Hockey Ghiaccio: a Torre Pellice c’è il Memorial Ciaz

Hockey su ghiaccio News

Pubblicato il: 13/12/2018


Italia Sledge Hockey- Foto Massimo Pinca

Il modo migliore per ricordare una persona che non c’è più è ritrovarsi e vivere un momento all’insegna della sua più grande passione. Ecco perché tanti amici di Andrea Chiarotti si sono dati appuntamento oggi e domani per una due giorni di hockey in programma allo Stadio del Ghiaccio “Cotta Morandini” di Torre Pellice. Qui nel 1966 nacque Andrea; atleta, allenatore e, dopo un incidente motociclistico, capitano della nazionale di para ice hockey, sport di cui è stato pioniere in Italia e che ha contribuito a promuovere fino alla sua scomparsa, nel giugno scorso. La prima edizione del Memorial Ciaz – così chiamato per via del soprannome da sempre attribuito a Andrea – prevede un torneo under 9 e uno under 11, accompagnati dalla partita del campionato di para ice hockey tra Sportdipiù Tori Seduti e Armata Brancaleone Varese, sabato alle 18, e dalla sfida di IHL Division 1 tra Valpeagle e Real Torino, domenica alle 18.30. L’evento è organizzato dall’HC Valpellice Bulldogs, società in cui Andrea ha giocato e allenato formazioni giovanili per molti anni, in collaborazione con l’associazione Sportdipiù e con il patrocinio di FISG – Federazione Italiana Sport Ghiaccio, CIP – Comitato Italiano Paralimpico e istituzioni locali.

Alle due competizioni giovanili parteciperanno i padroni di casa della Valpe, Pinerolo, Torino Bulls, Diavoli Sesto San Giovanni, Aosta Gladiators, Mastini Varese, gli svizzeri del Bellinzona e i francesi del Lione. Partite a ripetizione su campi di dimensioni ridotte, caratterizzate dall’entusiasmo e dall’energia dell’hockey giovanile; gli stessi elementi che hanno sempre contraddistinto la vita sportiva di Andrea Chiarotti. I suoi familiari, insieme al sindaco di Torre Pellice Marco Cogno, saranno presenti al primo ingaggio di oggi, in programma alle 8.30.

Nel tardo pomeriggio scenderanno invece in pista i suoi amici, compagni di squadra e di nazionale, con cui Ciaz ha condiviso trasferte, gare all’estero e anche quattro edizioni delle Paralimpiadi, compresa quella dello scorso febbraio cui partecipò da team leader e non da giocatore. I Tori Seduti affronteranno l’Armata Brancaleone nella penultima partita di regular season – giocheranno l’ultima al PalaTazzoli di Torino domani alle 10 contro lo stesso avversario – e andranno a caccia della prima vittoria nel campionato in corso, dopo le sconfitte di Varese e delle due giornate contro il South Tyrol Eagles detentore dello scudetto.

Per l’occasione avranno nuovamente in gruppo Gregory Leperdi e Valerio Corvino, che al termine della passata stagione culminata con il quarto posto ai Giochi Invernali hanno deciso di interrompere l’attività, ma che torneranno sul ghiaccio con la maglia gialloblu nel ricordo di Andrea. Con loro ci saranno il CT della nazionale azzurra Massimo Da Rin – in panchina – e Orazio Fagone, campione olimpico di short track (in staffetta) nel 1994 e poi, dopo un incidente motociclistico, atleta di para ice hockey, azzurro alle Paralimpiadi di Torino 2006. Non mancherà nessuno, insomma, per ricordare nel migliore dei modi un grande amico.

Alla memoria di Andrea Chiarotti sarà intitolato anche il prossimo Torneo Internazionale di Torino, tradizionale appuntamento di para ice hockey organizzato da Sportdipiù in collaborazione e con il patrocinio di FISG – Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, CIP – Comitato Italiano Paralimpico, Regione Piemonte e Città di Torino. Il torneo vivrà la sua ottava edizione al PalaTazzoli dal 21 al 26 gennaio prossimi e vi parteciperanno Norvegia, Corea del Sud, Slovacchia e Italia; gli azzurri cercheranno la prima affermazione nell’evento di casa, anche per dedicarla al loro storico capitano.

Andrea “Ciaz” Chiarotti, una vita sul ghiaccio
All’indomani delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Salt Lake City del 2002 in Italia si iniziò a pensare a quelle successive, in programma a Torino nel 2006. All’epoca non esisteva una nazionale di para ice hockey, che avrebbe avuto qualificazione garantita ai Giochi in quanto squadra ospitante; un’occasione unica per far nascere una nuova disciplina paralimpica, già diffusa in varie parti del mondo. La FISD – l’attuale CIP – affidò quindi a Andrea Chiarotti l’incarico di reclutare nuovi giocatori, che nell’ottobre del 2002 a Torino Esposizioni diedero vita al primo movimento azzurro di questo sport. Classe 1966, piemontese di Torre Pellice, Andrea, soprannominato “Ciaz”, è sempre stato giocatore di hockey; prima nelle giovanili del Valpellice Bulldogs, poi in prima squadra nella stessa società e con altre maglie in vari campionati. Il ghiaccio rimase la sua passione anche dopo l’incidente in moto che nel 1990 gli provocò l’amputazione della gamba destra. Iniziò ad allenare nella Valpe, prima di diventare uno dei pionieri del para ice hockey italiano.

Contribuì in maniera determinante a creare le prime squadre e la nazionale, guidata da capitano per oltre dieci anni attraverso tre edizioni delle Paralimpiadi – Torino, Vancouver e Sochi – e da team leader a Pyeongchang e Gangneun, pochi mesi prima di spegnersi a causa di un male incurabile. È stato protagonista della crescita tecnica e numerica del movimento, culminata con il quarto posto azzurro ai Giochi del 2018. Nel 2011, sei anni dopo l’esordio internazionale dell’Italia, conquistò il titolo europeo e nel 2014 a Sochi fu portabandiera della delegazione italiana durante la cerimonia di apertura. «Un riconoscimento per tutta la squadra – ha sempre sottolineato Andrea, umile e entusiasta, sorridente e cordiale, sul campo e fuori, anche nell’ultimo periodo di malattia che lo costrinse ad abbandonare l’hockey “giocato”. Non ha mai smesso di seguire i compagni, continuando a guidarli con la sua passione; passione che oggi vive nelle persone che l’hanno conosciuto e che hanno giocato con lui.

Luca Bianco

Foto Massimo Pinca

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