Scherma: il Club Scherma Torino si coccola i suoi talenti

News Scherma Sport Femminile

Pubblicato il: 24/01/2019



Il movimento della sciabola torinese ha trovato due nuove protagoniste, atlete del presente ma soprattutto in prospettiva. Sono le non ancora 17enni Federica Guzzi Susini e Margherita Colonna, entrambe portacolori del Club Scherma Torino, che hanno chiuso rispettivamente al 1° e al 3° posto la 2.a prova nazionale Cadetti (valida per la qualificazione ai Campionati Italiani) disputata sulle pedane di Terni. A delinearne le caratteristiche principali è il maestro di sciabola del Club Scherma Torino, Danao Leggio: “Federica ha ottime doti di velocità e tattiche, riuscendo quasi sempre a fare la scelta giusta nelle diverse condizioni di pedana. Era arrivata a Terni come una delle schermitrici da battere e si è confermata. In questo inizio di stagione ha trovato il giusto equilibrio e ciò si traduce in risultati. Margherita, che è seguita direttamente da Andrea Cutrupi, aveva già offerto segnali importanti lo scorso anno, battendo anche sciabolatrici top, ma non era riuscita a dare continuità a questo tipo di prestazioni. A Terni lo ha fatto dimostrando di essere cresciuta. La sua miglior caratteristica è l’aggressività in pedana, alla costante ricerca di mettere la botta. Entrambe – conclude Leggio – si sono rituffate da lunedì negli allenamenti di sala con ancora più motivazioni e già nel fine settimana ormai alle porte proveranno a ripetersi a Moedling, in Austria, in una gara del circuito europeo”.

Federica Guzzi Susini è ovviamente raggiante per il primo posto colto a Terni: “Non avevo l’idea fissa di vincere – spiega – ma sapevo che era nelle mie possibilità farlo. Ho superato anche momenti difficili lungo il percorso, come l’assalto per entrare nelle otto e soprattutto quello per il podio, contro la numero 1 del ranking, Benedetta Fusetti, vinto 15-12”. Un passo a ritroso per risalire agli esordi di pedana di Federica: “Da sempre dormo poco – afferma – e guardo molto la televisione. Mi appassionai al personaggio femminile di un cartone animato mandato in onda da Sky e ambientato nella Francia di Maria Antonietta, che tirava di scherma. Lo dissi a mia mamma e così a 7 anni iniziai con 10 lezioni di prova. Immediato il feeling e, in ragione delle mie caratteristiche, l’indirizzo tecnico verso la sciabola. Fin da subito al Club Scherma e con il maestro Danao Leggio, con il quale il rapporto è assolutamente speciale”. Obiettivi a breve e lungo termine?: “Con i risultati raggiunti il primo l’ho già concretizzato, ovvero la convocazione per gli Europei e i Mondiali di categoria. Guardando oltre, come ogni atleta che fa scherma, la partecipazione ad un’Olimpiade”. E proprio ad un talento che di rassegne a cinque cerchi ne ha vissute tante, Federica si ispira: “Mi piace molto l’ucraina Olga Kharlan”. Iscritta al 3° anno di Liceo Classico, all’Alfieri di Torino, la non ancora 17enne sciabolatrice ama nel poco tempo libero a disposizione leggere, scrivere e ascoltare musica.

In semifinale a Terni ha fermato la compagna di sala, Margherita Colonna, che così si racconta: “Sono arrivata alla scherma perché mia madre l’amava e voleva che io e mio fratello più piccolo iniziassimo a farla. Così quando avevo 8 anni ebbi i primi approcci con la disciplina attraverso 10 lezioni promozionali. Anche per me il gradimento fu immediato e da allora non ho più smesso. Oggi mi alleno praticamente tutti i giorni della settimana inserendo nel programma anche lezioni individuali e preparazione atletica”. Sport e studio, non sempre facili da conciliare: “Frequento la 3.a Liceo Scientifico Nicolò Copernico ed usufruisco di un piano formativo personalizzato. Ciò non vuole dire impegnarsi meno ma solo evitare le verifiche in concomitanza di impegni agonistici”. Un terzo posto, quello di Terni, che dà ulteriore fiducia, in quale prospettiva?: “Punto ad essere convocata in estate ai raduni degli azzurrini di categoria. Lo scorso anno ci andai su richiesta specifica, quest’anno vorrei ripetere l’esperienza per meriti acquisiti. Nel 2020 passerò alla Categoria Giovani e l’obiettivo è far bene e giocarmi, magari all’ultimo anno, le chance in un Europeo o in un Mondiale. Più in là per ora non vado”. Anche per lei, che ha trovato come Federica un ambiente ideale ed una seconda casa al Club Scherma Torino, i momenti di svago non sono molti, ma è giusto goderseli…”gli amici e il fidanzato su tutti”. Non rimane che attendere le due sciabole del Club Scherma Torino alle prossime uscite.

Roberto Bertellino

Foto di Eva Pavía/Bizzi Team

Questo sito prevede l'utilizzo dei cookie. Continuando a navigare si accetta il loro utilizzo. OK Maggiori Informazioni