Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, 2000 ragazzi al PalaRuffini

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Pubblicato il: 09/12/2018



Eleonora scende da sola dalla carrozzina, ci gira intorno e sale sull’overboard, la tavola con due ruote che si muove secondo la posizione del baricentro del corpo e la pressione esercitata con i piedi. Inizia a ballare seguendo le note di una canzone insieme a un compagno – normodotato, anch’egli sull’overboard – tenendogli le mani per mantenere l’equilibrio e guidandolo a sua volta nella danza. Davide e Francesco, invece, suonano il tamburo, ma anche tubi, coperchi e bidoni. Le loro percussioni sono accompagnate da quelle degli altri componenti del gruppo e dal battito di mani di centinaia di ragazzi, coinvolti in una esibizione ritmicamente perfetta anche se quasi completamente improvvisata. Nessuno si è accorto che Davide e Francesco sono ragazzi con sindrome di Down.

«La verità è che siamo tutti uguali, ognuno con le proprie abilità – afferma il loro maestro Sergio Cherubin, che all’espressione “diversamente abili” preferisce “diversamente uguali”. Nei primi anni duemila ha istituito l’associazione Drum Theatre, organizzando corsi e spettacoli “tambureggianti” che uniscono persone con diverse capacità. Lo stesso vale per TeatrAzione, realtà che propone acrobatica aerea (con cerchi e tessuti), giocoleria, sbandieratori; «attività di circo adattato e per tutti – spiega il fondatore Italo Fazio – nella quale non si è soltanto ‘inseriti’ in un gruppo ma si impara a capire la propria inclinazione, scoprendo un mondo particolare e tutto nuovo».

Drum Theatre e TeatrAzione sono due delle associazioni coinvolte nella giornata dedicata alle scuole, evento inserito nell’agenda di appuntamenti della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità e organizzato dalla CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà. Duemila tra bambini e ragazzi di oltre cinquanta scuole di ogni ordine e grado di Torino e provincia si sono radunati martedì mattina al PalaRuffini insieme ai loro insegnanti, per apprezzare dal vivo alcune dimostrazioni pratiche dei due temi che caratterizzano l’edizione 2018 della Giornata Internazionale: “la diversità non fa paura” e “non arrendersi mai”.

Quest’ultimo ispirato al titolo del libro di Roberto Russo (ieri presente), nel quale l’autore esorta chiunque a cercare sempre soluzioni per raggiungere i propri obiettivi e i propri sogni. Non si sono mai arresi gli atleti dell’HB Torino Uicep, squadra di basket in carrozzina che milita nel campionato italiano di serie B. Non hanno paura di giocare insieme i ragazzi del progetto InGenio Calcio promosso dall’ASD Terzo Tempo. Ieri sono scesi tutti in campo per brevi partite di calcetto e pallacanestro insieme con alcuni studenti normodotati, a sottolineare come lo sport sia uno dei più potenti strumenti di inclusione.

«È così – assicura Silvio Magliano, presidente di Vol.To – Centro Servizi per il Volontariato di Torino, co-organizzatore degli eventi della Giornata – e il nostro obiettivo è rendere visibile le sue potenzialità in questo senso. Vogliamo mostrare alle famiglie dei ragazzi con disabilità che i loro figli possono praticare un’attività sportiva, anche grazie a tecnologie apposite. L’elemento ‘squadra’ è fondamentale per l’inclusione dei ragazzi, che dallo sport traggono benessere a livello fisico e mentale».

La disabilità passa in secondo piano, anzi scompare, anche nelle esibizioni di danza individuale e collettiva curate dalle associazioni Ballo Anch’io e Teatro Nuovo. Basta lasciarsi trasportare dalla musica e interpretarla secondo la propria sensibilità. Basta lasciarsi coinvolgere, come centinaia di giovani che ieri hanno scritto il proprio nome sui grandi fogli bianchi sistemati sul campo; un segno colorato della loro presenza a una mattinata che non dimenticheranno facilmente.

Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, pari opportunità e integrazione
Dal 2008 il 3 dicembre è la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, momento di riflessione e di azione su temi sociali, primi tra tutti quelli di integrazione e pari opportunità. Già dal 1997 però, quando l’evento si chiamava ancora Giornata Europea delle Persone Disabili (stabilita nel 1993 dalla Commissione Europea in accordo con le Nazioni Unite), la CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà organizza una serie di attività in collaborazione con numerosi enti e associazioni. Tra questi c’è la giornata dedicata alle scuole di Torino e Provincia, che focalizza l’attenzione sui temi di sport e inclusione e che nel recente passato ha avuto come ospiti d’eccezione alcuni atleti piemontesi della nazionale paralimpica: Martina Barbierato, Marco Dolfin e Mohamed Amine Kalem, bronzo nel tennis tavolo a Rio 2016. Ogni anno la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità è caratterizzata da un tema specifico – nel 2018 è “non arrendersi mai” – che viene proposto a moltissime scuole. «Gli studenti di ogni classe interpretano il tema e lo rappresentano con un disegno, un video, una canzone o altro – spiega Gabriele Piovano, presidente della CPD – il concorso parte a settembre e i lavori vengono valutati da una giuria».

I primi due classificati per ogni tipo di scuola (materne, elementari, medie e superiori) saranno premiati il 12 dicembre. Il calendario della Giornata comprende altri appuntamenti, tra cui il Convegno “Dall’arte per tutti all’arte di tutti” (6 dicembre) e il ciclo di incontri “La classe capovolta” (10-11 dicembre). «Nel corso degli anni la Giornata Internazionale ha contribuito a cambiare la percezione della disabilità, che oggi gode di maggior rispetto e considerazione rispetto a qualche tempo fa – aggiunge Gabriele Piovano – in particolare penso che Torino sia una città che ha fatto molto e che anche grazie al nostro lavoro sia diventata sempre più inclusiva, abbattendo barriere e pregiudizi seppur ancora con qualche ‘eccezione’. L’augurio è che in futuro si riescano a ricordare la disabilità e i suoi diritti davvero ogni giorno, non soltanto nella particolare Giornata del 3 dicembre».

Luca Bianco

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