“Sotto di due gol siamo stati costretti a prendere qualche rischio, abbiamo mancato un paio di occasioni e la Corea ci ha punito” commenta il CT azzurro, “detto questo sono molto contento perché nonostante la squadra non giocasse insieme da aprile ha tenuto duro e ottenuto vittorie importanti nel corso della settimana. Abbiamo inserito nelle rotazioni cinque giovani, autori di buone prestazioni pur con ampi margini di miglioramento. I Mondiali sono ancora lontani e crescendo potremo giocarci le nostre chance”. L’appuntamento iridato è a Ostrava (Repubblica Ceca) in primavera e, dando per scontato che Canada e Stati Uniti si contenderanno il titolo, Italia e Corea saranno le due principali candidate per la medaglia di bronzo.

Tornando al Torneo Internazionale di Torino, organizzato da Sportdipiù, l’ottava edizione si è giocata nel ricordo di Andrea “Ciaz” Chiarotti, capitano storico della nazionale e pioniere del para ice hockey in Italia. “Nel lontano 2005, dopo aver giocato insieme in piedi, fu lui a tirarmi dentro al para-ice hockey” ricorda coach Massimo Da Rin, “Andrea era una persona carissima che riusciva a mettere d’accordo tutti, è bello ricordarlo così e poter raccontare ciò che ha fatto”.

Foto di Mauro Ujetto

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