Basket: il 2018 dell’Akronos Moncalieri visto dal presidente Alessandro Cerrato

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Pubblicato il: 28/12/2018



Il 2018 dell’Akronos Moncalieri è un lungo film con un lieto fine praticamente ogni week end. Ogni volta che le lunette vincono una partita ufficiale, cosa che nell’anno solare che si avvia alla conclusione è capitata in quasi tutte le giornate di campionato. C’è un immagine, in particolare, che rappresenta molto bene il 2018 della squadra, che sintetizza il suo stato d’animo e la sua essenza. Raffigura Claire Giacomelli che esulta con il pugno durante la finale che ha consegnato all’Akronos la promozione in A2. Quel 27 maggio è ormai storia per la società, oltre che un momento indelebile nella mente e nel cuore di chi l’ha vissuta, sul campo o in tribuna. «Una festa, l’apice di una stagione trionfale – sottolinea Alessandro Cerrato, presidente della Libertas Moncalieri – la foto di Claire rappresenta tutto l’entusiasmo del gruppo, che ci ha permesso di salire in A2 e che tuttora ci contraddistingue. Penso che sia un’immagine emblematica del nostro anno, al pari con il ricordo della vittoria all’esordio nel nuovo campionato. Un successo che abbiamo accolto con particolare soddisfazione, perché ci ha dato la consapevolezza di poter ‘stare’ anche nella serie cadetta».

Del resto, nella C piemontese e nei successivi spareggi interregionali le gialloblu hanno sostanzialmente dominato tutti gli incontri disputati. Unico passo falso di una stagione perfetta è stata la sconfitta nella gara di andata della finale, in trasferta a Muggia. Sconfitta netta ma del tutto indolore, ribaltata nel solo primo tempo del match di ritorno al PalaEinaudi. «Eravamo consapevoli del valore delle nostre avversarie – spiega Alessandro Cerrato – ma altrettanto sicuri di poter conquistare la promozione, obiettivo che ci eravamo prefissati e che abbiamo legittimato sul campo. Splendido averlo raggiunto con un gruppo di ragazze giovani (la maggior parte delle quali classe ’98, ’99 e 2000) e cresciute nel nostro vivaio. Senza dimenticare il contributo fondamentale di alcune ‘veterane’».

Tra loro il capitano Sara Hernandez e Dalila Domizi, che insieme alla maggior parte delle compagne sono ancora in rosa. Un roster rinforzato durante l’estate con gli innesti di Ilenia Cordola, di ritorno a Moncalieri, Arianna Landi e della tedesca Stefanie Grigoleit. «Si sono calate nel nostro progetto con grande umiltà e si sono inserite alla perfezione in un gruppo (squadra e staff) del tutto coeso – assicura il presidente – questa unione rende più efficace l’allenamento in settimana e il rendimento in partita». La vittoria al debutto contro Carugate, citata dal numero uno della Libertas come momento clou del 2018, ha dato alle lunette consapevolezza e nuova energia, elemento che già prima non mancava di certo.

«Ogni volta che vedo giocare la squadra mi colpiscono la corsa, l’intensità e l’aggressività su ogni pallone – conclude Cerrato – alla luce di queste qualità e della classifica tracciata a girone di andata quasi concluso penso che i playoff siano un sogno concreto (vi accedono le prime otto e Moncalieri è stabilmente nelle prime cinque ndr). Come ‘regalo di Natale’ e di inizio 2019 mi piacerebbe ottenere la qualificazione alla Coppa Italia (cui accedono le prime quattro in graduatoria ndr), per iniziare al meglio il nuovo anno, sulla falsariga di uno splendido 2018».

Un successo che parte dal vivaio
Nel 2018 la Libertas Moncalieri è stata grande protagonista anche nei campionati di categoria, raggiungendo in primavera le finali nazionali under 18 e under 20. «Punteremo allo stesso traguardo anche nel 2019 – assicura il presidente Alessandro Cerrato – il nostro settore giovanile è in crescita dal punto di vista numerico e qualitativo. Al suo interno sono cresciute tante delle nostre ragazze oggi in A2, insieme ad altre che oggi giocano in altre società. Nel tempo siamo diventati un riferimento per il basket piemontese, a livello giovanile e di prima squadra; l’obiettivo è continuare a esserlo».

Luca Bianco

Il 2018 dell’Akronos Moncalieri visto dalle ragazze a questo link

Foto Sergio Verderosa

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