Equitazione: concorso ippico di Natale a Pinerolo

Equitazione News

Pubblicato il: 12/12/2014


Equitazione Sportiva - Foto Massimo Pinca

equitazione - pineroloNon sarà il solito concorso di salto ostacoli. Su questo non ci sono dubbi. Perché quello che prenderà il via a Pinerolo il 12, 13 e 14 dicembre rappresenta molto di più per la città che lo ospita e per tutti quelli che aspettavano da anni che si realizzasse. Il concorso di questo fine settimana, che tra l’altro è un Campionato Regionale Fise di tutto rispetto, o come è stato ribattezzato, “Concorso ippico di Natale“, è a tutti gli effetti un evento perché decreta la nascita ufficiale della nuova struttura equestre di Via Madonnina ad Abbadia Alpina di Pinerolo, in provincia di Torino. Le tribune che ospitano fino a mille persone si affacciano sul campo indoor di 80×40, quello attiguo per il warm up misura 40×60. Gli esterni sono due campi da 90×60 e 90×35. Il tutto in purissima sabbia silicea. Il meglio, insomma, per ospitare i 300 cavalli previsti per il concorso, anche se, al momento, i box dove alloggeranno non sono ancora stati costruiti e per l’occasione sono stati noleggiati.

Per capire l’importanza di questo concorso bisogna andare indietro nel tempo. L’equitazione moderna come oggi la conosciamo si deve a Federico Caprilli, capitano di Cavalleria, classe 1868, e al suo “Sistema naturale di equitazione” che è stato adottato in tutto il mondo. E dove era la rinomata scuola di Cavalleria che frequentava Caprilli? A Pinerolo. La città però ha perso, negli anni, la Scuola di Cavalleria e con essa la sua tradizione equestre. L’annuncio del progetto di una nuova struttura dedicata all’equitazione ad alto livello, dunque, ha fatto battere molti cuori e soprattutto quello del Generale Angelo Di Staso, che già presidente dell’Associazione Caprilli ha visto la possibile rinascita equestre di quel vanto e lustro tutto italiano e soprattutto pinerolese. La notizia aleggiava nell’aria da anni, da quando cominciarono i lavori per la costruzione degli impianti nel 2010. Impantanata nelle paludi burocratiche, l’impianto sembrava non venire mai alla luce, finché poco tempo fa l’annuncio ufficiale dell’operatività.

C’è chi lo chiama “Centro del cavallo” chi, come il Generale Di Staso, la vuole “Scuola nazionale federale di equitazione” perché così è nata nella mente dei suoi ideatori. Al momento il nome non c’è e i giochi non sono ancora chiusi, la gestione non è stata affidata, ma già si pregusta il prossimo evento, quello del 20 e 21 dicembre, l’altro “Concorso ippico di Natale”, un Nazionale B organizzato e fortemente voluto dall’Associazione Caprilli. Per l’inaugurazione ufficiale, invece, bisognerà aspettare la primavera quando si svelerà anche il calendario degli eventi, che promette di essere fitto di concorsi, anche internazionali, e aperto a tutte le discipline equestri, dalla monta inglese a quella western.

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