Tennis: Michelle Zmau tra grandi sogni e una nuova consapevolezza

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Pubblicato il: 03/11/2017



C’è un elemento fondamentale nel tennis, che quasi sempre stabilisce il confine tra un successo e una sconfitta, tra un’eliminazione al primo turno e la vittoria di un torneo, specialmente quando si affrontano avversari di livello tecnico molto simile. È la fiducia; ciò che ti fa giocare pensando soltanto al rettangolo e alla rete, che ti fa impattare la palla con forza e con il tempo giusto, che ti fa correre per tutto il campo senza mollare neppure un quindici. Michelle Alexandra Zmau ha giocato così nelle due settimane trascorse ad Hammamet ed è tornata a casa con due titoli ITF, i primi – in singolare – della sua carriera. Non l’hanno fermata le dieci avversarie incontrate, superate perdendo complessivamente soltanto due set; non l’ha messa in crisi neppure il vento, così forte da costringere alcune giocatrici a servire “da sotto”.

Nella località tunisina Michelle si è adattata perfettamente ai campi in terra battuta e al caldo estivo, si è caricata al ritmo della musica pop ascoltata prima di ogni partita e ha spiccato il volo in classifica mondiale; oggi è numero 681 WTA, ma la prossima settimana risalirà di altre 100 posizioni. “Sapevo di essere in forma e di poter ottenere risultati importanti” spiega, “certo non credevo di poter vincere due tornei consecutivi. Ma ero in fiducia, concentrata sul mio gioco e consapevole del lavoro svolto. Il sostegno da casa della mia famiglia e del mio maestro – Gianluca Luddi – e il tifo dei ragazzi italiani hanno fatto il resto. Sono state due settimane perfette”.

Hammamet porta fortuna alla giovane tennista del Circolo della Stampa Sporting, nata a Iasi, in Romania, nel 1996 e approdata a Torino nel 2010. Nella passata stagione aveva conquistato lì il primo titolo ITF in doppio, avanzando fino alle semifinali anche nel tabellone di singolare. Quest’anno è arrivata in fondo, battendo la finlandese Mia Nicole Eklund nella prima finale e la francese Caroline Romeo nella seconda, sabato scorso.

“La mattina della prima finale ero così tesa che non riuscivo a buttare la palla in campo” ricorda Mich, “ho chiamato Gianluca e gli ho detto ‘ho paura’, poi le sue parole mi hanno tranquillizzata e sono scesa in campo. È stata una partita complicata; ho iniziato sotto di un break, nel terzo set ho annullato quattro match point e sono stata in svantaggio anche nel tie break. Ma avevo visto la semifinale della mia avversaria e sapevo che nel momento decisivo avrebbe potuto concedere qualcosa”. Così è stato.

Molto più semplice la seconda finale, in cui ha lasciato due game alla francese Romeo, già superata peraltro nella semifinale della settimana precedente. “Mi trovo bene contro di lei” spiega la giocatrice torinese, “ha una palla non troppo pesante su cui riesco ad appoggiarmi e a far valere le mie doti di contrattaccante”. Contrattaccante con il rovescio, il colpo più naturale, e con il diritto, meno sicuro ma capace di regalarle più punti.

tennis - Michele Zmau (2)Michelle sa di dover migliorare il servizio, “soprattutto a livello mentale”, e la potenza dei colpi. La resistenza, invece, non le è mai mancata, tanto che da bambina fu presto notata dalla Federazione romena per la sua innata capacità di recuperare ogni palla e di non sbagliare mai. Prese la prima racchetta a 7 anni e il tennis diventò molto presto una “cosa seria”; poi, all’età di 14 anni, decise di trasferirsi in Italia, per giocare ma soprattutto per vivere con i genitori che qui lavoravano. “Non è stato semplice perché in Romania avevo tutto” spiega, “scuola, famiglia, amici, i miei nonni, con i quali sono praticamente cresciuta. Sono rimasta molto legata a casa mia, per questo torno sempre volentieri, per passare un po’ di tempo con tutti e riscoprire la mia bellissima città”.

Nei primi anni a Torino Michelle ha giocato al Monviso Sporting Club con il maestro Luigi Bertino, seguendolo poi circa tre anni fa allo Sporting e iniziando a lavorare con l’attuale coach Gianluca Luddi, ex 183 ATP. La vita da tennista l’ha condotta in giro per l’Europa, ma anche a Sharm El Sheik, Hong Kong e Melbourne; lunghi viaggi in luoghi non sempre accoglienti, notti in aeroporto, tante spese, cibo spesso di scarsa qualità. “A tutto questo va aggiunta la pressione per ogni partita” sottolinea, “è pesante ma è quello che voglio fare; il tennis è il mio sogno e la mia grande passione”.

Ecco perché oggi Michelle Zmau si dedica completamente al suo sport. Un paio di anni fa si prese una “pausa di riflessione”, iniziando una bellissima esperienza di insegnamento ai bambini della scuola SAT. Poi, senza grandi pretese, giocò a Roma le pre-qualificazioni degli Internazionali d’Italia e vinse contro avversarie di alto livello. Capì che la sua carriera di professionista non era ancora finita e riprese ad allenarsi come e più di prima.

Oggi ha 21 anni e una determinazione fuori dal comune. Salirà ancora in classifica WTA, perché da gennaio a luglio del 2018 non avrà punti da difendere. A livello di gioco ha le idee chiare e tanta voglia di migliorare, prendendo spunto da campionesse come Maria Sharapova e Simona Halep, numero 1 del mondo, esempio di carattere e mentalità vincente. L’obiettivo è la top 300 del ranking, ma i sogni si spingono molto più in alto.

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