La Fiat Torino rischia grosso ma esce vittoriosa contro Capo d’Orlando

Basket News

Pubblicato il: 04/03/2018



Per la Fiat Torino sarebbe stato un vero peccato perdere una partita iniziata con un primo quarto da 35-18. Contro Capo d’Orlando ci è quasi riuscita, andando sotto di otto lunghezze in avvio di quarto periodo (69-77); e poi ha ripreso a segnare con grande continuità, chiudendo avanti 92-89 la volata finale (parziali 35-18 16-32 18-21 23-18). C’è tanto Sasha Vujacic nel successo odierno, per i 26 punti con 5 su 7 dall’arco e 7 su 8 ai liberi; punti segnati nei momenti chiave della partita, per permettere alla squadra di rimanere a contatto e per darle un minimo di ossigeno nel finale. Anche diversi rimbalzi nella partita del due volte campione NBA, a confermare presenza e attenzione anche nella metà campo difensiva.

Il PalaRuffini si presenta in festa, tutto giallo e tutto esaurito per accogliere i vincitori della Coppa Italia. L’inizio è da all star game: 7 s 8 da 3, 6 su 6 da 2, 7 assist senza palle perse e persino alcune schiacciate. Boungou Colo mette la maggior parte dei suoi 18 punti senza sbagliare un colpo dall’arco. Indica la fronte con l’indice, come a dire “è solo una questione di testa”; i gialloblu sono in effetti in fiducia, tutti in ritmo, e allungano fino al più 17 dei primi 10 minuti.

Capo d’Orlando si dimostra però squadra “operaia”, cerca di “fare il possibile” nel momento migliore degli avversari e attende il passaggio della piena per reagire. Riparte dalle proprie certezze, cioè il buon lavoro dei lunghi – su tutti Campani, autore di 26 punti – e il tiro dall’arco (3 su 5 nel secondo quarto, 4 su 8 nel terzo).

La Fiat, che con lo show offensivo aveva mascherato un atteggiamento difensivo non perfetto per intensità e attenzione, perde progressivamente il vantaggio accumulato. A 3’20” dall’intervallo il punteggio è di 42-41, preludio di una rimanente parte di gara sostanzialmente punto a punto. È ancora una sola lunghezza a dividere le due squadre a inizio ripresa (51-50); i padroni di casa tentano un nuovo allungo ma gli ospiti entrano nelle falle della retroguardia torinese e sulla sirena della mezzora mettono il naso avanti per la prima volta nella partita.

Prendono il comando delle operazioni nell’ultima frazione, arrivando fino a tre possessi di margine. Ma si inceppano sul più bello nel tiro dalla lunga distanza (2 su 10 nel periodo) e forse anche questo restituisce un po’ di fiducia alla Fiat Torino, che trova un po’ di energia in difesa e ritrova uno smalto paragonabile a quello del primo quarto, strappando due punti molto importanti. Per la classifica, per dare continuità all’ultimo successo in campionato – a Pesaro tre settimane fa – e al momento d’oro generato dal successo di Coppa. Il lavoro da fare è parecchio, per amalgamare un gruppo trasformato dalle partenze e dai nuovi innesti. Ma il talento individuale quello di una squadra che può puntare davvero in alto.

Tornando alla sfida di oggi, detto dei tanti punti di Vujacic, Colo e Campani, sono da segnalare i 14 di Mbakwe e i 13 di Garrett. 14 anche per Stojanovic, in una Capo d’Orlando che ha distribuito i suoi canestri tra tutti i giocatori. La Fiat Torino tornerà in campo domenica prossima, a caccia del terzo successo stagionale contro i campioni d’Italia della Reyer Venezia e della sesta affermazione consecutiva del duo Galbiati-Comazzi.

Luca Bianco

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Foto di Diego Barbieri/Fiat Torino

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