Canottaggio: esordio alla Budapest Cup per l’8+ Open Mind dell’Armida

Canottaggio News

Pubblicato il: 30/03/2017


canottaggio - Open Mind Armida

Quasi esattamente un anno fa la Canottiera Armida partecipò alla Budapest Cup con un equipaggio “misto” composto da tre atleti normodotati e cinque disabili (ciechi). Sabato 1 aprile l’Armida si ripresenterà a Budapest, con un otto con timoniere formato esclusivamente da atleti con disabilità intellettivo-relazionale. Si tratta del team Open Mind, che in passato ha già preso parte a regate internazionali come la Wienerachter di Vienna, l’Heineken Roeivierkamp e la Head of the River Amstel di Amsterdam, dimostrando di poter competere anche in gare solitamente frequentate da normodotati. Del gruppo torinese fanno parte Andrea Appendino, Matteo Bianchi, Matteo Bongiovanni, Marta Casetta, Umberto Renato Giacone, Margherita Merlo, Alessandro Rossi, Lorenzo SforzaGiovanni Rastrelli e Manuel Vaccaro. All’International Budapest Cup Regatta andranno i primi nove, accompagnati dai tecnici Filippo Cardellino e Vittoria Cernuschi.

“Siamo orgogliosi di questa partecipazione perché il nostro sarà il primo equipaggio composto interamente da atleti con disabilità intellettiva a prendere parte a questa regata” afferma Gian Luigi Favero, Presidente dell’Armida, “per la prima volta, inoltre, faranno parte dell’8+ Open Mind anche due ragazze e penso che questo sia un bel passo in avanti in una disciplina come il canottaggio ancora troppo “maschile”. Per i ragazzi sarà una bella occasione per incrementare ulteriormente il loro livello di autonomia, dal momento che viaggeranno senza le famiglie come qualsiasi altra squadra sportiva al mondo”.

A Budapest si troveranno 620 canottieri in rappresentanza di 78 equipaggi provenienti da 12 nazioni. Il team torinese sarà in gara nella categoria Open Mixed. Andrea Appendino, Marta Casetta, Margherita Merlo e Lorenzo Sforza parteciperanno inoltre a una gara indoor al remoergometro, dedicata a squadre con atleti down e olimpionici di altre discipline. Quella della capitale ungherese non sarà l’unica regata internazionale della stagione per l’equipaggio dell’Armida, che nei prossimi mesi sarà protagonista in altre importanti manifestazioni, con la sua energia e con il suo messaggio di integrazione e sport per tutti.

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