Un grande progetto per dire che “il padel è di tutti”

News Padel

Pubblicato il: 24/10/2018



Divertente, coinvolgente, alla portata di tutti. Il padel ha prima incuriosito e poi affascinato, quindi si è diffuso in tante città italiane proponendosi come attività sportiva per agonisti e amatori. Il gioco è vario e veloce, con poche e brevi pause; la racchetta può colpire la palla al volo, dopo il rimbalzo sulla superficie sintetica o sulle pareti che circondano i lati del campo. Ci si affronta rigorosamente in doppio e anche per questo è uno sport molto aggregativo. A Torino il primo campo è sorto nel 2014 e nello stesso anno nel capoluogo piemontese è nata Padel Torino, associazione sportiva istituita da Fabrizio Rostagno, Roberto e Cinzia Ferrero, tre amici provenienti da diverse esperienze lavorative e accomunati dalla passione per lo sport. «Abbiamo fondato Padel Torino con l’obiettivo di promuovere il padel – sottolinea Roberto Ferrero, presidente dell’associazione – si tratta di una disciplina facile da apprendere e divertente fin dal primo approccio. Uno sport capace di abbattere le barriere; possono praticarlo insieme giocatori con diversa esperienza, ragazzi e adulti di ogni età, atleti normodotati e in carrozzina». In questi primi anni di attività Padel Torino ha organizzato corsi di vario livello, eventi benefici locali e nazionali e due tornei aperti a giocatori con disabilità motoria.

Nella primavera del 2019 presenterà un nuovo e più grande progetto denominato “Il padel è di tutti”, inserito tra i quindici scelti da Banca Etica nel bando “Impatto + Sport e Responsabilità Sociale” con l’obiettivo di favorire l’accessibilità alla pratica sportiva. Organizzerà quindi sei corsi da sei lezioni in altrettanti circoli del nord Italia, che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa: il Monviso Sporting Club di Grugliasco, il Mondovì Sporting Club, il centro sportivo Ca’ Marta di Sassuolo, la polisportiva Madonnina (Red Padel Club) di Modena, il Padel Albaro di Genova e il Sun Padel di Riccione. «L’idea è offrire corsi con cui avvicinare il maggior numero di persone alla nostra disciplina sportiva – spiega Fabrizio Rostagno, vicepresidente di Padel Torino – il padel, in quanto sport, è uno strumento in grado di migliorare la qualità della vita; la nostra volontà è quella di renderlo accessibile alle persone con disabilità e ai ragazzi a pericolo di esclusione sociale, in particolare under 16».

Il finanziamento del progetto è iniziato con una campagna di crowdfunding sulla piattaforma “Produzioni dal basso” e con il sostegno di Banca Etica; è quindi proseguito con il prezioso supporto di varie realtà delle zone interessate dall’iniziativa, che già si occupano di temi legati alla disabilità e che favoriranno anche il coinvolgimento dei ragazzi. Con i fondi raccolti l’associazione metterà a disposizione dei partecipanti – ne sono attesi circa centocinquanta – due carrozzine realizzate specificatamente per il padel, trentasei racchette e circa mille palline; sosterrà inoltre le spese di affitto dei campi e le quote dei maestri (con qualifica FIT). «Lo sport è il più importante farmaco a costo zero esistente – conclude Cinzia Ferrero – per questo ci impegniamo in questo ambito, per diffondere la cultura del benessere attraverso l’attività sportiva».

Padel, sogno olimpico per Parigi 2024
Il padel ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. Un sogno per tanti appassionati; un obiettivo concreto per Gianfranco Nirdaci, presidente FIT Padel, e Luigi Carraro, numero uno del Club Italia – organismo che coordina e supporta l’attività delle squadre nazionali – e candidato alla presidenza della federazione internazionale. «Negli ultimi anni il padel in Italia ha registrato un aumento esponenziale nel numero di campi, tesserati e squadre partecipanti ai campionati nazionali – ha sottolineato Carraro in una recente intervista – l’introduzione nel programma olimpico conferirebbe prestigio e visibilità al nostro sport, richiamando nuovi giocatori specialmente a livello giovanile». La crescita del padel a livello nazionale è confermata in ambito regionale; in Piemonte sono sorte recentemente nuove strutture ed è lievitato il numero di partecipanti all’attività agonistica. «Per far crescere ulteriormente il nostro sport dobbiamo portare sempre più bambini e ragazzi sui campi, continuando allo stesso tempo ad allevare i migliori talenti – aggiunge Roberto Ferrero, presidente di Padel Torino, associazione che tra le sue finalità ha quella di promuovere e diffondere il padel a livello giovanile.

A proposito di talenti, un anno fa i torinesi Alessandro Ferrero (Monviso Sporting Club) e Marco Cassetta (ex TC Cafasse, oggi Robilant Beinasco), rispettivamente classe 2002 e 1999, hanno rappresentato l’Italia ai Mondiali Junior. Nei mesi scorsi Marco Cassetta ha brillato in vari tornei in coppia con Simone Licciardi (Monviso), mentre Alessandro Ferrero ha vinto l’Open di Genova con il compagno di squadra Matteo Savoldi. Nel 2019 il Monviso sarà sede di un progetto promosso da Stefano Ponzano, presidente dello stesso circolo di Grugliasco, da Roberto Ferrero e Fabrizio Rostagno, vicepresidente di Padel Torino. «I giovani di Piemonte e regioni limitrofe potranno incontrarsi e allenarsi con ottimi giocatori – spiegano gli organizzatori – con la possibilità di crescere e coinvolgere altri ragazzi». Il progetto sarà coordinato dal maestro spagnolo Nicolas Barroso Pena, responsabile della Monviso Padel School, e da Stefano Pupillo, ex numero uno d’Italia e azzurro della nazionale in varie edizioni di Europei e Mondiali.

I risultati di vertice del movimento regionale
Nell’ultima stagione il Monviso Padel Club di Grugliasco ha raggiunto la fase nazionale della serie B, piazzandosi tra le prime otto squadre d’Italia. Il Robilant Padel Torino si sta giocando l’accesso alla final four di serie C, mente l’altra torinese Ronchiverdi e il Gonetta Go di San Carlo Canavese hanno ottenuto buoni risultati in serie D. Ai recenti Mondiali Senior, disputati a Malaga, tre atleti del Monviso – Manuela Savini, Matteo Spizzica e Stefano Pupillo – hanno vestito la maglia azzurra. La stessa Savini e la ciriacese Cristina Dolce sono entrate nella top 20 della classifica nazionale.

Luca Bianco

Foto tratta dal sito www.padeltorino.it

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