Il Cus Torino Rugby si gode il primo posto e domenica sfida il Rugby Paese

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Pubblicato il: 25/10/2012


Cus Torino Rugby

Cus Torino Rugby“Se sto sognando vi prego non svegliatemi” canta Raf nella sua “Ossigeno”. In casa Ce.S.In. CUS Torino non c’è bisogno di svegliare nessuno e il primo posto occupato nel girone B della serie A è tutt’altro che onirico e anzi più concreto che mai. A ispirarlo è il duro lavoro svolto in settimana. I ragazzi di coach Regan Sue si stanno rivelando matricole terribili e stanno mettendo fieno in cascina, perché l’obiettivo rimane la permanenza in categoria. Salvarsi divertendosi è la strada da percorrere e capitan Francesco Narcisi e compagni ci stanno riuscendo.

Domenica a Grugliasco è caduto l’Amatori Capoterra, squadra certamente in grado di puntare a traguardi ambiziosi. Uno dei grandi protagonisti del successo è stato Nicolas Jaluf. «La partita – ricorda il 20enne mediano di mischia – si è subito messa bene con la meta di D’Angelo. Il Capoterra l’ha riaperta a inizio del secondo tempo, quando si è portato sul 12-17, ma noi ci abbiamo sempre creduto e abbiamo continuato a fare il nostro gioco. La meta tecnica, ci ha permesso di staccarci di nuovo». Intorno alla mezz’ora la meta dello stesso Jaluf, dopo 60 metri di corsa solitaria, ha sostanzialmente chiuso la contesa, anche se gli ospiti non hanno mai desistito, e consegnato il bonus ai padroni di casa. «E pensare che cinque minuti prima – racconta Jaluf – avevo chiesto il cambio per via di una contrattura al polpaccio. Loro stavano attaccando e hanno perso palla. Gianmarco Baire si è avventato e l’ha calciata in avanti. L’ho recuperata e ho iniziato a correre. Quando mi sono girato indietro ho visto solo maglie biancoblu e ho capito che potevo scappare via. A pochi metri dalla linea di meta ho pensato di non farcela, poi ho stretto i denti e ho tirato dritto. Appena schiacciata la palla a terra sono uscito per lasciare il posto a Lo Greco».

Dopo una stagione travagliata per un infortunio alla coscia destra, il giovane Jaluf è diventato per il Ce.S.In. un punto di riferimento. «Sono contento – spiega Nicolas – perché quando nel 2005 sono venuto in Italia dall’Argentina con la famiglia, per seguire mio papà Sergio, il CUS Torino è diventato subito casa mia. Sono nato a Mar del Plata e ho iniziato a giocare a rugby a 6 anni nello Sporting. Arrivato a Torino ho cercato su Internet una società che mi permettesse di continuare questo sport. È comparso il nome del CUS e tutto il resto è venuto di conseguenza. Mi piace quello che faccio e so che devo impegnarmi molto per migliorare. Mi manca per esempio l’esperienza per gestire al meglio le situazioni di maul e la precisione nei passaggi. Per avere più tempo cerco di arrivare prima agli allenamenti e D’Angelo e Forte mi stanno aiutando».

A Paese domenica Jaluf avrà un’altra bella occasione per dimostrare le sue qualità:«Sarà dura, del resto qui lo è tutte le domeniche. Le vittorie ci stanno dando maggiore consapevolezza dei nostri mezzi, ma dobbiamo rimanere umili. Andremo in campo sapendo che siamo gli ultimi arrivati e che gli altri conoscono la serie A meglio di noi. Stiamo giocando bene e rispetto al passato utilizziamo di più i trequarti. I nuovi si sono inseriti ottimamente e l’ambiente è veramente perfetto. Cercheremo di continuare su questa strada». La sfida si disputerà allo Stadio comunale “Gianni Visentin” alle ore 14,30. Il Rugby Paese, che è terzo a quattro punti dai cussini e a una lunghezza dal Colorno, finora ha sconfitto in casa per 26-18 l’Amatori Parma, ha ceduto in trasferta al Rangers Vicenza per 17-9 e domenica scorsa ha compiuto l’impresa di andare a vincere per 40-36 sul campo dello Zhermack Badia, che era imbattuto a domicilio dall’aprile del 2011.

I trevigiani sono al secondo anno di A2 e nella scorsa stagione, dopo aver disputato un girone di andata trionfale, concluso al secondo posto, nel ritorno hanno subìto un calo verticale e sono stati costretti ai playout. Qui hanno tirato fuori il meglio di sè, battendo all’andata il Grande Milano per 22-20 e pareggiando nel ritorno per 18-18, dopo essere stati in svantaggio per 15-0 alla fine del primo tempo. È finito dopo quattro anni il ciclo di coach Giovanni Zaffalon, che è stato sostituito in panchina da Mario Pavin (reduce da quattro anni a Casale sul Sile), assistito da Davide Vendramin. Pavin è stato flanker nella Benetton Treviso e anche nazionale. Con il ct Marco Bollesan ha partecipato alla Coppa del Mondo 1987 in Australia e Nuova Zelanda. In estate sono arrivati il pilone Luca Zara, proveniente dal Mogliano di Eccellenza e i centri Ivan Moro dal Casale sul Sile di B e Luca Pagotto dal Villorba di B. Sono rientrati il seconda linea Jurgens Durigon, dopo due campionati al Mirano Rugby di B, e il flanker Giuseppe Biasin, che viene da un anno sabbatico. Andrea Pavin nella stagione passata ha giocato poco per problemi fisici ed è tornato disponibile a tempo pieno. A lui vengono affidati tutti calci.

Finora il Paese ha realizzato nove mete, con l’ala Casarin (2), il centro/estremo Furlan (2), il già citato Zara, i seconda linea Fornarolo e Secolo, il terza linea Tamas e il tallonatore Codo. Andrea Pavin ha trasformato cinque volte e ha messo a segno anche sei piazzati. Il tecnico Mario Pavin, rispetto al suo predecessore, sta cercando di privilegiare il gioco aperto, puntando dunque molto sui trequarti. L’obiettivo dei veneti è di disputare un campionato tranquillo e dunque coincide con quello dei cussini.

Con la prima squadra in trasferta, non mancheranno comunque nel fine settimana gli spunti per andare al centro sportivo Angelo Albonico. Sabato alle 15,30 e alle 16,30 le due Under 14, guidate da Adriano Moro, Paolo Barbera, Massimo Spagnoli e Vittorino Tosatto, ospiteranno il San Mauro e l’Asti. Domenica alle 11 l’Under 16 Elite di Nicola Compagnone riceverà il Fiumicello e alle 12,30 toccherà all’Under 23 di Andrea Oliva contro il Cus Genova. La cadetta di serie C territoriale, allenata da Antonio Campagna e Fabrizio Siviero, domenica alle 14,30 farà visita a Le Tre Rose.

 

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