Theatre on Ice: ai Mondiali con i Pattinatori Artistici Torino

News Pattinaggio su ghiaccio

Pubblicato il: 15/12/2018



I fiocchi di neve sono candidi e impalpabili. Cadono silenziosi nelle fredde serate d’inverno; puri e leggerissimi ammantano di bianco le case, i prati e gli alberi. Sono un’immagine di perfezione, come quella evocata da una danzatrice sul ghiaccio; la stessa a cui si ispirano gli atleti del PAT, che proprio pensando alla traduzione inglese di “fiocchi di neve” hanno deciso di chiamare Snowflakes la loro squadra di theatre on ice. Conosciuto anche come ballet sur glace, significa letteralmente teatro su ghiaccio, termine che lascia spazio alla fantasia ma che fornisce già una prima descrizione della disciplina, mix di tecnica, coreografia e danza collettiva. Il PAT – Pattinatori Artistici Torino è stata la prima società in Italia a praticarla – nel 2015 – ed è attualmente anche l’unica. Tutto nacque dall’organizzazione dei laboratori di creatività, che consistevano in lezioni di danza e di teatro e nella loro fusione sul ghiaccio. «Ai bambini proponevamo le favole, agli adulti i musical – spiega Laura Actis Brignacca, consigliere e direttrice a livello organizzativo dell’attività di theatre on ice – l’iniziativa ebbe successo e semplicemente ‘guardandoci intorno’ scoprimmo che in alcuni paesi esisteva una vera e propria disciplina sportiva alla quale potevamo ricondurci».

Gli appassionati dirigenti del PAT – Pattinatori Artistici Torino contattarono le federazioni di Stati Uniti e Francia, volarono oltreoceano e a Parigi in occasione dei Mondiali del 2015, per scoprire una disciplina abbastanza diffusa anche in Australia, Spagna e Russia. Nell’autunno dello stesso anno misero in pista le prime formazioni amatoriali (una Junior e una Senior) che ben presto intrapresero l’attività agonistica. Oggi la società schiera una compagine giovanile composta da quindici ragazzi di età inferiore ai diciotto anni. Tutti gli atleti si allenano regolarmente nel pattinaggio artistico e nella danza su ghiaccio – specialità nelle quali il PAT raccoglie medaglie praticamente ogni fine settimana nelle gare interregionali e nazionali – e in base agli spazi disponibili si trovano una o due volte alla settimana per lavorare esclusivamente sul “teatro”, non soltanto in pista ma anche off ice per curare le coreografie e l’interpretazione.

«Il theatre on ice praticato ad alto livello richiede conoscenza delle componenti tecniche dell’artistico e della danza perché queste rappresentano una percentuale molto importante nelle valutazioni dei giudici – sottolinea Laura Actis Brignacca – punteggi elevati si ottengono proponendo in maniera corretta tanti elementi sempre più complessi e a questi si aggiungono naturalmente le componenti artistiche e recitative del gruppo. Il ‘gioco di squadra’ rende il theatre on ice più libero dalla tensione rispetto a uno sport individuale. È quindi adatto ai più piccoli, che possono imparare in maniera graduale e divertente le difficoltà tecniche dell’artistico; ed è praticabile da giovani e adulti, agonisti e amatori».

Dal 2016 la squadra Snowflakes guidata da Valentina Menzano e Nicolò Tecchetto è impegnata nelle competizioni. Non esiste al momento un campionato italiano, motivo per cui i giovani pattinatori del PAT partecipano alle tappe di quello francese, salendo quasi sempre sul podio anche in un contesto di buon livello come quello transalpino. I risultati conquistati nella passata stagione, in particolare, hanno permesso loro di qualificarsi ai Mondiali del 2019 in programma a fine aprile, in vista dei quali i torinesi disputeranno tre gare in Francia tra febbraio e marzo.

Venerdì 7 dicembre al PalaTazzoli in occasione della gara nazionale di qualificazione al campionato UISP hanno messo per la prima volta in pista il programma lungo che presenteranno all’appuntamento iridato. Si tratta di una scena fantastica ricostruita sulle note di “Je me souviens de nous”, nella quale un gruppo di prigionieri riesce a evadere da una vera e propria gabbia prendendo il posto delle guardie. Suscitando stupore ed emozione, con l’intensità della musica e la delicatezza di un fiocco di neve.

Ballet sur glace, una disciplina di tecnica, danza e coreografie
Il theater on ice o ballet sur glace (letteralmente teatro su ghiaccio) è uno sport di squadra che unisce la tecnica dei salti e delle trottole con la danza e le coreografie. Richiede buona sincronia tra gli atleti e ogni esibizione, come a teatro, racconta una storia e cerca di trasmettere emozioni. Le formazioni sono composte da un numero di pattinatori compreso tra otto e ventiquattro e durante le gare si svolgono due prove distinte: il programma obbligatorio e quello lungo. Nel primo il tema è imposto, tutti gli atleti sono vestiti di nero e l’attenzione è rivolta principalmente alla tecnica. Nel lungo ogni squadra decide invece musica, costumi e scenografie e la valutazione coinvolge componenti tecniche e artistiche. Il theatre on ice è una disciplina riconosciuta dall’ISU – International Skating Union e con cadenza biennale prevede i Campionati Mondiali (o Coppa delle Nazioni). Alla manifestazione iridata non è prevista la partecipazione per nazionale ma per club; i paesi nei quali questo sport è più diffuso – su tutti Australia, Spagna, Francia, Russia e Stati Uniti – sono quindi rappresentati da una o più squadre nelle varie categorie Senior, Junior e Novice.

I primi Mondiali si disputarono a Tolosa nel 2010 e successivamente a Hyannis, negli Stati Uniti. Dall’edizione 2013 di Logrono (Spagna) si tengono negli anni dispari e sono approdati a Colmbes (Francia) e Ann Arbor (USA). Nel 2019 torneranno nel paese transalpino, dal 25 al 28 aprile a Epinal, e per la prima volta nella storia vedranno protagonista anche un team italiano: le Snowflakes. La formazione della PAT – Pattinatori Artistici Torino si è qualificata alla Coppa delle Nazioni (categoria Junior) grazie ai buoni risultati ottenuti nella passata stagione nel campionato francese. In vista dell’evento iridato gareggerà il 16 febbraio a Bordeaux nella Nouvelle Aquitaine Cup, il 2 marzo a Nantes nel Trophée Anne de Bretagne e il 16 marzo a Villard de Lans nel Trophée du Vercors.

Luca Bianco

Foto di Luca Tonegutti

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