Il primatista europeo di maratona inaugura il Centro di allenamento La Mandria

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Pubblicato il: 04/01/2018



La Mandria è il parco cintato più grande d’Italia e sulla sua superficie estesa diverse decine di kilometri quadrati presenta spazi aperti, boschi, pendenze, prati e sentieri sterrati, terreni duri e più morbidi. È il luogo ideale per correre ed è per questo che l’Ente di Gestione delle Aree Protette e dei Parchi Reali ha presentato oggi il progetto del Centro di allenamento La Mandria. Un luogo che vuol diventare punto di riferimento per il mezzofondo di alto livello, sul quale possano prepararsi i migliori atleti del Piemonte, d’Italia e del mondo. Uno di questi è Sondre Nordstad Moen, ospite d’eccezione della conferenza insieme al tecnico torinese Renato Canova, insieme a Maura Viceconte e Walter Durbano; nei giorni scorsi Moen ha già corso parecchi kilometri nel parco.

Sono quattro i percorsi misurati e segnalati, con partenza dal Ponte Verde e lunghezze di 4, 8, 10 e 15 km. A questi si aggiunge un tracciato campestre di 2 km con segnalazioni ogni 100 metri, disegnato sui prati che nel 1999 ospitarono i Campionati di Società di cross e che tra non molto tempo potrebbero accogliere un’analoga manifestazione. “Un circuito impegnativo e di conseguenza molto allenante” hanno assicurato gli addetti ai lavori. In primavera sarà inoltre realizzata una pista del tutto simile alle consuete piste di atletica – lunga 400 metri e con 2-3 corsie – ma interamente in erba. Un’altra iniziativa riguarda sistemazione della pista per i cavalli, che con il suo miglio di lunghezza potrebbe rappresentare un’ulteriore possibilità per i mezzofondisti del Centro.

“La Mandria è un luogo stimolante” ha affermato Renato Canova, autentico guru del fondo e del mezzofondo, da vent’anni ormai tecnico di molti campioni e primatisti del mondo africani. “Keniani e etiopi non hanno più talento a prescindere” ha spiegato, “sono più forti perché si allenano in altura in spazi ideali per correre, e perché vivono in un determinato contesto sociale nel quale la corsa è un mezzo per migliorare la propria vita. In Europa la situazione è diversa; non manca il talento, ma pochi hanno il coraggio di compiere una scelta di vita rivolta all’atletica”.

Tra i pochi c’è Sondre Nordstad Moen, norvegese di Trondheim, 27 anni tra una settimana, primatista europeo di maratona grazie al tempo di 2h05”48 fatto registrare un mese fa Fukuoka. Una prestazione che l’ha reso il primo “bianco” a correre i 42,195 km in meno di 2 ore e 6 minuti, nonché l’unico non africano nelle prime 100 prestazioni all time della distanza. “Questo ragazzo ha perso due anni a causa di un’operazione, quando era nella categoria under 23” prosegue Renato Canova, “ha avuto la forza di rientrare ai massimi livelli e questo la dice lunga sulla sua passione. Quando abbiamo iniziato a lavorare insieme gli ho semplicemente detto di non porsi limiti e di ‘diventare keniano’”.

Così Moen si è trasferito per qualche tempo in altura a Sestriere; mangiava, dormiva e si allenava, due volte al giorno e quasi sempre da solo. A ottobre a Valencia ha battuto il primato nazionale di mezza maratona correndo in 59”48, a dicembre ha concluso la maratona del record europeo, lanciandosi verso un 2018 di grandi obiettivi: battere il primato europeo di mezza maratona di Mo Farah, quello norvegese sui 10000 in pista, datato 1990, e vincere la maratona ai Campionati Europei. Ha iniziato il nuovo anno alla Mandria, primo campione a correre sui percorsi del nuovo Centro di allenamento.

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