L’ultima medaglia di Tania Cagnotto

News Tuffi

Pubblicato il: 13/05/2017



Manca ancora un’intera giornata al termine ma è come se i Campionati Assoluti di tuffi fossero già terminati. Hanno raggiunto l’apice delle emozioni in serata, quando la miglior tuffatrice europea della storia ha detto basta. Tania Cagnotto ha chiuso la carriera; da atleta, è bene sottolinearlo, perché difficilmente abbandonerà il mondo dei tuffi, nella quale è vissuta per tanti anni e che ha contribuito a rendere migliore. Con il suo talento, la sua umiltà e le sue medaglie. L’ultima l’ha raccolta stasera ed è stato un altro oro, davanti a Elena Bertocchi e Maria Marconi nella gara dal metro. Dopo l’ultimo tuffo di gara ha fatto appena in tempo a uscire dall’acqua e una piscina Monumentale colma di persone ha sventolato un cartello con il voto 10.

Subito ha ricevuto un microfono. “Lascio con emozione e malinconia” ha dichiarato “sono stati anni bellissimi, specialmente gli ultimi quattro…”. Quattro anni cominciati con le lacrime di Londra e chiusi con i sorrisi di Rio. Le immagini delle medaglie olimpiche sono passate sul maxischermo, accompagnate dalle voci che hanno sempre raccontato le imprese di Tania, quelle di Stefano Bizzotto e Oscar Bertone. Le immagini delle medaglie e dell’abbraccio con Francesca Dallapè, che ha fatto correre un brivido lungo la schiena di tutti.

Tania Cagnotto ha saputo conquistare anche chi non era appassionato di tuffi, con le sue acrobazie e l’eleganza delle sue entrate in acqua senza schizzi. Ne ha sollevati con l’ultimo salto di oggi, “a bomba” e con saluto volante verso la città in cui tra Assoluti, Europei e Quatto Nazioni ha vinto davvero tantissimo. Tanta gente oggi è rimasta fuori dalla Monumentale, altri hanno seguito la gara sul maxischermo piazzato nel cortile dell’adiacente piscina Aquatica pur di salutare una campionessa amata da tutti.

Quanti italiani hanno “adottato” Tania, come “figlia” o come “sorella maggiore”, affascinati dalla sua massima concentrazione e dalla sua libera espressione dello stato d’animo; ciò che la rende “aliena” e allo stesso tempo “umana”, che fa nascere verso di lei sentimenti di affetto e ammirazione. L’addio di Tania Cagnotto lascia un vuoto nel mondo italiani dei tuffi e non solo perché nell’immediato non c’è nessun azzurro in grado di eguagliare i suoi risultati. Lunedì compirà 32 anni e comincerà una nuova vita, sempre che non ci ripensi e che torni a tuffarsi ancora una volta.

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Foto di Tonello Abozzi

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