Triathlon: Canavese Triathlon, in pochi anni una crescita esponenziale

News Triathlon

Pubblicato il: 14/02/2017


triathlon - Triathlon Canavese

La passione per lo sport e l’amore verso il proprio territorio sono i propulsori che hanno fatto nascere Canavese Triathlon A.S.D. Lo si avverte quando si interloquisce con l’anima della Società: “Prendiamo forma nel dicembre del 2012 – spiega l’attuale Presidente Valter Vendrame – e la base del progetto è anche la personale passione per la multidisciplina sportiva. Mi dedicavo al ciclismo e al podismo, ed ero il classico nuotatore della domenica. Guardavo i protagonisti degli Ironman come superatleti. Mi sono avvicinato al triathlon nel 2006 ed è stato subito un grande feeling. Così qualche stagione dopo, considerando che dalle nostre parti mancava una società di settore, l’idea e stata proposta ed ha visto l’immediata condivisione degli amici più stretti”. Dall’idea ai fatti il passo è stato breve e i progressi ormai sono costanti: “La squadra è cresciuta in modo esponenziale in questi anni – prosegue Vendrame -; partita con 5 atleti arrivati da altre discipline sportive e da altre squadre di triathlon piemontesi e lombarde, oggi abbiamo toccato quota 46 triatleti, dati del 2016”.

Canavese triathlon A.S.D è spirito di aggregazione e di passione pura per lo sport a tutti i livelli. Nella squadra sono presenti atleti giovanissimi appartenenti alla categoria Junior, ma sono rappresentate anche tutte le categorie Senior fino ad arrivare ai Master 6. Alcuni nomi: Marco Mazzini, Stefano Boggio, Paolo Lucchetti, Carmine Cirillo, Federico Tacchini, Vincenzo Pagano, Alessio Farina. Le quote rosa sono degnamente rappresentate dall’americana Jessica Siedel. Affiliata Fitri dal 2013, UISP nel 2014, ASI nel 2015, è salita sul podio per ben 8 volte e tre di questi podi conquistati dalle super determinate quote rosa, in costante ascesa, numerica e qualitativa. Gli allenamenti di squadra sono gestiti dal Tecnico Dott. Luca Ponchia, che segue gli atleti pungolandoli al miglioramento, dando loro i giusti consigli per una buona preparazione.

Atleti e organizzazioni: “Risale al 2014 l’idea di organizzare una manifestazione di Triathlon Off- Road “Acqua&Terra Triathlon” nel Canavese. Fu immediato il successo – ricorda Vendrame – incredibile per presenza di triatleti di rilevo e di pubblico, in una bella giornata di sport. La gara in questi anni è diventata una tappa importante del circuito triathlon cross nazionale, e si disputa in un contesto bellissimo come il lago di Viverone”.

Canavese Triathlon A.S.D. è anche impegno sociale, legato all’alto potenziale di trasmissione dei valori che lo sport ha naturalmente con sé: “Nel 2016 è partito un progetto con il Liceo Quintino Sella per la formazione alternanza scuola-lavoro. In ragione del successo della manifestazione e della partecipazione degli studenti, il progetto proseguirà anche nel corrente anno scolastico e agonistico”. Chiari i propositi di sviluppo ulteriore della Società: “Il nostro obiettivo è quello di aprire entro il 2018 un settore giovanile per far crescere e dare un futuro al triathlon canavesano. Ci impegneremo al massimo per concretizzarlo perché crediamo che la base sia fondamentale per il movimento guardando in proiezione”.

Grande voglia di fare, dunque, e massima professionalità, con un dogma che rappresenta la quotidianità: ”Il triathlon non è solo uno sport ma uno stile di vita sano fatto da Donne e Uomini che vogliono condividere la questa stessa passione, Canavese Triathlon A.S.D. rappresenta tutto ciò”.
Oltre al Presidente fanno parte dell’organigramma societario il vicepresidente Claudio Giovando, la responsabile della segreteria, Monica Vacha ed il consigliere Carmine Cirillo.

Tra i risultati ottenuti spiccano il 13° posto nei Campionati di Cross ed il 167° assoluto nei Tricolori per Società: “Possono sembrare poca cosa – conclude Vendrame – ma per una società piccola come la nostra e ricca di voglia di migliorare rappresentano uno sprone costante a proseguire sulla strada tracciata. Competere con i migliori in Italia e rendersi conto di non sfigurare è il miglior propellente per il nostro gruppo”.

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