Una medaglia di roccia per gli atleti giunti quarti a Pyeongchang

Atletica News

Pubblicato il: 26/07/2018



Il quarto posto è il piazzamento che più di tutti viene associato alla sconfitta, perché è il primo che non dà diritto a medaglie. A pensarci bene, però, essere il quarto atleta o la quarta squadra in un’Olimpiade, un Mondiale o un Europeo, perché no, anche in un campionato italiano, è un risultato decisamente brillante perché la lista delle persone classificate dalla quinta posizione in giù è ben più lunga di quella che comprende i primi tre. Ecco perché il CONI, su iniziativa dell’Atletica Susa e del Challenge Stellina Race e con il sostegno della FIDAL, ha voluto premiare gli 11 atleti italiani arrivati quarti alle Olimpiadi Invernali di Pyeongchang 2018: Lisa Vittozzi (biathlon), Dominik Paris (sci alpino), Dominik Fischnaller (slittino) e la squadra di pattinaggio di figura, composta da Matteo Rizzo, Carolina Kostner, Anna Cappellini, Luca Lanotte, Nicole Della Monica, Matteo Guarise, Valentina Marchei e Ondrej Hotarek.

La premiazione si è svolta ieri presso la sala d’aste della Bolaffi Spa a Torino e si è trattato di una premiazione unica a livello internazionale. “La medaglia che viene consegnata ai nostri azzurri non sarà di legno, come viene comunemente pensato in maniera dissacratoria da un certo mondo pseudosportivo, ma di roccia, tratta dalle montagne della val Susa, teatro delle Olimpiadi del 2006” affermano gli artefici dell’iniziativa Alberto Bolaffi e Livio Berruti, quest’ultimo campione olimpico nei 200 metri a Roma 1960, “medaglia di roccia come simbolo della durezza della preparazione, della grinta e della passione dei partecipanti alle competizioni”. Alla cerimonia sono intervenuti campioni dello sport, autorità politiche e sportive; tra gli atleti citati erano presenti Dominik Paris, Nicole Della Monica, Matteo Guarise e Ondrej Hotarek, ambasciatori dell’impegno e del sacrificio richiesti dallo sport di alto livello, non sempre ripagati dall’accesso al podio.

La conferenza è stata l’occasione per presentare il Challenge Stellina Race, gara internazionale di corsa in montagna promossa dalla Bolaffi Spa per ricordare la vittoria ottenuta dalla formazione partigiana Stellina comandata da Aldo Laghi (pseudonimo di Giulio Bolaffi, padre di Alberto) sulle forze nazifasciste, sul Rocciamelone nell’agosto del 1944. Domenica 26 agosto prenderà quindi il via la trentesima edizione di questa corsa, nata nel 1989 con partenza dall’Arco di Augusto a Susa e arrivo sulla Costa Rossa. Da 500 a 2000 metri, 14,5 kilometri di sola salita lungo il percorso originale, liberato dalla frana che nelle ultime stagioni aveva costretto gli organizzatori a effettuare una deviazione.

“Il Challenge Stellina è nato per ricordare” ha affermato Nicola Bolaffi, nipote di Giulio e figlio di Alberto. “Sui sentieri della corsa si intrecciano storia, vita, sport e fatica” ha aggiunto Paolo Germanetto, direttore tecnico della nazionale italiana di corsa in montagna; uno sport che sogna di diventare disciplina olimpica e di regalare medaglie al nostro paese, siano esse d’oro, d’argento, di bronzo o di roccia.

Luca Bianco

Tutti gli interventi alla cerimonia a questo link

Foto di Filippo Alfero

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