Remando verso i Giochi con Rowing for Tokyo e Rowing for All

Canottaggio News

Pubblicato il: 18/10/2017



Sabato 21 e domenica 22 ottobre la Canottieri Armida accoglierà la 12esima Rowing for Tokyo, regata internazionale di para-rowing organizzata dallo stesso circolo remiero torinese. Le prime edizioni dell’evento, nato nel 2004, “vogavano” verso Pechino, poi si sono dirette a Londra e Rio; ora puntano verso Tokyo, sede delle Olimpiadi – e delle Paralimpiadi – del 2020. Nel fine settimana alle porte saranno impegnati più di 200 atleti con disabilità fisico-motoria, sensoriale e intellettivo-relazionale. “Sono tantissimi” spiega il Presidente dell’Armida Gianluigi Favero, “nel 2002 il para-rowing praticamente non esisteva, così l’abbiamo avviato noi con qualche atleta ipovedente. Possiamo dire di essere stati i pionieri e abbiamo contribuito a far crescere il movimento paralimpico del canottaggio, che ha disputato la sua prima Olimpiade a Pechino nel 2008”. Di pari passo è cresciuta anche la Rowing for Tokyo, che domenica si concluderà con una gara promozionale tra equipaggi 8+; tra questi l’Open Mind dell’Armida, interamente composto da atleti con disabilità intellettivo-relazionale. Alla due giorni parteciperà anche Luca Lunghi, azzurro alle Paralimpiadi di Rio 2016.

Rowing for All, canottaggio per tutti
Nella giornata di sabato si svolgeranno inoltre le prime attività di Rowing For All, “progetto di inclusione sociale e integrazione delle disabilità fisiche e intellettive attraverso il canottaggio”. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Federazione Italiana Canottaggio e la Fondazione Vodafone Italia e si sviluppa attraverso la piattaforma digitale OSO (Ogni Sport Oltre, il sito a questo link), che offre informazioni e mette in contatto le persone con disabilità. Il progetto partirà quindi da Torino e dal circolo che per primo ha intrapreso l’attività di canottaggio con atleti disabili. Sono già programmati i prossimi open day, a Palermo e Roma nei mesi di novembre e dicembre. Testimonial di Rowing for All è Anila Hoxha, atleta azzurra paralimpica tesserata CUS Torino giunta quarta nel singolo ai recenti Mondiali di Sarasota. Con lei la compagna di squadra e di nazionale (normodotata) Kiri Tontodonati, nona in doppio nella recente rassegna iridata e bronzo europeo nella scorsa primavera.

“In Italia le persone disabili che praticano sport sono una piccola percentuale rispetto al totale” spiega Cristina Ferradini, Consigliere Delegato Fondazione Vodafone, “i problemi sono di ordine culturale, economico e di informazione. Spesso non si conoscono le strutture presso cui praticare sport e non sa a chi rivolgersi. La piattaforma OSO ospita già 11 progetti nazionali tra cui Rowing For All e altri 28 territoriali. Il nostro obiettivo è coinvolgere tante persone sulla piattaforma, per far sì che lo sport sia davvero alla portata di tutti”.

Gli ospiti della conferenza
La Rowing for Tokyo è organizzata in collaborazione con il Comitato Regionale della FIC, con Special Olympics Italia e con il Comitato Italiano Paralimpico – Regione Piemonte. Insieme a Rowing for All è stata presentata in mattinata presso la sede dell’Armida e ha visto la partecipazione presenza dell’Assessore allo Sport della Regione Piemonte Giovanni Maria Ferraris, la Consigliera Delegata Fondazione Vodafone Italia Maria Cristina Ferradini, i Consiglieri federali Roberto Romanini e Gaia Palma, il Segretario Generale FIC Maurizio Leone, il Presidente FIC Piemonte Stefano Mossino e il Responsabile Tecnico del Polo di Torino per il progetto Rowing For All Matteo Tontodonati.

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