TaurHEMAchia, le novità dell’edizione 2017 e la tradizione dei combattimenti d’epoca

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Pubblicato il: 27/09/2017



Se nelle scorse settimane vi è capitato di passare dal parco Ruffini, nei pressi della collinetta sul lato di corso Trapani, probabilmente avrete notato un gruppo ragazzi con la maschera e con protezioni su tutto il corpo, intenti a maneggiare spade di vario genere. Sono gli allievi de La Sala delle Armi, associazione torinese che si occupa di HEMA, acronimo di Arti Marziali Storiche Europee. La scuola è nata nel 2011 e oggi conta più di 50 tesserati, è attiva su tre palestre della città e si appresta a ospitare la quinta edizione di TaurHEMAchia. Tre giorni di combattimenti sportivi ma assolutamente reali, con armi medievali e rinascimentali, regolamentati dai codici dell’epoca; combattimenti accompagnati da seminari curati da istruttori di fama internazionale. L’HEMA comprende diverse specialità, che vengono approfondite con il tempo man mano che nuovi trattati vengono scoperti e studiati. Chi apprende nuove tecniche e conoscenze le trasmette, cosicché tutti gli appassionati sono legati in una grande comunità a livello internazionale che si raduna in occasione degli eventi come TaurHEMAchia.

L’edizione 2017 si terrà al PalaCollegno (via Antica di Rivoli 21 a Collegno) da venerdì 29 settembre a domenica 1 ottobre e vedrà impegnati almeno 130 atleti provenienti da Francia, Belgio, Finlandia, Regno Unito e, naturalmente, da tutta Italia. Tre mezze giornate – venerdì pomeriggio, sabato e domenica mattina – saranno dedicate ai tornei, le restanti tre ai seminari; uno di questi, sul tema della scherma italiana del 1400, sarà tenuto da Alessandro e Davide Gallo e da Jacopo Penso, fondatori e istruttori de La Sala delle Armi che nella scorsa primavera hanno ricevuto dall’AIMA (Associazione Italiana Maestri d’Arme) l’abilitazione all’insegnamento della disciplina a livello nazionale.

Per quanto riguarda le competizioni, venerdì sono in programma i tornei di spada e boccoliere e di dussack. Il primo è riservato ad atleti che abbiano raggiunto almeno un quarto posto in gare internazionali e promette di conseguenza spettacolo e livello tecnico decisamente elevato. “Il dussack è invece una novità, un’arma che non abbiamo mai avuto finora a TaurHEMAchia” spiega Alessandro Gallo, “si tratta di una sciabola tedesca rinascimentale, utilizzata in battaglia e in allenamento. Nel primo caso si presentava metallica e affilata, nel secondo di cuoio e legno. Adotteremo quest’ultima versione; tra l’altro, quelle che utilizzeremo durante il torneo le abbiamo realizzate noi stessi, seguendo le indicazioni riportate nei trattati originali dell’epoca”.

Anche lo svolgimento della competizione di dussack è ispirata ai manuali del tempo e seguirà la formula franco-belga; una sorta di “chi vince regna” con combattimenti a stoccata singola, nel quale ogni atleta rimane in gara finché non perde un certo numero di volte. Ogni atleta, inoltre, se colpito è chiamato a “dichiarare la botta”; l’arbitro è presente ma solo come supervisore, mentre nelle altre specialità avrà il compito di vedere e assegnare i punti. Sabato sarà invece la giornata del torneo di spada lunga, open e femminile, domenica sarà protagonista la spada da lato. Da segnalare, infine, che per quanto riguarda queste due specialità TaurHEMAchia sarà tappa del Campionato CSEN di scherma storica.

Per tutte le informazioni su TaurHEMAchia visita il sito ufficiale o la pagina Facebook de La Sala delle Armi

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La foto è di Andrea Boschetti

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