Torino alla scoperta dello iaido, con i Campionati Europei al Palaruffini

Iaido News

Pubblicato il: 02/11/2017



Il Palaruffini, abituale palcoscenico del basket torinese di vertice, si prepara ad accogliere una disciplina decisamente particolare e “misteriosa”. Sabato 4 e domenica 5 novembre sono infatti in programma i Campionati Europei di iaido, l’arte marziale giapponese dei samurai e dell’uso della katana. Si tratta della 24esima edizione dell’evento continentale, con 250 atleti partecipanti in rappresentanza di 24 nazioni; sabato si assegneranno le medaglie individuali, domenica quelle a squadre.

Cos’è lo iaido
Lo iaido è “parente” del kendo ma ha origini più antiche e una differenza sostanziale, cioè l’assenza di un avversario; o meglio, questo deve essere immaginato e materializzato, e colpito laddove si suppone che sia. Esistono moltissime tecniche di spada, di attacco e difesa, e diversi livelli di abilità. Nello iaido riconosciuto dalla CIK – Confederazione Italiana Kendo, superata la fase più avanzata dell’apprendistato di base sono previsti otto esami per il conseguimento di altrettanti dan, termine giapponese che indica un diverso livello di abilità o esperienza. “Più che uno sport lo iaido è per noi una disciplina, uno studio che dura tutta la vita” ha spiegato il maestro torinese Claudio Zanoni ai microfoni de La Stampa, “praticandolo si scoprono e si apprendono tecniche diverse; si cerca la perfezione delle forme, sapendo che però questa non potrà mai essere raggiunta”.

Le competizioni
Le gare di iaido prevedono una divisione dei partecipanti in base all’esperienza. Gli “incontri” si svolgono a coppie e i due avversari – pari grado – eseguono i kata su due aree affiancate, di fronte a tre arbitri dai quali sono valutati. Una gara si compone di quattro fasi: le pools, gli scontri a eliminazione diretta, cui accedono i primi due di ogni girone, le semifinali e le finali. Nelle prove a squadre ogni formazione schiera tre atleti, oppure quattro di cui una riserva, e la somma dei gradi totali dei tre “titolari” non deve superare il numero 10. La formula di gara è analoga a quella delle competizioni individuali.

Gli Europei di Torino e la nazionale azzurra
Il fine settimana di iaido a Torino inizierà già domani con un seminario, condotto da una delegazione ufficiale di tre maestri inviati dalla federazione giapponese. Sabato e domenica spazio alle gare (ingresso al Palaruffini libero e gratuito) e, a chiusura della manifestazione, gli esami per il passaggio di grado fino al settimo dan. La nazionale italiana è stata selezionata dai tecnici Claudio Zanoni e Davide De Vecchi, a loro volta atleti rispettivamente di sesto e quinto dan, ed è composta da altri 12 atleti: Stefano Fabbri (sesto dan), Carlo Sappino (quinto dan), Margherita Carratù e Pierluca Regaldi (quarto dan), Carlo Cardani e Filippo Gardin (terzo dan), Chiara Bonacina e Ivo Simeoni (secondo dan), Alessandro Theunissen e Mattia Ravera (primo dan), Alessio Ciufoli e Ilaria Mencaroni (mudan).

Nella gara a squadre l’Italia presenterà Carlo Cardani, Chiara Bonacina, Margherita Carratù e Pierluca Regaldi. Team manager della delegazione azzurra sono Anna Rosolini e Andrea Setti, entrambi quarto dan. Da segnalare che Claudio Zenoni, Pierluca Regaldi, Chiara Bonacina e Mattia Ravera appartengono alla scuola torinese, una delle più importanti in Italia. Italia che negli ultimi dieci anni ha conquistato a livello individuale 10 medaglie d’oro, 9 d’argento e 16 di bronzo; 2 d’oro e 5 di bronzo a squadre.

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Foto CIK – Confederazione Italiana Kendo

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