Atletica Leggera: Marco Fassinotti argento alle Universiadi

Atletica News

Pubblicato il: 26/08/2017



atletica - Marco Fassinotti“L’anno più bello e difficile della mia vita” l’ha definito Marco Fassinotti, che ieri nella gara di salto in alto delle Universiadi ha coronato la stagione con una medaglia d’argento. Un podio della “rinascita”, dopo il lungo infortunio al piede di stacco che l’ha costretto a rinunciare alle Olimpiadi di Rio e dal quale ha lentamente recuperato nei mesi scorsi. Con “due mesi di preparazione e tre gare sulle spalle”, come spiegato da lui stesso, Fassinotti è quindi volato a Taipei e ha saltato 2,29 piazzandosi alle spalle del tedesco Falk Wendrich. Ha esordito in gara con un errore a 2,10, poi ha superato al primo tentativo le misure di 2,15, 2,20 e 2,23 e al terzo salto la misura di 2,26, decisiva per una medaglia. A 2,29 il padrone di casa Chun-Hsien Hsiang si è fermato, mentre il 28enne torinese dell’Aeronautica e il tedesco Wendrich hanno proseguito la loro corsa (entrambi al terzo tentativo), interrompendola poi a 2,31.

La prestazione di Fassinotti è la migliore realizzata da un atleta italiano in stagione, pari merito con quanto fatto da Gianmarco Tamberi ai Mondiali di Londra. L’obiettivo è ora riavvicinare il record personale di 2,35. “Confido in una stagione invernale da vivere pienamente per proiettarmi come si deve verso l’estate degli Europei di Berlino” ha dichiarato l’altista torinese a fine gara, “per quanto riguarda la gara di oggi, tecnicamente mi sono sentito benissimo soprattutto in qualificazione, poi in finale la rincorsa non funzionava come avrebbe dovuto e ho modificato il preavvio. È in momenti come questi che bisogna saper reagire e, se serve, cambiare strategia in corsa”.

Alle Universiadi si è messo in evidenza anche Davide Re, sesto nei 400 metri. Il campione italiano della distanza, torinese di adozione e tesserato per le Fiamme Gialle, ha corso in 46”87, nella gara vinta dal dominicano Luguelin Santos, argento olimpico a Londra 2012, davanti al cubano Yoandys Lescay Pardo e al polacco Rafl Omelko. L’altro piemontese Josè Bencosme (Fiamme Gialle) ha invece raggiunto la finale dei 400 ostacoli; ha corso in 50”01, piazzandosi secondo dietro al polacco Dobek. Oggi la finale.

La foto in home page è di Giancarlo Colombo/FIDAL

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