Pallanuoto: Calcaterra Challenge, una festa di sport con due campioni

News Pallanuoto

Pubblicato il: 11/01/2019



«Anche un viaggio di mille miglia inizia con un solo passo. Non avere fretta, tieni sempre in mente la tua meta». È un manifesto di sport il video di presentazione del Calcaterra Challenge, torneo itinerante di pallanuoto dedicato agli under 13 e ideato dai fratelli Roberto e Alessandro Calcaterra. Il lungo viaggio che li ha condotti a vincere medaglie e trofei con la nazionale e con le rispettive squadre di club è cominciato proprio con un piccolo passo, il giorno in cui sono entrati per la prima volta in piscina per imparare a nuotare, come tanti bambini che hanno semplicemente necessità di muoversi e praticare uno sport. «Impegnati, credi in te stesso, rialzati quando cadrai – incalza la voce del video, quasi a ripercorrere la strada intrapresa dai due fratelli fino a diventare grandi campioni.

Pochissimi ragazzi arrivano a conquistare i risultati di Roberto e Alessandro, tutti hanno il diritto di sognarlo e di cogliere le soddisfazioni che lo sport sa regalare, consapevoli che «un campione è chi continua a provare finché non raggiunge ciò che desidera». Per questo nel 2015 i fratelli Calcaterra hanno istituito il Challenge che porta il loro nome, per dare a tantissimi giovani atleti un’occasione di trovarsi e confrontarsi con i loro coetanei provenienti da tutta Italia (e anche dall’estero); un’opportunità per giocare, motivo per cui ogni tappa è strutturata con una formula che prevede un gran numero di partite.

La manifestazione è giunta alla quinta edizione consecutiva e si appresta a vivere il quinto appuntamento della stagione in corso, realizzato in collaborazione con la Torino 81. Si terrà domani e domenica alla piscina Monumentale di Torino e nel corso delle due giornate coinvolgerà circa centocinquanta under 13 in rappresentanza di nove squadre: la lombarda Nuoto Club Monza, la trevigiana Stile Libero Preganziol, l’emiliana Coop Parma e le piemontesi Torino 81 Blu, Torino 81 Giallo, Aquatica Torino, Dinamica Susa, River Borgaro Blu e River Borgaro Verde. La squadra vincitrice della quinta tappa si aggiudicherà il Trofeo Mattia Aversa, intitolato alla memoria dello storico presidente della Torino 81, “padre” della pallanuoto in Piemonte.

Il tour del Calcaterra Challenge è scattato nel primo fine settimana di novembre a Monza ed è proseguito a Colle Val d’Elsa (Siena), Monterotondo (Roma) e Sori (Genova). L’appuntamento conclusivo della stagione si svolgerà nei giorni di Pasqua a Civitavecchia, città natale di Roberto e Alessandro Calcaterra; sarà la tappa più numerosa, con trentadue squadre e oltre cinquecento ragazzi in acqua, a caccia del titolo che nelle scorse edizioni è andato due volte al Posillipo e alla Roma Vis Nova. Da sottolineare la grande partecipazione al torneo, che tra tutte le prove vede complessivamente impegnati circa millesettecento atleti.

«Abbiamo fondato il Challenge con la convinzione che lo sport sia un’importante occasione di crescita umana – spiegano i due fratelli – portando le tappe in varie zone d’Italia cerchiamo di avvicinarci al maggior numero possibile di realtà di pallanuoto». Entrambi conducono l’organizzazione con passione e possono contare su molti volontari e giudici di gara, che hanno la possibilità di acquisire esperienza prima di arbitrare le partite dei senior. Ogni tappa può essere seguita tramite l’applicazione per smartphone “WP Challenge”, dove risultati e classifiche vengono aggiornati in tempo reale.

E nel clima generale di festa e divertimento non mancano partite di elevato contenuto tecnico; quasi tutte le squadre che nel recente passato hanno raggiunto le finali dei campionati italiani giovanili under 15 e under 17 sono passate dal Calcaterra Challenge e cresciute anche grazie a esso, così come diversi ragazzi convocati nelle nazionali di categoria. «Qualcuno forse diventerà un giocatore di alto livello, ma ciò che conta è che tutti diventino veri atleti – concludono Roberto e Alessandro Calcaterra – la vittoria è dare il massimo, imparare il rispetto per l’avversario e per sé stessi». Sognando di diventare un campione.

Dalle Olimpiadi al Challenge, una vita in acqua
Negli anni ’80 i più giovani pallanuotisti italiani non avevano occasioni di confronto come il Calcaterra Challenge. Roberto e Alessandro Calcaterra non ne hanno mai disputato uno simile ed è anche per questo che hanno deciso di istituirlo, organizzando la tappa finale nella “loro” Civitavecchia. È qui che ha avuto inizio la loro storia, che per circa vent’anni è coincisa con quella della pallanuoto italiana. Cresciuti in un contesto pieno di tradizione e in uno dei settori giovanili più floridi del nostro paese, spinti da un talento fuori dal comune, debuttarono molto presto in serie A1. Roberto, classe ’72, nel giorno del suo sedicesimo compleanno; Alessandro, classe ’75, l’anno successivo, a soli quattordici anni.

Bruciarono le tappe anche in azzurro, arrivando nel Settebello dopo l’esperienza nelle nazionali giovanili. Nel 1992 sognavano le Olimpiadi guardando l’oro di Barcellona; quattro anni più tardi non volarono soltanto ad Atlanta, ma salirono anche sul podio con la medaglia di bronzo. Dal 1995 al 2004 Roberto e Alessandro si sono divisi il ruolo di centroboa della nazionale, vincendo medaglie europee e l’argento mondiale del 2003. Roberto concluse l’avventura in azzurro al termine dei Giochi di Atene del 2004, Alessandro ai Mondiali del 2009, dopo aver disputato la sua quarta Olimpiade a Pechino. Sono il quarto e il secondo giocatore con più presenze nel Settebello, con 430 e 453 calottine rispettivamente.

Compagni di squadra a Pescara per quattro stagioni, hanno conquistato lo scudetto nel ’97 e nel ’98 e la Coppa LEN nel ’96, continuando a vincere in Italia e in Europa anche quando le loro strade si sono divise. Nel 2003 Roberto segnò il gol decisivo nella finale di A1 vinta da Brescia sulla Pro Recco e Alessandro si prese la “rivincita” qualche anno più tardi. Oggi Alessandro allena la Roma Vis Nova in serie A2; Roberto tiene stage di tre giorni in società di tutta Italia e si occupa del camp che propone ogni estate a Lignano Sabbiadoro. Dal 2015 organizzano il Calcaterra Challenge, per promuovere tra i giovani il bellissimo sport della pallanuoto.

Luca Bianco

Visita la pagina Facebook del Calcaterra Challenge

Questo sito prevede l'utilizzo dei cookie. Continuando a navigare si accetta il loro utilizzo. OK Maggiori Informazioni