Tiro a segno: a Torino il Poligono più antico d’Italia

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Pubblicato il: 29/10/2013


susanna ricci - tiro a segno

giuseppe masino - poligono di tiro180 linee coperte e scoperte per sparare a 10, 25 e 50 metri, la possibilità di praticare discipline ISSF (olimpiche) o meno e la contemporanea presenza di attività sportiva e istituzionale, seguita da istruttori qualificati. Il Poligono di Torino è il posto adatto per gli appassionati di armi e di tiro a segno. “La nostra sezione offre grandi opportunità” afferma il presidente Giuseppe Masino (nella foto insieme alla neo campionessa italiana, la torinese Susanna Ricci), “ha lunga tradizione ed esperienza ma guarda costantemente al futuro e all’innovazione”. Ciò è possibile grazie a una gestione dell’attività sportiva e a un consiglio direttivo quasi interamente in mano a giovani, “una rarità nel contesto italiano”.

Ufficializzato nel 1837 ma sorto già due anni prima per volere del re Carlo Alberto, quello di Torino è il Poligono più antico d’Italia. Sono tre le sedi che hanno accolto la società nei suoi 176 anni di storia; la prima presso il parco del Valentino, la seconda in località Martinetto, l’ultima (e attuale) nella zona “Basse di Stura” di via Reiss Romoli, su terreno del Demanio Militare. L’attività comprende pistola e carabina, aria compressa e fuoco, fino alle specialità non presenti alle Olimpiadi. “Solo il tiro dinamico è abbastanza ridotto” spiega Masino, “perché necessita di ampi spazi. Intorno a questo impianto gravitano circa 13.000 persone e durante la settimana ospitiamo allenamenti e corsi di aggiornamento di polizia municipale, carabinieri e scuola di applicazione”.

Importante elemento di differenziazione rispetto ad altri poligoni italiani è l’agibilità, ossia la garanzia di alcuni requisiti tecnici e di sicurezza, certificata dal Genio Militare. Per tutte le linee è assicurata la classe 1, assegnata anche dalla UITS e sufficiente per l’attività ISSF; ma per alcune sono garantite anche le classi 2 e 3. Il Poligono di Tiro torinese ha quindi ricevuto da tempo la nomina di Polo Federale, titolo che renderà possibile l’organizzazione di gare di alto livello: “l’amministrazione comunale ci ha chiesto espressamente di ospitare una o più manifestazioni importanti in vista del 2015, anno in cui Torino sarà Capitale Europea delle Sport. Abbiamo già in programma i Campionati Italiani del prossimo anno, ma stiamo lavorando per accogliere gare internazionali”.

Nel mese di agosto la Sezione si è cucita un altro fiore all’occhiello, organizzando le gare di tiro a segno dei World Masters Games. “Una manifestazione molto importante cui hanno partecipato anche atleti di ottimo livello” ricorda il presidente, “ciò che però mi ha colpito maggiormente è stato lo spirito assolutamente amatoriale con cui tutti hanno partecipato, pensando a godersi lo sport e il contesto internazionale piuttosto che preoccuparsi del risultato”. Circa 500 gli iscritti tra le varie discipline, tra cui tre non comprese nell’ISSF: avancarica, bench rest ed ex ordinanza (fucili di grosso calibro). “La federazione è stata molto presente e ha collaborato per un’organizzazione a costo zero. In occasione dei WMG abbiamo dimostrato di essere una struttura efficiente e capace di gestire un evento di grandi dimensioni”.

Luca Bianco

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