Roller Derby: buon compleanno Bloody Wheels

News Sport Femminile

Pubblicato il: 13/06/2015


roller derby - Bloody Wheels

Maggio 2013. Prima in una palestra e poi sulle rampe del parco Dora un gruppetto di ragazze inizia a praticare il roller derby, uno sport rigorosamente femminile diffuso in diverse parti del mondo ma semisconosciuto in Italia. I loro nomi sono Lara, Michelle, Federica, Claudia e Cecilia, ma d’ora in poi preferiscono essere chiamate con i loro derby name, che in qualche modo esprimono il loro alter ego, la loro personalità nascosta che esce allo scoperto durante le fasi di gioco: Mocking Phoenix, Michelle Mohawk, Sixxi Blitz, Claw-D-Hella e Mrs. Marplot. Sono le prime a Torino e in Piemonte; sono nate le Bloody Wheels. La squadra recluta nuove leve grazie alle serate e agli eventi organizzati da queste ragazze molto intraprendenti e diventa sempre più numerosa, punk and belligerent.

Al termine dell’estate si trova la pista di pattinaggio per gli allenamenti, all’impianto di via Trecate 46; le atlete imparano e migliorano, molte di loro ottengono le minimum skills (una sorta di “patentino” che permette loro di disputare i match) e cominciano a incontrare anche altre realtà italiane, perché il roller derby si impara da autodidatte ma soprattutto dal confronto con le squadre più esperte. 4 torinesi hanno anche indossato la maglia azzurra ai Mondiali di Dallas dello scorso dicembre, sfidando grandi nazionali e raggiungendo un ottimo 23esimo posto, ma soprattutto vivendo un’esperienza indimenticabile.

Sono passati circa due anni dal giorno in cui nacquero le Bloody Wheels e la squadra ha deciso di festeggiare oggi con uno scrimmage, invitando giocatrici di Roma, Vicenza, Milano, Bologna e Bolzano. Le formazioni sono miste e molte ragazze di casa hanno messo i pattini sia nella prima parte della giornata, dedicata alle meno esperte, sia nella seconda, in cui sono scese in pista le più “navigate”.

Oggi le Bloody Wheels sono una trentina, divise durante gli allenamenti in base al livello di gioco. Nel tempo c’è stato un certo ricambio ma un gruppo storico è rimasto unito e continua ad arruolare nuove ragazze. “Due anni fa il roller derby mi ha aiutata a uscire da un periodo difficile, a rinascere, ed è per questo che il mio nome, ispirato ad Anger Games, è Mocking Phoenix (fenice burlona)” racconta Lara, adesso capitano del team, che ha cominciato per unire la passione per il pattinaggio con quella per gli sport di squadra.

Anche Michelle è tra le fondatrici ed è entrata in questo mondo grazie a un’amica, giusto per provare. “Non pattinavo da quando ero bambina e riprendere è stata dura” ricorda, “e poi ho scelto il nome di Michelle Mohawk, lo stesso dato a una tribù di nativi americani che significa mangiatori di uomini”. “Non abbiamo più smesso perché del roller derby ci piace il rapporto di collaborazione con le altre squadre e tra compagne” spiegano, “ognuna di noi gioca e dà un contributo a livello organizzativo, tutte siamo coinvolte e tutto viene condiviso”. Non a caso lo slogan utilizzato da chi pratica questo sport è “by the skaters for the skaters”.

Festeggiati i primi due anni è tempo di pensare al futuro. Le società italiane stanno cercando di organizzare un campionato; non dovessero riuscirci le Bloody Wheels continueranno a disputare scrimmage come in questa stagione e avendo raggiunto un buon numero di giocatrici potranno iscriversi con il loro nome e non per forza in una squadra mista. La prossima settimana molte ragazze saranno a Bolzano per un torneo, mente sabato 27 giugno ci sarà un fresh meat per presentare e far provare il roller derby. L’avventura continua.

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