Snowboard: al Black Rocks Training Camp di Fuerteventura la nazionale italiana prepara le Olimpiadi di Sochi

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Pubblicato il: 27/06/2013


SNOWBOARD FUERTEVENTURA

SNOWBOARD FUERTEVENTURASole, mare, spiagge e frutti tropicali. A Fuerteventura la temperatura scende di rado sotto i venti gradi e il rilievo più alto raggiunge appena la quota di Torino. Una delle ultime cose che ci si aspetta di trovare è un gruppo di atleti di snowboardcross che si allena; eppure dal 4 al 18 giugno questo paradiso delle Canarie ha ospitato la nazionale italiana della disciplina invernale, radunatasi in vista delle Olimpiadi di Sochi del prossimo anno.

Il gruppo azzurro è stato accolto dal Black Rocks Training Camp, una struttura situata nel villaggio di Lajares gestita dai torinesi Stefano Agliani e Silvia Arnodo, specializzata nell’organizzazione di collegiali riguardanti svariate discipline sportive. L’impianto è dotato di tutti gli attrezzi necessari per gli esercizi di base, che viene integrato con le numerose attività praticabili sull’isola. “È stata un’esperienza fantastica” dichiara entusiasta l’atleta Omar Visintin. “Un ritiro con tantissime opzioni di allenamento, tra palestra all’aperto, corse sul vulcano, skate, surf e molto altro. Ma anche una pausa dalla nostra vita di tutti i giorni, divisa tra neve e palestra”. Gli fa eco la 17enne compagna di squadra Michela Moioli, prima classificata nella prova di coppa del mondo di Sochi disputata a febbraio: “Ho vissuto due settimane di grande divertimento e impegno fisico. Il surf mi ha ricordato la neve fresca, una sensazione che si prova raramente”.

A completare il team gli atleti Emanuel Perathoner, Luca Matteotti, Tommaso Leoni, Fabio Cordi, Raffaella Brutto e Michele Godino, il direttore tecnico Cesare Pisoni e il preparatore atletico Gianluca Vernillo. Il lavoro ha riguardato diversi aspetti, dal potenziamento muscolare allo sviluppo di nuovi schemi motori utili alla disciplina. Un allenamento duro e motivante che ha generato grandi risultati, come sottolineato dallo stesso Pisoni: “I ritiri delle squadre nazionali di Snowboardcross presso il camp di Fuerteventura rappresentano il più specifico metodo di preparazione atletica per la nostra specialità. Il clima familiare che si respira durante la convivenza e le attività svolte hanno permesso di migliorare tutte le caratteristiche fisiche e coordinative, senza dimenticarsi degli aspetti mentali”.

L’allenamento multisport sta rivestendo un ruolo sempre più importante nella preparazione fisica e psicologica delle discipline invernali. Per questa ragione la nazionale azzurra di snowboardcross tornerà al Black Rocks Training Camp nella prima settimana di novembre, per esercitarsi attraverso il surf da onda. E anziché mare e cielo, sull’orizzonte dell’Oceano Atlantico si vedranno alte montagne innevate, quelle dei cinque cerchi di Sochi.

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