StraToRiver, una gita sul Po a colpi di pagaia

Canoa News

Pubblicato il: 25/10/2017



Una pagaia al posto delle scarpe da ginnastica, un fiume al posto della strada. E chissà che un giorno la tradizionale e popolarissima Stratorino non possa avere il suo “equivalente acquatico” sul Po. Il primo mattoncino è già stato posizionato da Luca Cassolo e dagli organizzatori della StraToRiver, manifestazione che accoglie diversi tipi di imbarcazione in un’atmosfera goliardica di passione e divertimento, con un pizzico di agonismo. Nello scorso fine settimana si è svolta la seconda edizione, patrocinata dal Comune di Torino e dal Consiglio Regionale e sostenuta da diversi sponsor. “L’intento è portare gente sul fiume” afferma Luca Cassolo, “coinvolgere chi non l’ha mai navigato e dare spazio a tutte le specialità con pagaia per le quali non sono previste reali competizioni. E parallelamente vogliamo promuovere lo sport, come mezzo di prevenzione e riabilitazione dalle malattie, anche le più gravi”.

Per gli agonisti la StraToRiver ha quindi previsto un tracciato di 12 kilometri con partenza e arrivo ai Murazzi (di fronte al Circolo Canottieri Esperia), un giro “lungo” fino alla piscina Lido e uno “corto” fino al Canoa Club Torino. Gi amatori e gli esordienti del fiume hanno invece percorso 5 km tra i Murazzi e ponte Isabella, andata e ritorno. Hanno solcato la corrente canoe polinesiane e indiane, surf ski e kayak turistici, sup e dragon boat, barche singole, doppie, quadruple (miste) e “di gruppo”; qualunque mezzo a pagaia, insomma, proprio come nella filosofia del progetto. L’evento ha avuto come “base” logistica il Circolo Eridano, mentre le premiazioni si sono svolte a Villa Glicini.

StraToRiver 2017 (2)Non sono mancati gli imprevisti, con gli organizzatori di StraToRiver costretti ad anticipare le gare della domenica per concomitanza con un’altra manifestazione inserita successivamente nello stesso tratto di fiume. Ma tra il diradarsi della nebbia mattutina, l’euforia generata da una manifestazione assolutamente particolare e le buone prestazioni dei più competitivi, circa cento atleti di tutte le età hanno concluso la prova senza intoppi. Molti sono arrivati da altre città e regioni; meno del previsto, paradossalmente, i partecipanti torinesi.

“Vorremmo che StraToRiver diventasse un appuntamento ricorrente, capace di richiamare tutti gli appassionati della città che regolarmente vogano sul Po e anche chi non ha mai provato” spiega Luca Cassolo, “a questo proposito è importante che tutte le società torinesi collaborino, perché in palio ci sono la crescita del movimento e la valorizzazione del nostro fiume; due aspetti da cui tutti potrebbero trarre grande vantaggio. Senza dimenticare ovviamente lo strettissimo legame tra sport e benessere”.

A questo proposito, tra i protagonisti del week end c’erano anche le Dragonette Torino Onlus, donne che hanno brillantemente sconfitto il tumore al seno e che svolgono regolarmente attività fisica, a dimostrazione di come questa sia assolutamente praticabile anche dopo un’operazione. Da segnalare inoltre il risvolto benefico della manifestazione, che ha destinato parte del ricavato delle iscrizioni alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro di Candiolo. Tra solidarietà e divertimento StraToRiver tornerà, perché è già in programma un’edizione 2018.

Maggiori informazioni su StraToRiver a questo link

La foto è di Diego Barbieri – la fotogallery completa a questo link

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