Giornata Europea dello Sport Integrato, il tennis tavolo

News Tennis Tavolo

Pubblicato il: 05/05/2015


Tennis Tavolo Torino

Tennis Tavolo Torino
foto Max Ferrero

Un giorno come tanti, nella storica palestra del Tennis Tavolo Torino all’ombra del palazzo “Lavazza” di corso Giulio Cesare, il maestro Jiang Zilong dice a due ragazzi di palleggiare insieme. Uno si chiama Francesco, alla fine degli anni ’90 è rimasto su una sedia a rotelle dopo un brutto incidente e da allora ha cominciato a giocare in carrozzina. L’altra si chiama Carmela, è normodotata e dopo pochi scambi si accorge di doversi impegnare seriamente per vincere il punto. I due ragazzi non lo sanno ancora, ma quella mezz’oretta di palleggio cambierà per sempre la loro vita. Giocano insieme più spesso, iniziano a parlare e a frequentarsi, si fidanzano e si sposano. Oggi sono entrambi istruttori e insegnano nella stessa palestra; Francesco, che di cognome si chiama Baggio, segue da tre anni il gruppo disabili del Tennis Tavolo Torino. “Quando ho iniziato a giocare con Patrizia Saccà era un semplice passatempo” racconta, “poi è diventato un impegno più serio e ho debuttato in torneo nel 2001. Accanto all’attività da giocatore che tuttora continuo è poi cominciata quella da allenatore, un ruolo che mi ha subito incuriosito ed entusiasmato e che con il passare del tempo mi è piaciuto sempre di più. È una grande soddisfazione vedere come il gruppo stia crescendo, dal punto di vista tecnico e delle relazioni tra i componenti della squadra”.

Tra questi c’è Antonio Panichelli, che una volta alla settimana parte da Pinerolo per raggiungere l’estrema periferia di Torino, giocare a tennis tavolo e trascorrere un po’ di tempo in compagnia. “Ho cominciato all’unità spinale dopo l’incidente e a uno stage ho incontrato Francesco” spiega, “praticandolo più seriamente sono migliorato dal punto di vista tecnico e mi diverto di più; ma al di là di questo ho conosciuto altre persone, altre storie. Ci si trova per l’allenamento ma si rimane anche dopo, magari per mangiare tutti insieme; lo sport è aggregazione e amicizia, per questo viaggio volentieri per 50 km per venire qui”.

Antonio non è l’unico che percorre parecchia strada per arrivare alla palestra; Abdel abita dall’altra parte della città ma si sposta con i mezzi pubblici. Il tennis tavolo è una parte importante nella vita di tutti; ha permesso loro di fare riabilitazione e li ha aiutati a distrarsi e superare con più positività il momento post-trauma. A livello amatoriale, in questo sport le partite tra atleti disabili e normodotati possono essere equilibrate perché il vantaggio di giocare in piedi non è così determinante. “Il nostro è uno degli sport in cui c’è più integrazione, anche a livello federale” afferma Francesco Baggio, “dobbiamo continuare su questa strada”.

Proprio sulla base di questa filosofia è stata lanciata l’iniziativa della Giornata Europea dello Sport Integrato (European Day of Integrated SportEDIS), evento organizzato dallo CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale) che sabato 23 maggio coinvolgerà contemporaneamente 12 località italiane. A Torino si disputerà al PalaCollegno e vedrà le delegazioni di Spagna, Romania, Polonia, Grecia e Italia. “Ci sarà un tabellone di singolare e le regole saranno sostanzialmente quelle del tennis tavolo “in piedi”” prosegue Francesco, che sarà giudice e organizzatore, “gli incontri saranno al meglio dei tre set. Naturalmente, trattandosi di sport integrato, si affronteranno senza distinzioni persone normodotate, con disabilità fisica o mentale. Gli obiettivi sono far partecipare e divertire tutti, sarà un esperimento e una bella sfida”.

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