Sci alpino: il gigante di Beaver Creek ha bocciato i piemontesi

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Pubblicato il: 09/12/2014


sci alpino - max blardone

sci alpino - marsagliaSe nelle discipline veloci l’inizio di stagione è stato assolutamente confortante per la nazionale azzurra, non così si può dire per quelle tecniche. Nel secondo gigante dell’anno, dopo quello sempre atipico sul ghiacciaio di Soelden, in terra nordamericana, i protagonisti italici sono letteralmente affondati. Il solo Roberto Nani si è difeso chiudendo al 14° posto, con un regresso rispetto alla prima manche di Beaver Creek, di 4 posizioni. Male gli altri, piemontesi compresi. Un po’ di rammarico per l’ossolano Max Blardone, il veterano della squadra con i suoi 35 anni da poco compiuti. Ha chiuso al 31° posto la prima discesa fallendo per pochissimo la qualificazione alla seconda nella quale sarebbe partito con numeri perfetti per provare la risalita. Non è andata meglio ai valsusini Giovanni Borsotti, Mattia Casse e Matteo Marsaglia. Il primo non ha terminato la prima manche, il secondo ha chiuso la stessa al 53° posto confermando di non stare attraversando un momento di forma degno di nota, il terzo si è piazzato 39° al termine della prima discesa non riuscendo a qualificarsi per la seconda. In ogni caso il lungo periodo americano ci ha restituito un Marsaglia competitivo almeno in superGigante e con qualche sprazzo di classe anche in libera. Ora il Circo Bianco torna in Europa, con l’incognita neve ed il conseguente stravolgimento del calendario agonistico, per date e località.

Nell’ultima gara femminile del fine settimana, il supergigante di Lake Louise, la valsusina di origine laziale Francesca Marsaglia si è piazzata 31esima, palesando qualche miglioramento rispetto alle ultime uscite agonistiche. Miglior italiana al traguardo “Dada” Merighetti, nona e staccata di 1″42 dalla vincitrice, la svizzera Lara Gut. Anche per il movimento in rosa ora il ritorno nel vecchio continente con le incognite della programmazione a causa della scarse precipitazioni nevose del periodo.

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