Boxe: Andrea Scarpa si gioca il titolo intercontinentale IBF

Boxe News

Pubblicato il: 27/11/2015


boxe - Andrea Scarpa

Fosse per lui infilerebbe i guantoni e salirebbe sul ring anche adesso. Si allena da quasi tre mesi Andrea Scarpa; fisicamente e mentalmente è al top e la tensione accumulata è notevole. Domani sera al palazzetto le Cupole di Torino combatterà nell’incontro fin qui più importante della sua carriera, per conquistare il titolo intercontinentale IBF superleggeri attualmente vacante. A contenderglielo, con inizio alle 23 al culmine di una serata che vedrà numerosi incontri di cartello, sarà il francese Lyes Chaibi, 32 anni e professionista dall’aprile del 2011.

Proprio come Andrea, che in carriera ha un record di 18 vittorie, di cui la metà per ko, a fronte di sole due sconfitte. Da questo punto di vista il suo prossimo avversario è in svantaggio, avendo conquistato 14 incontri (2 per ko) su 22 match. “Ha però sempre affrontato pugili di alto livello e spesso in casa loro” avverte Andrea Scarpa, “è mancino, molto mobile e sgusciante; l’ho osservato con attenzione attraverso i filmati ma non sarà facile inquadrarlo”.

Nelle passate stagioni Chaibi ha disputato più riprese di Andrea, che non di rado ha chiuso la pratica prima del limite. Come a giugno nell’ultimo incontro che ha disputato e che gli ha consegnato la sua quarta cintura tricolore. Foggiano di nascita ma residente a Torino dall’età di sette anni, l’azzurro classe 1987 si è laureato due volte campione italiano nella categoria pesi superpiuma e in altrettante occasioni nei superleggeri.

“A livello nazionale ho vinto parecchio e sono quindi entrato nelle classifiche internazionali” spiega, “poi, al rientro dalla pausa estiva, è stata ufficializzata la mia ‘convocazione’ per il match di domani e ho iniziato a lavorare, tra la Kombat Sport di Moncalieri, palestra in cui mi alleno da sempre, e la Thai Boxe Torino di Berruto, che ringrazio per l’ospitalità”.

“Giocarmi un titolo così importante in casa sarà emozionante perché avrò dalla mia parte tutto il pubblico” conclude Andrea, “d’altro canto sentirò più pressione”. Non certo paura, un sentimento che i pugili non conoscono.

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