Pattinaggio: Intervista alle giovani campionesse del PAT: Anita Brignacca e Medea Sereno

News Pattinaggio su ghiaccio

Pubblicato il: 26/03/2015


pattinaggio artistico - ilaria nogaro

La primavera, ormai, incalza, e se ancora le giornate uggiose di fine marzo lo nascondono bene, il periodo degli sport invernali è in procinto di concludersi.

Nel capoluogo sabaudo, la Società Pattinatori Artistici Torino, è sicuramente una delle realtà che può dirsi più soddisfatta per i risultati raggiunti in questa stagione sportiva. A inizio mese e per il secondo anno consecutivo, infatti, si è guadagnata il titolo di Società Campione d’Italia UISP, ma non solo. Gli atleti del PAT hanno brillato nel Trofeo delle Regioni, finale del campionato italiano FISG, conquistando 2 primi posti (Medea Sereno nella categoria Esordienti B e Anita Brignacca nella categoria Principianti B) e 2 secondi posti (nella categoria Cadette per Greta Baldan, valido per la convocazione in Nazionale, e per Gaia Mazza nel campionato italiano Juvenile).

Dulcis in fundo e per concludere in bellezza, proprio lo scorso weekend, altre 2 pattinatrici della società, Giulia Semeraro (categoria Esordienti B) e Alessia Monticone (categoria novice) si sono aggiudicata il gradino più alto del podio nella Coppa Italia categoria free.

L’INTERVISTA

image1 (1)Anita Brignacca ha 12 anni e la sua passione per il pattinaggio è cominciata 6 anni fa. Frequenta la seconda media e, tutti i giorni, dopo la scuola, corre al PalaGhiaccio ad allenarsi per 3 ore.

Quest’anno, a Fanano (in provincia di Modena), dove si è svolto il Trofeo delle Regioni, ha brillato più di tutte le altre giovani atlete. “A queste finali vengono tutte le pattinatrici più forti d’Italia. La maggior parte però vengono dal nord… al sud non ce n’è tantissime” ci tiene a sottolineare. “Dopo essere passata tra le prime della mia categoria, prima della finale, la mia maestra era molto preoccupata. Quando si è saputo che avevo vinto è corsa ad abbracciarmi ed era felicissima. Io un po’ me lo aspettavo… non così tanto comunque ed è stata una bellissima soddisfazione”.

Questo weekend, Anita preparerà la valigia per andare a fare una gara in Finlandia e, dopo, si concederà un po’ di pausa. “La stagione è quasi finita e a giugno mi riposo. A luglio, invece farò, come tutti gli anni, uno stage a Curmayer. Sono 4 settimane e ognuno decide quanto stare. Io, ovviamente le farò tutte e 4” commenta fieramente.

La giovanissima Medea Sereno, invece, ha 10 anni e sta finendo la scuola elementare. La prima volta che ha indossato i pattini era piccolissima e, da quel momento, non ha più voluto toglierseli. image2 (1)Anche Medea si divide tra scuola e allenamenti e, alle finali di quest’anno, ha dimostrato che la passione e la costanza per uno sport pagano sempre. “Ero molto contenta quando ho saputo di aver vinto” spiega timidamente. “La mia maestra era felicissima e abbiamo fatto un sacco di foto. C’erano tante pattinatrici brave, però alla fine ho vinto io” conclude con un timido sorriso.

Il suo idolo è una pattinatrice russa dal nome complicatissimo che lei pronuncia perfettamente visto che sua mamma è originaria proprio di quel paese.

Anita e Medea, oltre alla passione per il pattinaggio hanno anche un sogno nel cassetto in comune. Se gli chiedi cosa vogliono fare da grandi rispondono sicure: “Voglio diventare un’istruttrice di pattinaggio. Per diventarlo devi essere bravissima e devi sapere tutti i movimenti e le tecniche giuste. Voglio fare la maestra perchè mi piacerebbe far vedere ai miei allievi quanto è bello pattinare” afferma Anita. La giovane Medea invece a 2 obiettivi: “prima voglio vincere le Olimpiadi” commenta fermamente, “poi voglio diventare una maestra di pattinaggio perchè è un lavoro bellissimo”.

Anita e Medea hanno 12 e 10 anni. Hanno ancora tutta la vita davanti e noi, non possiamo che auspicare che prima che raggiungano il loro obiettivo finale, diano ancora tante soddisfazioni al pattinaggio artistico nostrano.

 

 

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