Lacrosse: i Taurus e le novità dell’estate

Lacrosse News

Pubblicato il: 03/09/2016


Taurus Torino Lacrosse - foto Diego Barbieri

Quattro giocatori agli Europei, un nuovo coach in arrivo da oltreoceano, un gruppo in crescita e pronto a ripartire per una nuova stagione. Diverse storie e novità interessanti hanno accompagnato l’estate dei Taurus Torino Lacrosse, che martedì riprenderanno gli allenamenti al completo sui campi del CSI Certezza di Grugliasco. Alcuni di loro non si sono praticamente mai fermati e nelle scorse settimane hanno organizzato “esercitazioni” e partitelle al parco del Valentino, riuscendo anche incuriosire e coinvolgere altri ragazzi che nei prossimi giorni potrebbero entrare stabilmente nel roster gialloblu. Il mese di settembre sarà di sola preparazione e la prima competizione ufficiale – la Coppa Italia – si terrà già nel primo week end di ottobre. In autunno i Taurus giocheranno poi un torneo triangolare in Svizzera e, probabilmente, alcuni test match in vista dell’esordio in campionato, in calendario a gennaio.

All’indomani della Coppa Italia daranno il benvenuto a Richard Underwood, un signore inglese di nascita ma residente in America da una vita, in pensione e desideroso di girare il mondo. E soprattutto allenatore di lacrosse di ottimo livello, attirato dalla possibilità di insegnare la sua disciplina in Italia (sta già imparando la nostra lingua), dove questa è ancora agli albori. “Si fermerà almeno un anno” spiega Camillo Marchionatti, l’attaccante della formazione torinese che per primo ha contattato Underwood, “a differenza dei ragazzi americani che abbiamo ospitato in passato, Richard sarà soltanto coach e non giocatore. C’è entusiasmo nel gruppo e siamo tutti convinti che possa farci crescere parecchio dal punto di vista tecnico”.

A proposito di crescita e miglioramento tecnico, quattro ragazzi dei Taurus hanno vissuto nel corso dell’estate – dal 28 luglio al 6 agosto – una bellissima esperienza in maglia azzurra, partecipando ai Campionati Europei di Godollo, cittadina posta a una trentina di kilomtri da Budapest. Tutti all’esordio in nazionale, al di là di un paio di incontri giocati da alcuni di loro, tutti entusiasti per il lavoro svolto con i coach americani. “Questi ultimi ci hanno guidato attraverso i tre try out di selezione” spiega Andrea Rohrich, centrocampista difensivo, “all’Europeo ci hanno guidato durante le partite ufficiali, ci hanno allenato sul campo e con lezioni teoriche”.

“Abbiamo imparato molto” prosegue Andrea, “confrontandoci allo stesso tempo con le migliori rappresentative del continente e sperimentando così un livello di gioco più elevato rispetto a quello cui siamo abituati qui in Italia”. Dello stesso avviso anche gli altri torinesi del gruppo azzurro: Alessandro Barison, attaccante, Damiano Michelini, difensore, e Roberto Soatto, portiere. Nelle prossime settimane saranno loro a “trasmettere” ai Taurus tutto ciò che hanno imparato in Ungheria.

A livello di classifica l’Italia ha chiuso gli Europei al 21esimo posto, disputando otto partite e vincendone una all’over time contro la Francia. Nel girone preliminare gli azzurri hanno affrontato le corazzate Inghilterra e Germania, prima e quinta al termine della manifestazione, la Lettonia, i padroni di casa dell’Ungheria e la Repubblica Ceca; poi, nella seconda fase, Spagna, Francia e Slovacchia. Prossimo obiettivo della nostra nazionale sono i Mondiali di Manchester, in programma nel 2018.

Foto Diego Barbieri

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