Tiro con l’Arco: Coppa Italia 3D Indoor, i risultati della “prima” torinese

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Pubblicato il: 16/10/2018



Il tiro con l’arco indoor non è certo una novità. Molto più raro è però assistere a una gara al coperto per quanto riguarda la specialità 3D, nella quale i bersagli sono sagome tridimensionali di animali realizzate in materiale plastico, solitamente posizionate in piano o in pendenza in mezzo a prati e boschi. Già nelle passate stagioni gli Arcieri delle Alpi avevano organizzato simili manifestazioni, a carattere interregionale e su un campo di dimensioni limitate, all’interno della loro palestra di Rosta. Per il fine settimana appena concluso hanno però deciso di fare le cose in grande, allestendo al padiglione 5 di Torino Esposizioni la prima edizione della Coppa Italia 3D Indoor. Una novità assoluta nel nostro paese; una gara “fuori dagli schemi”, come l’ha definita con una battuta Giorgio Botto, responsabile tecnico della nazionale 3D e campagna e ideatore della manifestazione. Manifestazione che ha richiamato nel capoluogo piemontese quasi quattrocento atleti in rappresentanza di oltre novanta società provenienti da tutta Italia; tra loro anche i migliori interpreti del tiro con l’arco 3D a livello nazionale, recentemente protagonisti con la maglia azzurra ai Campionati Europei disputati a Goteborg, in Svezia.

«Abbiamo istituito la Coppa Italia 3D Indoor con l’obiettivo di promuovere questa specialità del tiro con l’arco specialmente a livello giovanile – spiega Giorgio Botto – a differenza degli altri ambiti del nostro sport il 3D non ha ancora attecchito tra i ragazzi; abbiamo pensato che il modo migliore per coinvolgerli fosse una gara, l’occasione giusta per mostrare le caratteristiche peculiari di questa specialità, anche al di fuori del suo consueto contesto in mezzo alla natura». «Già da diversi anni organizziamo un appuntamento simile, anche se mai l’avevamo proposto a livello nazionale e con questi numeri – aggiunge Roberto Silvestro, presidente degli Arcieri delle Alpi – la collocazione autunnale in calendario è dovuta alla volontà di ‘allungare la stagione’ del 3D, tipicamente all’aperto e quindi compresa tra la primavera e la fine dell’estate».

Alberi e vegetazione hanno quindi lasciato spazio alla pavimentazione e all’imponente struttura del padiglione 5 di Torino Esposizioni, all’interno del quale sono stati allestiti due percorsi per permettere a tutti gli arcieri di confrontarsi nelle quattro divisioni compound, arco nudo, istintivo e longbow. I bersagli – cinquanta sagome di animali – sono stati posti a distanze variabili e mediamente più elevate rispetto a quelle utilizzate per le gare outdoor, per sopperire alla mancanza delle difficoltà tecniche date dall’ambiente naturale. L’originalità del contesto e della formula della competizione non hanno però impedito ai favoriti di salire sul podio.

«Non abbiamo intenzione di snaturare la disciplina né di creare arcieri specializzati nelle prove indoor – avevano assicurato gli organizzatori alla vigilia – vorremmo anzi che questa manifestazione avvicinasse nuovi appassionati al 3D classico». Con lo stesso intento il nuovo “progetto indoor” potrebbe essere esteso anche alla specialità campagna, nell’attesa di scoprire se la Coppa Italia al coperto potrà diventare un appuntamento fisso del calendario nazionale.

I vincitori della Coppa Italia 3D Indoor
Nel compound i titoli sono andati a Giuseppe Seimandi e Irene Franchini, entrambi atleti della nazionale plurimedagliati nel 3D (e non solo) a livello internazionale, tesserati per le Fiamme Azzurre e per gli Arcieri delle Alpi. Seimandi ha preceduto sul podio Emanuele Rota (Arcieri Cusago) e Raffaele Gallo (Arcieri Fivizzano), la compagna di squadra ha messo dietro Sonia Bianchi (Arcieri Castiglione Olona) e Alessia Foglio (Arcieri delle Alpi). Da ricordare che ai recenti Campionati Europei 3D disputati a Goteborg i due azzurri hanno conquistato il titolo individuale nel compound e un altra medaglia nella prova a squadre, rispettivamente d’oro e di bronzo. La gara di arco nudo ha visto sul gradino più alto del podio due arcieri liguri e della nazionale. Alessio Noceti (Associazione Nazionale Polizia di Stato) ha conquistato l’oro davanti all’altro azzurro Alessandro Giannini, tesserato per lo stesso gruppo sportivo, e Daniele Bellotti (Arcieri Fivizzano). Cinzia Noziglia (Fiamme Oro), argento individuale e bronzo a squadre nell’ultima rassegna continentale di specialità, ha superato in volata Eleonora Strobbe (Arcieri Altopiano Pinè) e la piemontese Annamaria Cavallero (Arcieri Compagnia degli Orsi).

Nel longbow il titolo maschile è andato all’altro ligure Alfredo Dondi (Arcieri Tigullio), argento europeo a squadre a Goteborg, che ieri ha avuto la meglio su Marco Pontremolesi e Paolo Baldini, entrambi portacolori degli Arcieri Fivizzano. Nella stessa divisione femminile ha brillato la piemontese Adele Venturi (Arclub I Falchi Bra), davanti a Marilena Forni (Arcieri Tigullio) e Paola Sacchetti (Arcieri Città di Pescia). Cinque arcieri sono arrivati a Torino dalla Spagna, incuriositi dal particolare format della manifestazione di cui avevano sentito parlare durante gli ultimi eventi internazionali. Uno di loro – Guillermo Roble Sanchez – è persino salito sul gradino più alto del podio, nella divisione arco istintivo davanti a Federico Perucchi (Arcieri Lodigiani) e Davide Vicini (Arcieri Tigullio). Al femminile doppietta della Compagnia d’Archi, con Sabrina Vannini oro e Gessica Garzetti argento. Bronzo per l’altra lombarda Rossella Bertoglio (Arcieri Lodigiani).

Luca Bianco

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