La Pallacanestro Torino rischia la “non iscrizione” al campionato

Basket News

Pubblicato il: 03/07/2018



60 anni di storia, una formazione in serie A1 di basket, un fiore all’occhiello per tutto lo sport torinese. Questo è la Pallacanestro Torino; questo è quanto rischia di non esistere più a partire dalla prossima settimana. È il presidente Giovanni Garrone a spiegarlo, con una conferenza stampa indetta per l’occasione: “mancano 150mila euro per coprire tutte le spese necessarie ad affrontare la prossima stagione – circa un terzo del nostro budget complessivo – e non ci iscriveremo al campionato se non avremo trovato quella cifra. Al momento l’iscrizione alla serie A1 sarebbe una ‘scommessa’ e non è nel nostro stile rischiare di arrivare a metà stagione senza le risorse per onorare i contratti con le atlete, i tecnici e i fornitori”.

Il termine per l’iscrizione al prossimo campionato di A1 è lunedì 9 luglio, giorno in cui il presidente si farà da parte se non arriveranno notizie positive da eventuali sponsor. “I soci e io siamo disposti a cedere la società a zero e mettere le nostre competenze gratuitamente a disposizione della nuova proprietà” prosegue Garrone, “purché questa dia garanzie di continuità con quanto fatto finora. Un’eventuale nuova proprietà troverebbe una società con i conti assolutamente a posto”.

Il presidente della Pallacanestro Torino ha sottolineato il contributo diretto e indiretto dell’amministrazione comunale nel reperimento dei fondi. Domattina una trattativa con un potenziale sponsor di una certa importanza potrebbe arrivare a un punto di svolta, ma non ci sono ancora notizie a riguardo. “Tante persone ci hanno aiutato” aggiunge Garrone, “abbiamo contattato varie aziende, ma risposte positive non ne abbiamo ancora ricevute”.

L’appello del presidente è l’appello di una persona che da decenni segue con passione il basket e che in prima persona ha collaborato con diverse realtà di Torino e dintorni. Dal 2014 è il numero uno della Pallacanestro Torino e da allora la squadra ha conquistato la promozione nella massima serie – nell’estate del 2015 – e ha poi disputato tre stagioni di A1 sempre migliorando il proprio piazzamento finale in classifica.

“Rappresento una società storica, nata nel 1959” ribadisce, “una società che grazie al lavoro e all’impegno di tante persone ha riportato il basket femminile torinese in A1 dopo più di trent’anni. Al momento mancano però 150mila euro per andare avanti”. A ottobre il PalaRuffini ospiterà la giornata di apertura del campionato, con tutte le squadre di A1 concentrate nella stessa sede. La Pallacanestro Torino rischia di non esserci e mancare nell’appuntamento di casa sarebbe un vero peccato.

Luca Bianco

Foto di Belen Sivori/Pallacanestro Torino

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