Padel: le Gemelas Atómikas e un gioco di “cabeza”

News Padel

Pubblicato il: 06/03/2018



“Cabeza”. Ecco il primo requisito di un buon giocatore di padel. Ad assicurarlo sono Mapi e Majo Sanchez Alayeto, sorelle gemelle di Saragozza soprannominate Gemelas Atómikas, coppia al primo posto del World Padel Tour nonché pluricampionesse di Spagna, d’Europa e del mondo. In pochi conoscono il padel come loro. In tantissimi si sono ritrovati sabato pomeriggio al Monviso Sporting Club di Grugliasco per vederle giocare dal vivo e per scambiare qualche colpo con loro, nell’ambito della tappa torinese del Cardio Padel Tour.

Mapi e Majo Sanchez Alayeto, 34 anni il prossimo 20 giugno, hanno preso la loro prima racchetta in mano quando erano bambine. Una racchetta da tennis, però, perché il papà giocava e le portò presto sui campi diventando anche il loro primo maestro. “A poco a poco iniziammo ad allenarci 2, 3, 4 volte alla settimana, quindi ci spostammo in un centro federale a Barcellona” ricordano, “eravamo professioniste, anche se poi verso i vent’anni smettemmo”.

Nel 2003 vinsero il titolo nazionale di doppio, anche se per quanto riguarda il tennis preferirono dedicarsi maggiormente al singolare. “In doppio finivamo per litigare” raccontano oggi con un sorriso, dopo più di dieci anni di carriera vissuta in uno sport come il padel, che per l’appunto prevede soltanto il doppio. “Ora però abbiamo imparato a giocare insieme” spiegano, “il ‘trucco’, durante gli incontri, è dimenticarsi di essere sorelle ma pensare di essere soltanto ‘colleghe’; la confidenza non aiuta in partita”.

Poi ci vuole “cabeza”, come detto, che in altre parole significa “tanta pazienza per costruire il punto”. E naturalmente tecnica nei colpi, nella quale Mapi e Majo Sanchez Alayeto sono sicuramente al top anche grazie al loro passato: “il tennis ci ha dato una base solida e completa da cui partire quando siamo passate al padel”. Avvenne nel 2007, per caso e dopo molto tempo lontano da racchette di qualunque genere. “Un amico ci invitò a giocare” ricordano, “certo non immaginavamo che sarebbe diventata la nostra vita”.

Diventarono subito Gemelas Atómikas e presto iniziarono a vincere in Spagna e all’estero, fino a diventare le migliori giocatrici del mondo. Da parecchie stagioni ormai si allenano 3-4 ore al giorno tutti i giorni, aggiungendo qualche seduta di preparazione atletica. “Il lavoro è fondamentale e permette di raggiungere buoni livelli anche senza un talento eccezionale” concludono, “del resto il padel non è complicato come il tennis”. Basta un po’ di tecnica, e tanta “cabeza”.

Luca Bianco

 Visita il sito ufficiale di Mapi e Majo Sanchez Alayeto

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