Arrampicata: Federica Mingolla, la climber torinese dalle mani d’oro

Arrampicata News

Pubblicato il: 14/05/2015



Ha 20 anni, è bionda e il suo corpo minuto ma molto muscoloso ha visitato luoghi spettacolari in natura. Il suo nome è Federica Mingolla e, da qualche tempo, è diventata una celebrità nel mondo dell’arrampicata.

È stata la prima donna italiana a chiudere in un unico “tiro” il temutissimo Tom et Je ris in Alta Povenza l’autunno scorso e solo un mese fa è riuscita in un’altra grandissima impresa che affascina da sempre i climbers di tutto il mondo: salire il “Legittima Visione” nella Valle dell’Orco (provincia di Torino), un fantastico diedro in granito rosso 8b.

IL PERSONAGGIO

Federica Mingolla Arrampicata sportiva
Federica Mingolla

Federica ha iniziato ad arrampicare a 14 anni dopo aver praticato nuoto per 10 anni e pattinaggio artistico per 2. “Sin da quando ero piccola mio papà mi portava spesso in montagna e in alcuni rifugi c’era la possibilità di arrampicare in pareti molto semplici, quindi il primo approccio “soft” l’ho avuto già da bambina” racconta. “Ho iniziato davvero ad avvicinarmi a questo sport quando ho scoperto che c’era una palestra vicino a casa mia e da li, una volta capito che mi piaceva molto e che me la cavavo piuttosto bene ho continuato ad allenarmi seriamente”.

La sua passione nei confronti dell’arrampicata l’ha portata a compiere queste epiche imprese ma per quanto riguarda l’agonismo negli ultimi tempi ha deciso di rallentare un po’. “Ho sempre gareggiato a partire dai campionati regionali alla Coppa Italia fino alla Coppa del Mondo. Da quest’anno però ho deciso che mi dedicherò più alla montagna e meno alle gare perchè è un mondo che non mi appassiona più tanto” prosegue la climber torinese. “Ho sempre preferito la scalata sulla roccia rispetto a quella sulla plastica. In palestra vado per allenarmi certo, però poi appena posso preferisco uscire”.

Federica frequenta il SUISM e con le lezioni e gli esami non riesce a permettersi, in settimana, gite fuori porta per arrampicare. Ma tutti i weekend, certe volte anche una volta alla settimana e soprattutto durante le vacanze organizza con amici qualche bella escursione.

I prossimi obiettivi di questa giovane e tenace atleta sono, nuovamente, molto ambiziosi. “A fine giugno ho deciso di provare un mono tiro sul Grande Gendarme sull’Aigiulle du Midi (Monte Bianco) e poi mentre sono li farò anche qualche via alpinistica. Questa scalata è molto particolare perchè è a 3.800 m di altezza ed è un grado molto difficile e uno stile estremamente tecnico”.

L’hanno ribattezzata la figlia dell’Uomo Ragno e SpiderWoman ma in realtà questa ragazza bionda e sorridente arrossisce se le fai notare che ha compiuto delle imprese sportive davvero epiche. “Forse sono la prima donna italiana ad aver chiuso questi tiri perchè non ci sono molte donne qui che amano scalare la roccia. Ci sono molte ragazze fortissime che gareggiano con me in Coppa Italia ma che rimangano nell’ambito delle gare e non si approcciano proprio per nulla alla roccia. Il mio, invece, è proprio un amore per la montagna e ho bisogno del contatto con la natura. . Infine c’è da dire che ci sono parecchie differenze tra le 2 arrampicate: una molto più fisica, l’altra è decisamente più tecnica e può fare molta più paura. Un sacco di climbers temono le uscite, si sentono più in pericolo; per me non c’è alcuna differenza… non ho paura e come ti puoi fare male in montagna così può succedere in palestra”.

La passione di Federica per la roccia, la natura e l’arrampicata è tale da voler fare del suo sport il suo futuro lavoro: “quando finisco l’università farò il corso di guida alpina. Vorrei dedicarmi a quello “da grande”. Magari farò anche l’allenatrice”.

Nel frattempo anche se non parteciperà alla Coppa del Mondo, gli appassionati di questo sport potranno ammirare l’agilissima torinese in Coppa Italia da giugno a novembre. Non troppe gare però. La montagna d’estate è stupenda.

 

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